
Monopoli (BA) si prepara ad accogliere due serate che celebrano il vino come racconto di territorio, il lavoro dei piccoli produttori e l’anima più autentica della Puglia, in un luogo dove natura, cultura e convivialità continuano a incontrarsi sotto il cielo dell’estate. Domenica 28 e lunedì 29 giugno torna Vignaioli in Masseria, l’appuntamento dedicato ai vini naturali e ai vignaioli indipendenti che da sei anni richiama appassionati, operatori del settore e curiosi da tutta Italia.

Vignaioli in Masseria
Un evento che non è una semplice degustazione, ma un’immersione nel mondo del vino artigianale e nelle relazioni umane che lo rendono possibile. Ad accogliere il pubblico sarà ancora una volta il suggestivo Parco Rurale di Masseria Spina, uno dei luoghi più affascinanti della campagna pugliese. Un luogo dove il tempo sembra rallentare tra ulivi secolari, antichi frantoi, insediamenti rupestri e sentieri immersi nella natura. Qui il vino diventa il punto di partenza per scoprire un patrimonio fatto di paesaggio, cultura e tradizioni. La manifestazione rappresenta oggi una delle realtà più originali del panorama enologico del Sud Italia perché mette al centro non le etichette, ma le persone. I protagonisti sono infatti i vignaioli che seguono direttamente ogni fase della produzione, dalla vigna alla bottiglia, scegliendo pratiche agricole rispettose della terra e processi di vinificazione naturale che recuperano gesti antichi e restituiscono al vino la sua espressione più autentica.

Vignaioli in Masseria
Per due serate, dalle 20 alle 24, sarà possibile passeggiare tra i banchi di assaggio, incontrare direttamente i produttori, ascoltare le loro storie, degustare centinaia di vini e scoprire territori attraverso il racconto di chi li vive ogni giorno. Saranno presenti cantine provenienti da tutta Italia e dall’estero, con una rappresentanza che attraversa la Puglia e passa da quasi tutte le regioni italiane dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, insieme a produttori di Slovenia, Francia e Germania. Tra i vignaioli figurano nomi molto apprezzati nel mondo del vino naturale come La Cattiva, Cantina Giardino, Casale, Terpin, Jérôme Blin, Staffelterhof, Castello Conti, Furlani, e altri in un elenco che continua ad arricchirsi continuamente. Disponibili anche una sezione distribuzioni con Meteri, Arke, Bibo Potabile, Spina Wine Cellar e VagaVin; un’area spirits con Pharmacy Gin e Urka Spirits; olio e conserve di Le Terre di Masseria Spina e Torrerivera; un’area food con proposte a cura di Parco Rurale con chef Alessandro D’Andrea, Acqua Santa – Special Dish, U’Kor – kimbap, pancake & kimchi, Le Cucine di Masseria Spina – primo piatto, La Querceta & La Tradizione – angolo della carne e Budina Pasticcina – gelato; e un american bar a cura di Hannetta Lee di U’Kor, Bari.

Masseria Spina by night
Ma Vignaioli in Masseria è anche arte, creatività e incontro tra linguaggi diversi. Durante la manifestazione sarà possibile visitare la mostra dell’illustratrice e visual artist monopolitana Pierfederica Verdegiglio, che porterà nel Parco Rurale il suo universo fatto di memoria, territorio e tradizioni reinterpretati attraverso immagini essenziali e contemporanee. L’artista sarà inoltre protagonista di sessioni di live painting che accompagneranno il pubblico durante le degustazioni. Spazio anche alla Pop Art con una selezione di opere di Edoardo De Liso, artista tranese che unisce l’eredità di Andy Warhol all’energia della street art contemporanea.

Masseria Spina
Attraverso colori vivaci, simboli della cultura pop e richiami al linguaggio urbano, le sue opere raccontano identità, cambiamento e società contemporanea, creando un dialogo originale tra tradizione artistica e creatività metropolitana. A completare l’esperienza ci saranno musica con dj set fino alle 02.30 a cura di Super Fluo – Vins & JNDN – Beats to Play – Martino Recchia – Roberto BugliOne World Selecta + Special Guest, performance dal vivo, momenti di convivialità e la possibilità di esplorare uno dei contesti rurali più suggestivi della costa adriatica pugliese, trasformando una degustazione in una vera esperienza da vivere con tutti i sensi. L’evento aprirà ufficialmente il 27 giugno con un Welcome Party riservato ai vignaioli, mentre il pubblico potrà accedere alla manifestazione nelle giornate del 28 e 29 giugno. Informazioni e ticket: Parco Rurale – Masseria Spina, Monopoli (BA). Ticket giornaliero: 25 euro, Ticket due giorni: 40 euro. Il biglietto comprende: accesso ai banchi di assaggio, degustazioni illimitate, calice e tracolla, accesso alle mostre e alle performance artistiche.

Parco Rurale di Masseria Spina
IL PARCO RURALE DI MONOPOLI E LA MASSERIA SPINA
Tra l’azzurro del Mare Adriatico e il verde dell’entroterra pugliese si estende il Parco Rurale di Masseria Spina, Monopoli, un luogo dove storia, natura e tradizioni si fondono in un perfetto equilibrio. Questo affascinante territorio custodisce un patrimonio storico e paesaggistico di straordinario valore e offre ai visitatori l’opportunità di vivere un’esperienza autentica alla scoperta delle radici più profonde della Puglia. Nel cuore del parco sorge Masseria Spina, una delle più antiche e suggestive masserie della regione.

Nel Parco rurale di Masseria Spina
L’area conserva testimonianze che raccontano la presenza dell’uomo fin dall’VIII secolo a.C., con antichi insediamenti rupestri abitati fino all’XI secolo d.C. Passeggiare in questo luogo significa intraprendere un viaggio nel tempo, tra archeologia, cultura e paesaggi senza tempo. Le origini della masseria risalgono al XVI secolo, quando venne edificata come fortificazione agricola per difendere il territorio dalle incursioni dei pirati saraceni. Con il trascorrere dei secoli, la sua funzione cambiò progressivamente, trasformandosi in un importante centro produttivo e nel fulcro della vita rurale locale. Il nome deriva dalla nobile famiglia Spina, proprietaria della tenuta per lungo tempo e protagonista della sua evoluzione architettonica. L’architettura della masseria rappresenta uno splendido esempio dello stile rurale pugliese. Le possenti mura in pietra, le torri di avvistamento, gli ampi cortili e gli ambienti arredati secondo la tradizione raccontano la storia di un luogo che ha saputo conservare intatto il proprio fascino.

Nel Parco rurale di Masseria Spina
Particolarmente suggestiva è la cappella privata, impreziosita da affreschi e opere d’arte di grande interesse storico e artistico.
Attorno alla masseria si sviluppa il Parco Rurale, una vera oasi di biodiversità. Sentieri immersi nella macchia mediterranea attraversano uliveti secolari, vigneti, campi coltivati e paesaggi tipici della campagna pugliese, regalando scorci di rara bellezza. La ricchezza della flora e della fauna rende questo ambiente ideale per chi desidera vivere un’esperienza a stretto contatto con la natura. Tra le attrazioni più affascinanti spicca l’antico uliveto monumentale, dove crescono alberi plurisecolari dalle forme imponenti e scultoree. Alcuni esemplari superano il millennio di vita e rappresentano una preziosa testimonianza della lunga tradizione olivicola pugliese. Camminando tra questi maestosi alberi si percepisce il profondo legame che, da secoli, unisce l’uomo alla sua terra. L’itinerario conduce inoltre alla scoperta degli antichi insediamenti rupestri, delle necropoli e della Chiesa Minore, testimonianze di un passato che racconta la vita quotidiana, le pratiche religiose e le tradizioni funerarie delle antiche comunità che hanno abitato questo territorio.

Prodotti Masseria Spina
Il Parco Rurale propone numerosi percorsi tematici dedicati alle eccellenze del territorio. Il percorso dell’olio accompagna i visitatori alla scoperta delle tecniche tradizionali di produzione dell’olio extravergine d’oliva, mentre quello dedicato al vino permette di conoscere i vitigni locali, le tecniche di vinificazione tradizionali, degustando i vini locali. Tra le esperienze più coinvolgenti proposte dal parco spiccano le lezioni di pizzica e taranta, le antiche danze popolari pugliesi che, con il loro ritmo travolgente e la loro energia contagiosa, permettono ai visitatori di immergersi nella cultura locale. Ballare al suono della musica tradizionale significa vivere un momento di autentica condivisione, riscoprendo il fascino delle tradizioni che ancora oggi animano il territorio. Un’altra tappa imperdibile è l’Apiario del Parco Rurale di Monopoli, un progetto che unisce produzione, tutela ambientale e divulgazione. Oltre a offrire miele di eccellente qualità, l’apiario svolge infatti un ruolo fondamentale nella conservazione della biodiversità, sensibilizzando i visitatori sull’importanza delle api per gli equilibri naturali e promuovendo pratiche agricole sostenibili.

Prodotti Masseria Spina
Il Parco Rurale di Monopoli presso Masseria Spina è anche un vivace centro di cultura, capace di valorizzare e tramandare le tradizioni della Puglia attraverso un ricco calendario di eventi che si susseguono durante tutto l’anno. Feste popolari, sagre enogastronomiche, concerti di musica tradizionale e rievocazioni storiche trasformano il parco in un luogo d’incontro, attirando visitatori provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. L’offerta culturale si arricchisce con corsi e laboratori dedicati agli antichi mestieri e alle tradizioni artigianali. Dai corsi di cucina pugliese, durante i quali si imparano a preparare le ricette tipiche utilizzando ingredienti locali e di stagione, ai laboratori di ceramica, lavorazione del legno e tessitura, ogni esperienza rappresenta un’occasione per entrare in contatto con il patrimonio culturale del territorio e portare con sé un ricordo autentico della Puglia. La sostenibilità costituisce uno dei valori fondanti del Parco Rurale di Monopoli. La gestione dell’area si ispira infatti a principi di tutela ambientale e valorizzazione del territorio, con l’obiettivo di preservare il patrimonio naturale e culturale per le generazioni future.

Degustazioni Masseria Spina
L’impiego di energie rinnovabili, la riduzione dei rifiuti, la promozione delle filiere locali e l’adozione di pratiche agricole rispettose dell’ambiente testimoniano un impegno concreto verso un modello di sviluppo responsabile. Grande attenzione è dedicata anche alla salvaguardia della biodiversità. Attraverso progetti di conservazione e recupero degli habitat naturali, il parco tutela le specie vegetali e animali autoctone, favorisce il ripristino degli ecosistemi e sostiene l’agricoltura biologica. Queste iniziative contribuiscono a mantenere l’equilibrio ambientale e a preservare l’identità di un paesaggio che rappresenta una delle ricchezze più preziose della Puglia. Il parco promuove inoltre un turismo lento, consapevole e rispettoso dell’ambiente, invitando ogni visitatore a vivere il territorio senza fretta, privilegiando il contatto diretto con la natura, la storia e le persone che la custodiscono. Ogni attività è progettata per ridurre l’impatto ambientale e favorire un’esperienza autentica, capace di lasciare un ricordo duraturo.

Monopoli, foto di Annalisa Tosoni
Visitare il Parco Rurale di Monopoli e Masseria Spina significa intraprendere un viaggio nel cuore della Puglia più autentica. Qui storia, paesaggio, cultura ed enogastronomia convivono armoniosamente, offrendo emozioni che vanno ben oltre una semplice visita turistica. È un luogo dove il tempo sembra rallentare, permettendo di riscoprire il valore delle tradizioni, del rispetto per la natura e della convivialità. In un’epoca sempre più veloce e globalizzata, questo angolo di Puglia rappresenta un rifugio di quiete e bellezza, dove ritrovare il legame con la terra e con le proprie radici. Ogni visita diventa così un’esperienza che unisce passato e presente, memoria e innovazione, ricordandoci che il patrimonio più prezioso da custodire è quello fatto di storia, paesaggi, cultura e identità.
MONOPOLI
Poco prima che la Valle d’Itria e il Salento inizino a disegnare i territori del “tacco” d’Italia, spunta Monopoli, (dal greco monos e polis ) che significa città unica e sicuramente il borgo mantiene ancora oggi fede al suo nome. Monopoli conserva intatto, infatti, il fascino che le deriva dalla sua storia e dalle sue tradizioni. Il centro medievale include il complesso di fortificazioni (mura e castello), la chiesa romanica di Santa Maria Amalfitana e la fastosa cattedrale barocca.
Estesa sulla piana chiamata “marina”, deve alla posizione strategica sull’Adriatico lo storico avvicendarsi di culture e popoli. Snodo commerciale, ponte tra Occidente e Oriente, nei secoli Monopoli ha visto il passaggio di cretesi, bizantini, normanni, spagnoli, veneziani riuscendo a competere con le Repubbliche Marinare. Suscita uno certo stupore il porto, che si addentra nel centro storico e sui cui moli affacciano, sin dal Medioevo, gli edifici. L’apertura sul mare però assoggettava Monopoli a incursioni per le quali servivano opere di difesa: la più evidente è il massiccio castello sul promontorio di punta Penna.

Monopoli. foto di Annalisa Tosoni
Nel Settecento la ricchezza ottenuta dal commercio permise il rifacimento di numerose chiese preesistenti, come successe anche per la Cattedrale, di origine medievale ma trasformata in uno dei migliori esempi di barocco in Terra di Bari. La costa, bassa e frastagliata, è caratterizzata da cale nascoste e ampie distese di sabbia. Nei dintorni, un paesaggio agricolo punteggiato delle antiche masserie e dalle coltivazioni di ulivo, mandorlo, frutta e ortaggi.

Monopoli, foto di Annalisa Tosoni
Il territorio rurale, costituito da ben 99 contrade, si estende su una superficie di oltre 150 Kmq di grande interesse naturalistico, paesaggistico e culturale. Vi si trovano infatti numerose Masserie fortificate (centri di conduzione di attività agricole) anche risalenti all’epoca romana, Chiese rupestri, trulli, bellissime ville neoclassiche e case coloniche.
Tra le maggiori attrazioni turistiche di Monopoli sono da segnalare le testimonianze Romane (Egnazia), Bizantine (affreschi rupestri), Longobarde, Normanne (casali, masserie, fortezze) e Ispane (Castello di Carlo V). Da non perdere a Monopoli la Festa della Madonna della Madia (16 dicembre e 15 agosto) che ogni anno fa rivivere a residenti devoti e ai numerosi turisti, l’episodio dell’approdo della zattera con a bordo un’icona della Vergine.