
Olivum Bardolino
Un fine settimana alla scoperta dell’Oro del Garda: l’olio extravergine DOP. Dal 24 al 26 aprile, Bardolino, in provincia di Verona, ospita “Olivum Bardolino”, un fine settimana interamente dedicato al simbolo identitario ed eccellenza di questo territorio. Alla manifestazione dedicata alla promozione e alla vendita dell’Olio Extravergine di Oliva, saranno presenti nove aziende locali per far degustare e vendere olio evo Garda DOP e 100% italiano, anche biologico, insieme a cosmetici, olive e condimenti aromatizzati.

Olivum Bardolino
L’evento “Olivum Bardolino“, giunto alla seconda edizione, si svolge con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Regione Veneto e con la collaborazione del Consorzio di tutela dell’olio extravergine Garda DOP, che riunisce olivicoltori, frantoiani e imbottigliatori delle tre regioni affacciate sul Lago di Garda. Il Consorzio è impegnato nella tutela del marchio e nella valorizzazione dell’olio gardesano attraverso attività di informazione e degustazioni guidate gratuite in Piazza del Porto.
Tra le novità, le degustazioni in abbinamento alle ostriche Maè, eccellenza italiana legata alla tradizione di Chioggia. La manifestazione vede inoltre la collaborazione di AIPO – Associazione Interregionale Produttori Olivicoli, che porterà a Bardolino la premiazione del 23° Concorso Oleario Internazionale “AIPO d’Argento”, in programma venerdì 24 aprile alle ore 17, dedicato alle aziende che trasformano le olive in un prodotto capace di raccontare identità, tradizioni e territori. Spazio anche alla scoperta del territorio con passeggiate guidate: sabato 25 aprile il tour “Alla scoperta della collina”, domenica 26 aprile un itinerario dedicato alle chiese di Cisano e Bardolino. Entrambi si concluderanno con una degustazione guidata di olio in Piazza del Porto. L’offerta gastronomica valorizzerà i prodotti locali e l’olio extravergine, con piatti preparati dall’Associazione De Gustibus Bardolino insieme all’Istituto IPSAR “Luigi Carnacina”, all’Associazione Albergatori e all’Associazione Il Tartufo del Monte Baldo ETS. A completare il programma, momenti di intrattenimento sul lungolago e un suggestivo aperitivo musicale al tramonto.
L’OLIO DI BARDOLINO

Olio Extravergine di Oliva Dop
Da sempre presente nella zona del lago di Garda, l’olivo iniziò a svolgere un ruolo chiave nel VII secolo d.C., come testimonia un editto del 643 che applicava sanzioni pecuniarie a coloro che venivano sorpresi a danneggiare le piante di olivo nei villaggi attorno al Garda. Già nel Medioevo l’olio del Garda si distingueva per l’alta qualità e per l’alto valore economico rispetto agli oli di altre provenienze ed era utilizzato con risultati eccellenti sia nell’alimentazione che in medicina. L’uso alimentare era destinato a pochi, poiché nell’alto medioevo “4-6 kg di olio gardesano valevano quanto un maiale molto grande”.
Nel Rinascimento l’opera dell’uomo ha invece contribuito a delineare i tratti caratteristici del paesaggio agrario. In questa epoca si iniziarono a ridisegnare i pendii con sistemazioni elaborate, che divennero vere e proprie costruzioni a terrazze, tanto da essere chiamata, già dal 1968, “Riviera degli Ulivi”. La fama dell’olio del Garda è andata sempre più aumentando; oggi l’olio DOP Garda rientra fra le prime cinque realtà olivicole italiane DOP. Le olive del Garda nascono in un territorio ricco, tra laghi e montagne.
Programma completo: bardolinotop.it
VIAGGIO A BARDOLINO
Bardolino (Bardolìn in veneto), terra da cui nasce l’omonimo vino che l’ha resa famosa in tutto il mondo, sorge sulla riviera orientale del Lago di Garda, a circa 30 chilometri ad ovest da Verona. La dolcezza del clima favorisce la crescita della flora mediterranea: ulivi, cipressi, oleandri, viti, prosperano sulle colline che fanno da corona al centro che si protende verso il lago con due caratteristiche punte formate nei secoli da due torrenti. Negli ultimi decenni a supporto della tradizionale economia agricola si è sviluppata l’attività turistico-alberghiera con oltre 5000 posti letto.
In primavera e in estate, così come in autunno, il lago offre un’alternativa piacevole a chi volesse variare rispetto alla classica vacanza in montagna o in qualche capitale europea. Un buon bicchiere di vino e un piatto di pesce sono una esperienza piacevole da concedersi. Una seconda tipologia di vacanza, che sta ora andando molto di moda, è legata al benessere. Chi sceglie questa opzione è alla ricerca del puro relax: una soluzione perfetta per scappare dalla frenesia della quotidianità. Molte strutture alberghiere organizzano aree termali private con accesso riservato agli ospiti dell’hotel o con pacchetti ad hoc: ci si può coccolare con idromassaggi, saune, bagni turchi e cure estetiche di ogni genere. La scoperta sia del borgo che del Lungolago può essere fatta anche con uno speciale trenino turistico, perfetto per chi ha difficoltà a camminare a lungo, per chi ha con sé bambini o semplicemente volesse guardare da una prospettiva alternativa questo angolo di mondo. Buone notizie per gli appassionati di shopping: Bardolino è ricca di negozi di ogni genere. Se pensavate di trovarvi in un borgo sonnecchioso, siete ben lontani dalla realtà. Gli acquisti possono variare dall’abbigliamento ad oggetti di arredamento, passando per la cura del corpo e le specialità enogastronomiche.
La parte antica del borgo si affaccia sul lago con una lunga passeggiata che esce dall’abitato e permette di godere del paesaggio che si apre a vista d’occhio verso le montagne dell’altra sponda, dolci pendii di colline moreniche, territorio di coltivazione dei vigneti dell’omonimo vino Bardolino. Non a caso, fra le varie attrazioni visitabili, non si può dimenticare il Museo del Vino, dove la famiglia Zeni ha creato una vera e propria ricostruzione storica dei vari strumenti ed attrezzi utilizzati nei secoli passati. Interessante anche il Museo dell’Olio d’Oliva direttamente sulla Gardesana.
Il nome di Bardolino potrebbe derivare da un termine latino di derivazione gaelica: Bardus, cantore oppure, altra ipotesi da patronimico germanico, Pardali o Bardali, figlia del re Axuleto e nipote di Manto, fondatrice di Mantova, che fu cantata dal poeta latino Virgilio e da Dante Alighieri nella Divina Commedia. A Bardolino gli studiosi hanno ritrovato diverse tracce di presenze preistoriche. In particolare a Cisano (una frazione di Bardolino) sono stati rinvenute tracce dell’antichissima civiltà palafitticola del basso lago di Garda.
La presenza umana non è mai mancata nella zona di Bardolino ma, per averne tracce scritte si deve arrivare all’alto medioevo.
Bardolino non è conosciuta soltanto per la produzione del famoso rosso Bardolino o del Rosé Chiaretto, ma anche per le bellezze del centro storico, con i suoi vicoli, i tipici ristoranti e le lunghe passeggiate sulla riva del lago. La costruzione del castello di Bardolino si ritiene sia avvenuta verso la fine del IX secolo, quando re Berengario, re d’Italia ed imperatore dei romani, diede il permesso ai paesi che si affacciavano sul Lago di Garda, Bardolino compreso, di costruire mura e fortezze per proteggersi contro le continue invasioni degli Ungari che in quegli anni compivano incursioni nei villaggi senza fortificazioni con lo scopo di saccheggiarli dei loro beni. Di queste fortificazioni non rimane praticamente nulla. Con l’ampliarsi del paese le mura del castello di Bardolino vennero abbattute ed il fossato ricoperto.
Oggi della costruzione originale è rimasto solo l’andamento delle strade, la torre sul lungolago (riconoscibile per la sua pendenza), l’antica torre Scaligera situata all’interno del paese e le due entrate ormai inglobate nel centro storico del paese.
Tra le attrazioni di Bardolino meritano una visita la chiesa di San Zeno, tra le più notevoli chiese carlongie in Italia, risalente alla seconda metà del IX secolo. Fu tra le poche chiese lasciate intatte dal terremoto che nel 1117 distrusse gran parte dei monumenti della zona di Verona. La chiesa di San Severo, costruita nella forma attuale tra la fine dell’XI e gli inizi del XII secolo su un preesistente edificio risalente alla seconda metà del IX secolo, è caratterizzata dall’alto campanile edificato in pietra viva e presenta un interno a tre navate con soffitto in legno e colonne in laterizio e tufo. All’interno si trova inoltre una cripta che rimanda con ogni probabilità ad un preesistente edificio longobardo dell’VIII-IX secolo. Di proprietà del comune di Bardolino, è rinomata soprattutto per i suoi preziosi affreschi, raffiguranti la vita di Gesù, la Vergine Maria, gli Apostoli e motivi dell’Apocalisse di San Giovanni e della leggenda sul ritrovamento della vera Croce.
La chiesa di San Nicolò, edificata su progetto dell’architetto Bartolomeo Giuliari fra il 1830 e il 1847, sostituì San Severo come parrocchia. Nelle vicinanze di Bardolino merita una visita anche la Pieve di Santa Maria, costruita a Cisano nel XII secolo su una precedente chiesa del tardo VII secolo a sua volta costruita su un tempio pagano. L’interno fu rifatto danneggiando irreparabilmente la struttura nel XIX secolo.
Numerose e molto belle le ville presenti nel territorio di Bardolino: Villa Bottagisio (XIX secolo), con un bel parco che occupa tutta la parte nord della baia di Bardolino, Villa Guerrieri (XIX secolo), in via San Martino, ha un parco notevole fronte lago e resti di un antico fortilizio, Villa Marzan (XIX secolo), a Cisano, è stata ristrutturata dall’architetto Ettore Fagiuoli. Il suo parco ospita una pagoda e un’uccelliera. Villa Giuliari-Gianfilippi (XIX secolo), presenta un suggestivo parco sul Lungolago a sud di Bardolino ed infine Casa Ottolenghi, progettata dall’architetto Carlo Scarpa.
Durante l’anno a Bardolino si organizzano, oltre alla “Festa dell’Uva e del Vino”, numerose kermesse che attirano molti ospiti: il Carnevale di Bacchus e Ariadne, l’Aperitivo sotto le Stelle a inizio agosto, il Garda Festival con una vasta gamma di giochi estivi, da due anni la festa dell’olio “Olivum Bardolino” ed infine il famoso Natale a Bardolino. Il mercato settimanale con prodotti locali e interessanti occasioni si svolge il giovedì e inizia al mattino presto per terminare intorno a mezzogiorno. Per chi desiderasse soggiornare a Bardolino, per apprezzare in tranquillità tutte le bellezze del Lago di Garda, consigliamo l’Agriturismo B&B Bio Soleluna, immerso nella campagna gardesana e gestito con passione da due generazioni in regime di Agricoltura Biologica Certificata. La tenuta coltiva olivi secolari, limoni autoctoni e piante officinali, da cui nasce Esveal, il marchio artigianale della proprietà: olio extra vergine di oliva biologico, oli aromatizzati, oli essenziali distillati purissimi, biologici e liquori, tra cui il limoncello preparato secondo l’antica ricetta di famiglia con limoni coltivati in azienda.

Agriturismo B&B Bio Soleluna
Le cinque camere in stile rustico-elegante gardesano, ognuna con terrazza privata, si aprono su ampi spazi verdi e piscina con il lago di Garda sullo sfondo. Gli ospiti possono degustare e acquistare direttamente i prodotti Esveal, portando a casa il vero sapore biologico del Garda.
IL CAMMINO DEL BARDOLINO
Centoquaranta chilometri di sentieri circondati da vigne percorribili a piedi o in bicicletta, su 18 diversi percorsi naturalistici che prendono il nome dalla denominazione vinicola più celebre del territorio. Il Cammino del Bardolino ha visto la luce all’inizio di marzo 2020, in pieno lockdown, mettendo a frutto un progetto elaborato per anni con la collaborazione di sei amministrazioni comunali. Il progetto, come chiarisce il nome, non solo collega i sei centri abitati che insistono su quest’area affacciata sul Lago di Garda (Bardolino, Affi, Costermano, Cavaion Veronese, Garda e Rivoli), ma mette anche in rete 61 aziende vitivinicole che hanno contribuito a preservare un paesaggio agreste peculiare, con le colline che digradano sul litorale lacustre. Il completamento dell’opera ha portato all’installazione di 53 cartelli informativi (dotati di Qrcode per la consultazione via App) che indicano il tracciato con apposita segnaletica e al contempo forniscono utili informazioni e curiosità.
Variegati sono i luoghi di interesse artistico, religioso e storico segnalati. Lungo il Cammino di Bardolino sono stati predisposti parcheggi gratuiti per lasciare in sicurezza l’auto e aree attrezzate per godere di un pranzo al sacco. Ognuno può scegliere in mappa il sentiero che più si confà alle proprie esigenze: i percorsi spaziano dai tracciati più brevi (3 o 4 chilometri) alle camminate più impegnative, fino a 20 chilometri di percorrenza. Il Cammino di Bardolino è consultabile anche attraverso la App gratuita delle Regione Veneto “Veneto outdoor”.






