
“Lana in Fiore” a Lana (BZ) – lanaregion.it/Emi Massmer
Dal 1° al 30 aprile Lana e dintorni, nella provincia autonoma di Bolzano, si animano di colori, sapori e tradizioni in un’atmosfera che accoglie visitatori da ogni dove. Come ogni anno, torna la manifestazione più attesa per la regione di Lana in Alto Adige, “Lana in fiore”.

Gli annaffiatoi in zinco colorati di “Lana in Fiore” – lanaregion.it/Emi Massmer
Questo evento è un’occasione imperdibile per chi desidera celebrare l’arrivo della primavera, in un palcoscenico naturale fatto di meleti in fiore bianco-rosa, profumi intensi e tradizioni contadine ancora vive in una delle zone più suggestive dell’Alto Adige. Gli ormai tradizionali annaffiatoi in zinco colorati portano gioia nei centri di Lana, Cermes, Postal e Gargazzone pendendo dagli alberi, decorando le vetrine e l’ufficio turistico.
Il programma di “Lana in fiore” prevede tanti appuntamenti dedicati ai fiori e alle erbe selvatiche per tutti i gusti e tutte le età: laboratori creativi, degustazioni raffinate, passeggiate guidate alla scoperta delle erbe selvatiche e molto altro. Novità di questa edizione è il “Tour in giallo”, previsto in apertura di “Lana in fiore”, mercoledì 1° aprile, dalle 14 alle 17.30: una passeggiata primaverile con Isabella Halbeisen fino al maso Heidereggerhof, dove circa 200.000 narcisi in piena fioritura attendono i visitatori. Sul posto i partecipanti possono fare una visita guidata con un esperto e gustare una piacevole merenda presso l’osteria contadina Wieslerhof.

“Sapori del Maso” a “Lana in Fiore” – lanaregion.it/Emi Massmer
Tra gli eventi più attesi c’è il mercato contadino “Sapori del Maso” di sabato 18 aprile, dalle 9 alle 17, che trasforma il centro pedonale di Lana nella zona Am Gries in un vivace percorso di gusto, con oltre 50 stand di produttori locali, la maggior parte appartenenti al marchio di qualità “Gallo Rosso”, che garantisce massima freschezza e qualità controllata. Al mercato contadino si possono assaggiare, acquistare e gustare i prodotti tipici della tradizione altoatesina, tra speck, formaggi, erbe aromatiche, vini, confetture di frutta, distillati e prelibatezze stagionali provenienti direttamente dai masi della regione. Un altro momento clou è la “Festa dei Masi in Fiore” di domenica 26 aprile, dalle 10 alle 18, quando 11 masi storici tra Lana, Foiana e Cermes aprono le loro porte per far conoscere la vita rurale, le tradizioni contadine e le specialità gastronomiche locali realizzate con prodotti a chilometro zero, attraverso percorsi a piedi o con navette gratuite, visite guidate e momenti di intrattenimento per grandi e piccini.

Stand gastronomici a “Lana in Fiore” – lanaregion.it/Emi Massmer
Una piantina con il programma dettagliato è a disposizione presso l’Ufficio turistico oppure online su lanainfiore.it/festadeimasi.
Nell’ambito della rassegna primaverile non mancano anche esperienze come l’“Escursione al gusto di erbe” a Foiana con raccolta di erbe selvatiche e pranzo-degustazione per imparare come le erbe selvatiche possano essere impiegate creativamente in cucina, che si svolge in date selezionate tra il 7 e il 21 aprile, dalle 10 alle 14 e il Torneo di golf “Meli in Fiore” di sabato 11 aprile con inizio alle 9, dedicato agli appassionati di sport e natura tra i meli in fiore. I partecipanti al torneo possono gustare specialità altoatesine primaverili a base di erbe selvatiche, servite direttamente sul campo di golf. Dopo il torneo, un rinfrescante aperitivo attende i giocatori sulla terrazza del ristorante Gutshof, seguito da creativi piatti primaverili serviti all’interno del ristorante e dalla cerimonia di premiazione.

Festa dei Masi in Fiore – lanaregion.it/Franziska Unterholzner
Sabato 11 aprile, dalle 9.30 alle 18 i Giardini di Kränzelhof a Cermes, paese vicino a Lana, propongono un appuntamento dedicato all’arte e alla cultura con la mostra di sculture “Donne”: un dialogo sensoriale con la forma femminile, tra natura e arte, attraverso linee essenziali, volumi organici e gesti carichi di forza. Le opere esposte invitano a vivere in modo nuovo la complessità e la poesia dell’essere donna.
Altro momento interessante è quello di giovedì 16 aprile al maso Callhof a Lana, dalle 14 alle 16, in compagnia del “Sommelier della mela” Stefan Gögele. Un pomeriggio dedicato al frutto più importante per questo territorio: come si coltiva e quali caratteristiche differenziano le diverse varietà. Nel corso della degustazione Stefan accompagna i partecipanti in un viaggio tra sapori, sentori, consistenze e aromi e mostra quanto la mela possa essere versatile e abbinata ad altri cibi. “Lana in fiore” è molto più di una rassegna primaverile: è un invito a rallentare, respirare la bellezza del paesaggio che si risveglia.

Lana – lanaregion.it/Emi Massmer Emotions
Vivere un’esperienza autentica fatta di sapori locali, incontri genuini e scenari naturali unici, rendendo questo territorio una meta ideale per una vacanza primaverile all’insegna del benessere e della scoperta. Per scoprire il programma completo di “Lana in fiore” è possibile scaricare la brochure in PDF da questo link, oppure ritirare presso l’ufficio dell’Associazione turistica di Lana e dintorni il formato cartaceo stampato su “Cartamela”, ottenuta dagli scarti della lavorazione della mela. Per ulteriori informazioni sulla regione di Lana: lanaregion.it
VIAGGIO A LANA E DINTORNI

Lana, Postal – lanaregion.it Patrick Schwienbacher
Lana, insieme ai paesi limitrofi di Cermes, Pavicolo, Postal, Monte San Vigilio, Foiana e Gargazzone, si trova in una zona soleggiata dell’Alto Adige in cui la flora mediterranea si unisce e confonde con quella alpina, grazie al clima favorevole creato dalla barriera naturale del Gruppo di Tessa, che impedisce al gelo del nord di penetrare.
Meli, ciliegi, orchidee e palme convivono così con castagni, larici e faggi, in armonioso concerto anche con la storia, la cultura ben radicata e le peculiarità dei vivaci centri abitati.
Situata tra 250 e 1.910 metri, sul versante sud delle Alpi, Lana con le sue frazioni è il paese-simbolo della frutticoltura, infatti ricopre una delle aree frutticole più antiche ed estese dell’Alto Adige, il cosiddetto “frutteto dell’Alto Adige”, una delle zone frutticole più antiche ed estese dell’Alto Adige dove si producono ottime mele conosciute in tutta Italia. Le mele però non sono solo buone da mangiare, le loro proprietà sono state utilizzate anche in ambito cosmetico, con creme, trattamenti e lozione proprio a base di mela.

Primavera a Lana – lanaregion.it Maike Wittreck
Sole, clima mite, paesaggio alpino, il fascino dell’ambiente rurale accompagnato dalle comodità di un piccolo centro urbano, rendono il Comune di Lana una località molto apprezzata per chi è alla ricerca di riposo e relax.
Chi preferisce una vacanza più dinamica invece non ha che da scegliere tra le mille possibilità di sport e attività all’aria aperta, in un contesto naturale unico per la sua bellezza e per la sua integrità, dal nuoto nella piscina pubblica, al cavallo, fino al parapendio. Lana è molto nota anche agli amanti del golf, che qui trovano un campo a nove buche appena fuori dal centro del paese, ma è anche ricca di percorsi per il trekking. Difatti un’enorme rete di sentieri rende possibile fare molte differenti camminate e per la mountain bike e il nordic walking, dai più semplici, adatti a tutta la famiglia, ai più impegnativi riservati agli esperti. Non mancano gli itinerari lungo gli antichi canali d’irrigazione, come il Waalweg di Marlengo e il Waalweg di Brandis, o percorsi in cui l’arte si fonde con la natura, come l’Itinerario scultoreo dell’Alto Adige.

Monte San Vigilio – lanaregion.itupscale marketing
Escursioni affascinanti e inusuali conducono alla gola sul Rio Valsura, la gola Gaulschlucht, ai sette giardini della tenuta Kränzelhof di Cermes, al Biotopo Ontaneti di Postal o al Biotopo di Gargazzone.
Chiuso al traffico e raggiungibile dal paese in funivia in pochi minuti, il Monte San Vigilio (1.910 metri) è molto frequentato dalle famiglie, dagli amanti della natura e dagli appassionati di mountain bike. Nella stagione più fredda il Monte San Vigilio da paradiso delle escursioni si trasforma in meta popolare di sciatori e snowboardisti.
Ammantano il paesaggio di un’atmosfera magica i numerosi castelli della zona di Lana e dintorni, tra cui spiccano Castel Lebenberg a Cermes e l’imponente Castel Mayenburg a Foiana, circondato da mura merlate che racchiudono al loro interno due cortili, il palazzo e una cappella e ancora il Castel Braunsberg, che s’innalza nel cielo sopra la romantica e selvaggia gola di Lana (Gaulschlucht).

Gargazzone – lanaregion.it/Patrick Schwienbacher
Raccontano storia e tradizioni del territorio il Museo sudtirolese della frutticoltura nella residenza Larchgut e il Museo contadino di Foiana. Gli antichi attrezzi, così come oggetti d’uso quotidiano e l’arredamento, permettono di ripercorrere i tempi antichi di questi luoghi.
Sono circa 40 le chiese e le cappelle, i monasteri e i conventi millenari testimoni dell’importante ruolo di Lana in ambito storico-religioso nei secoli passati: dalle cappelle del primo Medioevo come la romanica Santa Margherita a Lana agli interni sfarzosi del periodo tardogotico come l’altare di Schnatterpeck nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Lana di Sotto, fino alla chiesa a pianta basilicale di Santa Croce eretta ne XX secolo a Lana di Mezzo. Con un peso di ben 6.248 kg, la chiesa parrocchiale di Lana di Mezzo vanta la più pesante e più grande campana dell’Alto Adige. I castelli e le chiese dei dintorni di Lana sono collegati tra loro da sentieri storici e pittoreschi, ornati da opere d’arte contemporanea.

Regione di Lana in estate – lanaregion.it/Patrick Schwienbacher
Oltre alle numerose e interessanti possibilità per gli escursionisti e gli alpinisti, Lana e i paesi limitrofi offrono ai visitatori molte altre opportunità ricreative. Particolarmente frequentata è anche la zona pedonale a Lana di Sopra e il suo centro dello shopping, la Via Gries, con le sue belle boutique, i negozi gourmet e le enoteche.
Sul soleggiato pendio del Monte San Vigilio è situato il piccolo paese di Pavicolo noto soprattutto per i cosiddetti “Masi di Pavicolo”, che conferiscono un tocco idilliaco al paesino montano. Pavicolo è anche una noto punto d’incontro per appassionati del parapendio e del deltaplano. Il Monte San Vigilio è una base di decollo molto conosciuta e di solito si atterra presso l’ippodromo di Maia Bassa.
Immerso tra pittoreschi frutteti e vigneti, castagneti, prati luminosi e colline boscose si trova il piccolo paese di Foiana, sopra Lana, che offre ai suoi visitatori una splendida vista che spazia dal verde Adige fino alle Dolomiti.

Nel verde a Lana – lanaregion.it/upscale marketing
Nel centro di Gargazzone si trova la chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Gesù, costruita nel 1899 in stile neo-romanico. Notevoli sono anche le reliquie di S. Octonius ed un affresco risalente al XIV secolo nella piccola chiesetta di S. Giovanni Battista. Anche la targa commemorativa in marmo presso il maso Berger che ricorda le famose lotte per la libertà del Tirolo, è una traccia storica molto importante. La cascata del Rio Eschio, che scende per sette livelli, si trova sullo sfondo del paese e costituisce un affascinante spettacolo. Chi cerca vacanze rilassanti, lontano dal traffico e dalla confusione dei centri più grandi, ma non vuole rinunciare ai comfort e ai vantaggi di un centro cittadino, può scegliere Cermes. Questo grazioso paesino si trova immerso tra vigneti e frutteti ma dista solo 5 chilometri dalla vivace e allegra città di Merano.
Simbolo di Cermes, il suo castello, Castel Lebenberg risalente al 13° secolo. Con il suo bellissimo giardino francese, la cappella a tre piani, i cortili interni, la sala delle armature e la sala degli specchi in stile rococò. Da visitare anche il giardino labirinto della tenuta Kränzel, un grande parco che si estende su 20.000 mq con al centro un labirinto verde fatto di viti e poi un anfiteatro, terrazze, e stagni, il tutto secondo le precise regole della più affascinante architettura del paesaggio. Il paese di Postal si trova ad un’altitudine di 250 metri sul livello del mare, lungo l’Adige a sud di Merano. Una funivia conduce a Verano sul monte Tschögglberg, dove si trova un vero paradiso per escursionisti, immerso tra larici e masi, meta ideale di vacanze all’insegna della natura e della vita all’aria aperta.
LANA NEL PIATTO

Primo piatto con erbe locali – lanaregion.it/Maike Wittreck
Speck o carpaccio? Gnocchetti di spinaci o ravioli al radicchio? Strudel di mele o tiramisù? Molti dei menù altoatesini non impongono affatto rigidi out out, ma offrono piuttosto una virtuosa commistione di specialità alpine e mediterranee. Schlutzkrapfen (mezzelune tirolesi) come primo piatto, filetti di pesce persico al forno come seconda portata, canederli di ricotta per dessert e un caffè per finire in bellezza. Dal punto di vista gastronomico l’Alto Adige ha sviluppato da tempo il proprio stile e spesso i diversi influssi si fondono perfino in un unico piatto. E’ da qui che nascono creazioni originali come gli involtini di speck su insalata di rucola e pinoli oppure i canederli di spinaci con salsa al gorgonzola. Grazie alla posizione geografica e al clima mite e soleggiato, nei campi della Val d’Adige si coltivano frutta e verdura di ottima qualità. I terreni più ripidi sono inoltre perfetti per erbe aromatiche e spezie, ma anche per la produzione di mieli di bosco unifloreali, soprattutto nelle zone di Lana e dintorni.

Dolci tipici – lanaregion.it/Emi Massmer Emotions
I pascoli alpini vicino a Pavicolo presso Lana sono ottimi per l’allevamento di bestiame, perché grazie alla loro posizione presentano una vegetazione che rende la carne particolarmente tenera. A Lana e nei paesi limitrofi oggi si produce un’ampia gamma di prodotti di ottima qualità, seguendo i criteri di istituzioni autorevoli come Slow Food, Bioland, Gallo Rosso e molte altre che danno prestigio alla cucina tirolese e alle sue peculiarità gastronomiche apprezzate in Italia e non solo.