Edimburgo ed i set cinematografici scozzesi

 

Castello di Bamburgh

Un viaggio in Scozia non può prescindere da una visita alla sua capitale, Edimburgo. Romantica e dark, colta e spiritosa, la città è un piccolo gioiello. I suoi vicoli e monumenti storici hanno saputo appropriarsi di spazi angusti lungo le pendici di una serie di colline, dando vita a una caratteristica città in cui paesaggio e palazzi sembrano essere un tutt’uno.

Castello di Edimburgo

L’attrazione top di Edimburgo è senza alcun dubbio l’incantevole castello arroccato in cima a un vulcano estinto che ha forgiato l’immagine della città. Costruito nell’XI secolo e usato sia come fortezza militare sia come dimora reale, il Castello di Edimburgo è il vero simbolo della capitale scozzese, profondamente legato alla storia, alla cultura, alle leggende cittadine. Magnifico da fotografare nel suo insieme visto dal basso, è anche un eccezionale punto panoramico da cui ammirare Edimburgo. All’interno delle sue mura sono racchiusi musei, prigioni, appartamenti reali, cortili, cannoni, portoni e altre curiosità storiche. Ai piedi del Castello si trova Grassmarket. Questa bellissima piazza della Old Town è stato uno dei luoghi più macabri della città: qui infatti avvenivano le esecuzioni pubbliche sui patiboli. Grassmarket è legato a episodi di linciaggio, disordini e sommosse. Oggi la piazza è un tripudio di ristorantini, pub e locali e costituisce uno di divertimento nella Old Town.

Edimburgo, Royal Mile

Il Royal Mile è la via più famosa di Edimburgo: percorre tutto il centro storico collegando il castello al palazzo di Holyrood. Lunga un miglio, proprio come dice il nome, si divide in quattro tratti (Castlehill, Lawnmarket, High Street e Canongate), ciascuno con un carattere distinto e una sua peculiare atmosfera. Durante la vostra passeggiata lungo il Royal Mile potrete curiosare nelle vetrine di graziosi negozi che vendono prodotti tipici, bere una birra o un whisky in un pub tradizionale dall’atmosfera calda e accogliente, fotografare splendidi palazzi storici, entrare nella Chiesa di St Gilles (la cattedrale di Edimburgo) e altre magnifiche chiese. Potrete inoltre visitare due interessanti musei a tema: il Museo degli Scrittori dedicato ai tre grandi della letteratura scozzese (Robert Burns, Walter Scott e Robert Louis Stevenson) e lo Scotch Whisky Heritage Centre dedicato alla bevanda nazionale scozzese. Non trascurate i vicoli e i passaggi coperti che si aprono ai lati del Royal Mile: nascondono insospettabili tesori e vi caleranno nell’atmosfera gotica e misteriosa della Edimburgo medievale.

Edimburgo, Holyroodhouse

Val la pena percorrere tutto il Royal Mile perché alla fine vi attende uno dei più bei edifici storici della città: l’elegante Holyroodhouse. Ancora oggi ha ufficialmente la funzione di residenza reale, ma in realtà la regina trascorre qui solo pochi mesi all’anno. La visita guidata al palazzo di Holyrood permette di entrare negli appartamenti di Stato, nelle camere storiche di Maria Stuarda, nella Sala del Trono e altre sontuose sale riccamente decorate; d’estate è possibile visitare anche i giardini dove spiccano i resti di un’abbazia diroccata

Polmone verde della città nel cuore del centro storico, i Princes Street Gardens sono un luogo idilliaco, fatto di grandi alberi, prati verdi e sentieri che attraversano le due sezioni del parco, Est e West. Questo è il posto ideale per rilassarsi, leggere un libro sulla panchina oppure osservare gli abitanti della città che si rifugiano qui per una pausa rigenerante, ma soprattutto da qui si gode una spettacolare vista sul Castello di Edimburgo arroccato sulla collina.

Edimburgo, la cappella diroccata di Holyroodhouse

Altro parco pubblico cittadino è Calton Hill, uno dei luoghi adatti da dove osservare la città dall’alto e fare delle belle fotografie. Passeggiando tra le numerose stradine che la percorrono ci si imbatte in numerosi monumenti che ricordano l’architettura greca, primo fra tutti il National Monument: l’idea era quella di imitare un Partenone ma l’opera non è mai stata portata a termine per mancanza di fondi.

Per chi ha una passione per i cimiteri, soprattutto se sono antichi e abbandonati, è da non perdere la visita al cimitero della Parish Church of St. Cuthberth sulla Princes Street e a quello di Greyfriars, attorno all’omonima chiesa e usato sin dal XVI secolo. “L’ospite” più noto e amato di questo antico e suggestivo cimitero è sicuramente Greyfriars Bobby, un cagnolino che, dopo aver passato ben 11 anni sulla tomba del suo padrone sepolto proprio qui, è stato nominato mascotte della città e seppellito all’entrata del cimitero.

Edimburgo, Dean Village

Poco lontano, sulla strada, c’è anche una sua statua… toccargli il naso porta fortuna! Il Dean Village è una vera chicca che Edimburgo nasconde agli occhi dei turisti frettolosi. Situato sul percorso pedonale Water of Leith che si snoda per 20 chilometri all’interno della città, il Dean Village è un luogo davvero insolito e dall’aria antica con le sue casette pittoresche in riva al fiume, tra scalette, ponticelli e vecchi cancelli di ferro. In tempi antichi un villaggio minerario, conserva ancoro tutto il suo fascino d’epoca. Oggi inglobato nel tessuto urbano della città è riuscito a mantenere intatta la propria identità grazie ai residenti del borgo e al suo carattere fiero.

INVERARAY E IL SUO CASTELLO

In bus, passando da Glasgow, in poco più di due ore (176 chilometri) si raggiunge Inveraray, cittadina dell’Argyll and Bute (regione della costa occidentale scozzese), che sorge sulle rive del Loch Fyne, un lago che sfocia direttamente nel mare.

Il Castello di Inveraray

Una via principale di casette bianche che ospitano una manciata di negozietti, ristoranti e caffè, un ampio spazio verde in riva al lago e poco più di 550 abitanti. Ma ci sono due cose ad Inveraray che la rendono un centro turistico particolarmente affollato, ed una di queste è il castello. L’Inveraray Castle è uno di pochi castelli scozzesi ancora abitati: è infatti la casa dei Duchi di Argyll, Chief del Clan Campbell. L’attuale Duca si chiama Torquhil Ian, succeduto al padre nel 2011, del quale vedrete fotografie sparse in ogni angolo: lui in kilt con la spada, lui che gioca a polo, lui con l’allegra famigliola, la moglie Eleanor ed i tre figli. Il castello si raggiunge con una piacevole passeggiata che vi porterà ad attraversare un enorme parco, tra prati verdi ed alberi secolari. Nonostante le sue origini si collochino nel 1400, il castello assunse il suo aspetto fiabesco solo verso la fine del 1700: uno stile unico, un misto tra Barocco, Gotico e Palladiano ideato appositamente per stupire, il primo castello di questo genere e di questa grandezza costruito in una parte così remota della Scozia.

Cottage ad Inveraray

La sua forma definitiva, che è quella che vediamo oggi, è datata 1877, quando il castello venne restaurato a seguito di un incendio. Una curiosità, nella MacArthur Room è ospitato il letto che fu dei MacArthurs ed al quale è legato il fantasma di un giovane suonatore d’arpa irlandese ucciso nel 1644: pare che quando un membro della famiglia dei Duchi sta per morire, si senta il suono di un’arpa provenire da questa stanza. Il castello è circondato da un bel giardino che cambia continuamente colori nel corso della bella stagione e dell’autunno: dal giallo dei narcisi ai brillanti rossi e fucsia di rododendri ed azalee. Inveraray Castle è stato scelto come set cinematografico per un episodio di Downton Abbey: le scene sono state girate all’esterno del castello, nel giardino e nei dintorni ma anche nella State Dining Room, la grande sala da pranzo.

Per secoli Inveraray fu la principale cittadina delle regione dell’Argyll e, in quanto tale, fu scelta per ospitare un un tribunale ed una prigione. Costruita sulle rive del Loch Fyne tra il 1816 e il 1820 per sostituire una prigione preesistente, la Inveraray Jail conserva in gran parte il suo aspetto originale ed è un’importante testimonianza del Sistema Giudiziario della Scozia dell’800 e di come venivano trattati i prigionieri all’epoca.

Cornamusa e kilt

Ospitava un blocco di otto celle ed il palazzo di giustizia ai quali andò ad aggiungersi un nuovo cortile nel 1843. Nel 1848 venne costruita una nuova prigione, molto moderna per l’epoca, con 12 celle individuali, un bagno per ogni piano, alloggi per le guardie, un magazzino ed uno spazio ricreativo interno per i prigionieri, il tutto fornito con luce e riscaldamento. Nella prigione erano ospitati uomini, donne, bambini (si, anche i bambini venivano incarcerati all’epoca soprattutto per furto), malati di mente, assassini: tutti assieme senza distinguere il tipo di reato commesso. L’Inveraray Jail chiuse i battenti il 30 agosto 1889 poichè in confronto alle prigioni dei centri abitati più grandi era inefficiente e troppo costosa da gestire. La Corte di Giustizia venne trasferita ad Oban. Nel 1989 la prigione venne ristrutturata ed aperta al pubblico. La visita all’Inveraray Jail sarà resa ancora più interessante dalle molte statue a grandezza naturale poste all’interno delle celle intente nelle attività dell’epoca, dalle audioguide che vi verranno fornite all’ingresso e dai custodi in costume che incontrerete durante la vostra visita, pronti ad aiutarvi e a spiegarvi più approfonditamente la storia della prigione.

IL CASTELLO DI STIRLING E IL MONUMENTO A WALLACE

La cittadina di Stirling è situata nelle Lowlands centrali e dista poco meno di un’ora d’auto da Edimburgo, ma si può raggiungere comodamente anche con il treno. Residenza degli Stuart tra il XV e il XVII secolo ed antica capitale del Regno di Scozia, la città si sviluppa ai piedi dell’imponente ed omonimo castello medievale ed è stata palcoscenico di alcuni importanti avvenimenti storici, tra i quali la battaglia che vide William Wallace sconfiggere gli inglesi nel 1297.

Interno del Castello di Stirling

Il castello di Stirling, le cui origini risalgono al 1100, sorge su uno sperone di roccia vulcanica, in posizione strategica e quasi totalmente inespugnabile. All’interno delle sue solide mura furono incoronati molti fra i Sovrani di Scozia, Maria Stuarda un esempio fra tutti, e furono proprio gli Stuart, fra il XV e il XVI secolo, a costruire gli edifici più antichi ancor oggi visibili. Nello Stirling Castle potrete visitare i vari edifici che lo compongono (come il Royal Palace, la Great Hall, la Chapel Royal), i suoi bellissimi giardini e le magnifiche mostre ospitate al suo interno. Circa 5 chilometri a nord-est del castello, sulla cima di una collina si erge il Wallace Monument, dedicato proprio a William Wallace, l’eroe immortalato in “Braveheart”, film del 1995 diretto e interpretato da Mel Gibson.

CASTELLI INGLESI: ESCURSIONE IN GIORNATA DA EDIMBURGO

Forse non avete nemmeno sentito parlare di Berwick upon Tweed, eppure questa cittadina, la più settentrionale dell’Inghilterra, affacciata sul mare del Nord merita una visita perché nelle sue immediate vicinanze sorge uno dei castelli più scenografici del Regno Unito, Bamburgh Castle la cui prima costruzione risale ai Britanni del V secolo.

Paesaggio intorno a Berwick upon Tweed

L’imponente residenza dei re della Northumbria doveva necessariamente trovarsi in una località più bella rispetto a quella di qualsiasi altro castello dell’Inghilterra. Situato su un impervio altopiano nella costa del Northumberland, a 45 metri sul livello del mare questo edificio di ben 36.500 metri quadri domina dall’alto una vasta spiaggia. Oltre a visitare il castello, aperto tutto l’anno, qui potrete scoprire chilometri e chilometri di dune di sabbia che costituiscono l’habitat naturale della fauna locale. La visuale dalla spiaggia è sicuramente la più suggestiva, ma anche dal paese l’imponenza fa un certo effetto. Dopo il restauro Bamburgh è servito come set cinematografico per alcune grandi produzioni come Ivanhoe (1952), El Cid (1961), Elizabeth (1998) e Robin Hood (2010). Sempre in Inghilterra, non lontano dal confine scozzese, sorge il castello di Alnwick. Fu costruito nel 1096 per difendere i confini inglesi a nord, prevenendo le invasioni degli scozzesi. Fin dal 1300 è di proprietà della famiglia dei duchi di Northumberland.

Il castello di Alnwick

Quello di Alnwick è il secondo più grande castello abitato del Paese. Alcune sale dello splendido edificio sono private e inaccessibili al pubblico, ma molte sono adibite ad eventi, mostre e ad attività legate all’ospite moderno più famoso che questa castello ha avuto: Harry Potter. In questo castello medievale ha sede, infatti, la Scuola di magia e stregoneria di Hogwarts, l’istituto scolastico immaginario, nato dalla fantasia dell’autrice britannica J. K. Rowling, e quindi l’ambientazione principale della serie di romanzi e dei film a loro ispirati dedicati al celebre maghetto. Inconfondibili, per chi ha visto i film, sono le torri del castello. Innumerevoli poi i set cinematografici qui ospitati: “Elizabeth” con Cate Blanchett, “Robin Hood – Principe dei ladri” con Kevin Kostner, “Maria regina di Scozia” con Vanessa Redgrave, uno dei film della saga dei “Transformers”, un episodio di “Star Trek – The Next Generation”. Alnwick Castle è, tra le altre cose, anche un pensionato: ospita infatti gli studenti americani della St Cloud State University.

Villaggio di Etal

Nei suoi giardini si trova anche il famoso Treehouse Restaurant, un insolito ristorante costruito in cima ad un albero. Tornando verso Edimburgo si passerà dal villaggio di Etal che sorge sulle rive del fiume Till, ammirando i magnifici scorci paesaggistici delle Lowlands scozzesi.

IN BUS DA EDIMBURGO ALLA CAPPELLA DI ROSSLYN

Sicuramente molti di voi la conoscono come location del film “Il Codice da Vinci”, basato sul celebre romanzo di Dan Brown. La Rosslyn Chapel, che appare in alcune scene, è caratterizzata da un’architettura elaborata e quanto meno misteriosa, con simboli e riferimenti massonici e legati all’ordine dei Templari. Le leggende che aleggiano attorno alla chiesa sono molte, ma la principale riguarda il Sacro Graal: sono molti infatti ad affermare che il mistico tesoro venne portato a Rosslyn, e qualcuno afferma che vi si trovi tutt’oggi, nascosto da qualche parte.

Rosslyn Chapel

Nonostante le teorie un pò troppo fantasiose che nel corso dei secoli sono state costruite attorno al mito di Rosslyn, la cappella di per sé rimane un luogo davvero misterioso che, ogni anno, attira moltissimi visitatori incuriositi da quell’aria esoterica che la caratterizza. L’interno della Cappella, costruita nel 1446 per volere di Sir William St Clair’s, è caratterizzato infatti da una moltitudine di simboli, richiami misteriosi e riferimenti enigmatici che, a tratti, mettono quasi a disagio. Non c’è angolo della struttura che non appaia decorato in modo minuzioso, quasi ossessivo. Un elemento in particolare attira l’attenzione dei visitatori: la Colonna dell’apprendista, una colonna per la cui realizzazione si dice che lo stesso William St. Clair’s avesse fornito il disegno. Secondo la leggenda il Capomastro, per realizzare l’intaglio al meglio, fece un viaggio in Italia per studiare l’originale ma in sua assenza un apprendista si dilettò a realizzare il lavoro al posto suo, scolpendo la magnifica colonna che vediamo oggi. Il Capomastro non fu molto contento e per l’invidia una volta tornato in Scozia uccise l’apprendista col suo martello. All’interno della Cappella è vietato scattare fotografie.

Foto di Claudia Meschini (escluso il castello di Bamburgh)

Edimburgo, cattedrale di St Gilles