Senigallia Città Gourmet

Senigallia, la Rotonda a Mare

Il 31 agosto, a Senigallia (AN) andrà in scena Senigallia Città Gourmet, un evento che, giunto alla 5ª edizione, si pone l’obiettivo di promuovere le straordinarie attrattive enogastronomiche della “spiaggia di velluto” e del suo territorio creando connessioni con altre realtà che si distinguono anch’esse per la particolare impronta enogastronomica.

Senigallia Città Gourmet

Infatti, oltre alle tante attrattive che la caratterizzano, a Senigallia l’enogastronomia occupa un posto di primissimo piano, tant’è vero che questa elegante città balneare marchigiana può vantare addirittura cinque stelle Michelin che, in rapporto ad una popolazione di 44.000 abitanti, rappresentano sicuramente un record difficilmente eguagliabile da altre località, non solo italiane, ma dell’intero pianeta. Tuttavia, al di là di questo simbolico quanto significativo primato, Senigallia è depositaria di una vera e propria alta cultura del cibo, di una ricerca raffinata, una genuina sana competizione tra chi può esprimersi al meglio nel proprio settore di riferimento. Un livello di qualità che si percepisce in ogni angolo della città, nei ristoranti come nelle trattorie e nelle osterie, ma anche in pasticcerie, gelaterie, fornerie, pizzerie, enoteche e paninoteche. Tutti gli esercizi che somministrano cibo si esprimono a livelli di autentica eccellenza.

Nel pomeriggio di domenica 31 agosto, a partire dalle 18 e fino a tarda sera, l’arena allestita nel suggestivo scenario del Foro Annonario sarà teatro di Senigallia Città Gourmet: al centro la “Venera Nera”, una scenografica cucina a vista che costituirà il palcoscenico della Jam Session delle città e delle regioni gourmet sul quale si esibiranno ospiti illustri, territori che porteranno in dote sapori, profumi e coinvolgenti narrazioni. In un originale cooking-talk show, condotto da Monica Caradonna di Linea Verde RAI, fino a tarda sera si alterneranno sul palco i testimonial di due comprensori di grande appeal, depositari di autentici tesori, prodotti iconici che rappresentano un vanto del Made in Italy: Valdichiana e Franciacorta.

Senigallia Città Gourmet

La Valdichiana proporrà il suo prodotto di punta, la famosa carne di razza Chianina, non limitandosi ad offrirla in degustazione, ma presentandola nelle sue caratteristiche più qualificanti: un vero e proprio fantastico viaggio attraverso le sue proprietà organolettiche, le modalità di assaporarla e prepararla. Andrea Petrini, direttore del Consorzio IGP Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, spiegherà come riconoscere la carne di Razza Chianina, e Giovanni Corti, presidente Associazione Amici della Chianina, illustrerà il valore aggiunto rappresentato dalla Chianina per la Valdichiana. Ma non solo! È previsto anche uno spazio per un corso di cucina tenuto dall’esperto macellaio Aldo Iacomoni, per quanto riguarda le modalità di taglio e battuta di Chianina, mentre il grigliatore Giorgio Iacomoni svelerà tutti i segreti della cottura della bistecca.

Senigallia Città Gourmet

Tuttavia, questa vallata della Toscana orientale è molto conosciuta anche per i suoi vini, che saranno presentati da Eleonora Bianchi, presidente della Strada del vino Terre di Arezzo, mentre Claudio Zeni, giornalista enogastronomico, completerà il racconto del “Brand Valdichiana” intrattenendo i presenti su storia e aneddoti della carne di Razza Chianina.

La Franciacorta sarà rappresentata dalla sua antica capitale, la città di Rovato, immersa nei vigneti che danno origine al pregiatissimo Franciacorta DOCG e capofila del progetto “Città della Carne”. La città è dominata dal Monte Orfano, sulla cima del quale sorge il Convento della Santissima Annunciata che offre un’immensa vista sulla Pianura padana. Dalle viti piantate dai monaci, la cantina Bellavista ottiene il pregiato Curtefranca DOC.

Senigallia Città Gourmet

Fin dal periodo di appartenenza alla Repubblica di Venezia, Rovato ospita uno dei più importanti mercati di bestiame e, proprio in virtù della tradizione mercatale, nei secoli si è affermato il “manzo all’olio”, piatto tipico del territorio. Si cucina con uno specifico taglio bovino, il cappello del prete, e nell’occasione sarà proposto dallo chef Giuliano Zambelli della Trattoria del Gallo, in rappresentanza dell’Associazione ristoratori. Per conoscere da vicino questo affascinante lembo della Lombardia, due ambasciatori d’eccezione proporranno un immaginario giro della Franciacorta: Tiziano Belotti, primo cittadino della Città di Rovato, affiancato da Riccardo Lagorio, noto giornalista del settore turistico e gastronomico.

Senigallia Città Gourmet, tappa ufficiale del Grand Tour delle Marche 2025, è organizzata dall’Amministrazione comunale di Senigallia ed è sede di tappa del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi proposto da Tipicità ed ANCI Marche, con Banco Marchigiano nel ruolo di project partner.

Il programma dettagliato nella piattaforma www.tipicitaexperience.it.

Spiaggia di Velluto

VIAGGIO A SENIGALLIA

Un mare scintillante e una “Spiaggia di Velluto” di sabbia dorata e sottile, che si distende per oltre 13 chilometri, oltre a un centro storico dall’architettura Rinascimentale-settecentesca realizzato su un preesistente insediamento Romano. Senigallia è una cittadina ricca di attrattive turistiche, coronate da magnifiche chiese, musei e palazzi signorili. Alle sue spalle, dolci e quiete colline punteggiate di storici borghi, castelli, cantine e fattorie.

La FEE, Foundation for Environmental Education, fondazione istituita nel 1987, l’anno europeo per l’ambiente, dal 1997 assegna a Senigallia la prestigiosa Bandiera Blu d’Europa. Il merito è riconosciuto grazie alla qualità delle acque, la vivibilità del litorale e l’efficienza dei servizi. Sul lungomare, il cui tratto principale è affiancato da una pista ciclabile dove poter pedalare o pattinare in tutta tranquillità, è attiva da qualche anno la “Bibliomobile, ovvero la biblioteca comunale che porta libri in spiaggia per il prestito.

Senigallia, veduta della Rocca Roveresca

Senigallia ha inoltre ottenuto l’importante riconoscimento della Bandiera Verde che certifica la qualità del suo territorio, oltre che del suo mare, grazie ad un’attenta salvaguardia dell’ambiente, del territorio agricolo e per la qualità dei suoi prodotti.

Il nome Senigallia ricorda l’antica origine della città che la tradizione vuole fondata da un mitico “Brenno”, condottiero della tribù gallica dei Senoni. Furono quindi proprio i Galli a insediarsi nella Valle del Misa cinque secoli prima della nascita di Cristo. Prima colonia romana sull’Adriatico sul versante Adriatico, la città ha conosciuto momenti di grande fortuna e di profonda decadenza. La sua rinascita certa è databile alla metà del XV secolo, quando Sigismondo Pandolfo Malatesti la fortificò, ripopolando il suo territorio. Dopo la sua sconfitta ad opera di Federico da Montefeltro, la città fu data in vicariato ad Antonio Piccolomini dal papa Pio II e, in seguito ad alterne vicende, concessa da Sisto IV a suo nipote, Giovanni Della Rovere.

Il centro storico di Senigallia è attraversato dal fiume Misa

I ventisette anni del governo dei Della Rovere, che morì il 6 novembre 1501, segnarono un periodo particolare nella storia di Senigallia: l’unico in cui la città fu capitale di uno Stato che il “principe nuovo” creò nelle sue strutture fondamentali, dotandola di Statuti e di Catasti e ripensando l’assetto urbanistico, non solo con una più funzionale cinta muraria e con una più potente rocca, fulcro delle difese a mare, ma anche con lavori di bonifica della zona paludosa delle Saline, di arginatura del fiume Misa, con spazi verdi e “mattonando e saligando tutte le strade”.

L’attuale centro storico è raccolto tra il fiume Misa che disegna un’ampia ansa, il mare e i viali alberati verso i quartieri residenziali. Il monumento simbolo della città è la Rocca Roveresca, splendido esempio di architettura militare quattrocentesca, fatta costruire da Giovanni della Rovere. Oggi la Rocca è sede di mostre d’arte e di iniziative culturali. A ridosso si trova Piazza del Duca delimitata dal Palazzo Ducale, con lo splendido soffitto a cassettoni dipinto, e dal Palazzetto Baviera, dove si ammirano meravigliosi stucchi risalenti al 1590, opera del celebre plastificatore urbinate Federico Brandani.

Senigallia, la Rocca Roveresca

Al centro della grande Piazza del Duca la Fontana dei Leoni. Da visitare anche i Portici Ercolani, che costeggiano la riva destra del Misa con una suggestiva sequenza di centoventisei arcate in pietra d’Istria, costruite per accogliere i tanti mercanti che giungevano in città in luglio in occasione della celebre fiera franca della Maddalena che per 500 anni, dal ‘300 alla metà dell’800, animò la vita commerciale della città e le garantì il porto franco e ricchi traffici dal Mediterraneo, Oriente e nord Europa.

A pochi metri di distanza troviamo uno scenario diverso, di epoca neoclassica, rappresentata dall’imponente Foro Annonario, un emiciclo con un portico di 24 colonne in stile dorico, recentemente restaurato, che oggi ospita il quotidiano caratteristico “mercato delle erbe” e del pesce e altre variopinte botteghe alimentari, oltre ad ospitare, in estate, spettacoli e concerti. Accanto al foro la storica Palazzina dei Macelli raggiungibile da una stretta e corta via che prende il suo nome.

Senigallia, Foro Annonario

Senigallia è la città che diede i natali a Papa Pio IX e dispone di numerose chiese, tutte con caratteristiche molto diverse tra loro. La più importante è la Cattedrale intitolata a San Pietro Apostolo, che merita senza dubbio una visita soprattutto per l’adiacente Pinacoteca Diocesana, le cui sale custodiscono prestigiose testimonianze artistiche dal ‘500 all’800 in cui spicca il gioiello più prezioso della raccolta: la “Madonna del Rosario” di Federico Barocci.
Da Paolo III nel ‘500 a Pio XII, nove papi in viaggio verso il Nord soggiornarono nella cattedrale e nella Sala del Trono se ne conservano gli stemmi. Molto bella anche la Chiesa della Croce, dove si può ammirare la “Sepoltura di Cristo” di Federico Barocci.

A Senigallia non mancano i musei: meritano una visita il Museo d’Arte Moderna, dell’Informazione e della Fotografia, che conserva alcune opere di fotografi contemporanei tra cui quelle di Cavalli e Giacomelli, interpreti e fondatori della “Scuola fotografica Misa”, sorta a Senigallia negli anni ’50 e il Museo dedicato a Papa Pio IX all’interno della sua casa natale.

Senigallia, cattedrale di San Pietro Apostolo

L’area archeologica La Fenice, il cui restauro ha dato luogo alla scoperta di importanti reperti di età romana custoditi nell’apposita Area Archeologica che documentano la consistenza dell’insediamento di Sena Gallica.

A tre chilometri dal centro, troviamo il Convento francescano di Santa Maria delle Grazie che custodì fino a prima della I guerra mondiale la “Madonna di Senigallia” di Piero della Francesca. Tra i dipinti più pregiati segnaliamo inoltre la Madonna coi Santi del Perugino. Lo storico Anselmi raccolse nell’ex convento numerosi documenti e attrezzi agricoli che ora costituiscono il Museo di Storia della Mezzadria che riproduce, con stanze a tema, il lavoro e la vita nelle campagne marchigiane fino agli anni Sessanta del secolo scorso.

Fiore all’occhiello di Senigallia resta comunque il suo mare e, in special modo la sua rinomata “Spiaggia di Velluto”. A definirla così fu il giornalista e fotografo Mario Carafoli per via della finissima sabbia dorata che la caratterizza.

Senigallia, Rotonda a Mare

Tutta la costa è un susseguirsi di stabilimenti balneari, molti dei quali equipaggiati con i migliori intrattenimenti che spaziano dai campetti sportivi di beach volley o calcio tennis ai giochi per bambini, all’acquagym in riva al mare, fino alle varie attività sotto i gazebo. Il litorale senigalliese, interrotto solo dai lunghi moli del porto e dalla suggestiva Rotonda a Mare, è diviso dal porto canale in Lungomare Nord (spiaggia di Ponente) e Lungomare Sud (spiaggia di Levante). Un ponte mobile pedonale consente il collegamento tra i due Lungomare.

Costruita nel lontano 1933, la Rotonda a Mare è il simbolo turistico della città ed il punto di riferimento del litorale di Levante (Lungomare Sud). Edificata per per scopi idroterapici e ricreativi è oggi sede di eventi e manifestazioni culturali. Una curiosità: durante la seconda guerra mondiale la struttura servì da magazzino militare, ma una volta terminato il conflitto ritornò, specialmente negli anni ’50 e ’60, al centro della mondanità richiamando artisti di prim’ordine della musica leggera italiana. La Rotonda a Mare, caratterizzata da forme lineari, armoniche ed eleganti, è collegata al lungomare da un pontile pedonale simile ad una lunga terrazza sul mare.

Lo stemma realizzato dal maestro Andrea Ippoliti

Dal piano superiore, all’aperto, si gode di una vista panoramica mozzafiato su tutto il vivace litorale.
Nei pressi di Senigallia, quale naturale prolungamento del suo arenile, si trova la località di Marzocca, caratterizzata da una spiaggia prevalentemente sassosa.

Dal 29 aprile del 2019, per volere dell’Amministrazione comunale, Senigallia, ha un nuovo stemma, realizzato dal maestro Andrea Ippoliti. Corretto dal punto di vista araldico e dall’alto valore simbolico per la comunità, lo stemma raffigura un pino marittimo con i frutti d’oro, segno della laboriosità della cittadinanza, sostenuto da due leopardi, a simboleggiare gli amministratori eletti dai cittadini per custodire e difendere il bene comune; la catena che li lega all’albero rappresenta l’attaccamento al bene della città ma anche l’accettazione degli oneri che comporta la sua amministrazione.

Lo scorso 9 luglio è stato inaugurata a Senigallia una lunghissima installazione a cielo aperto dedicata alla creazione più importante dell’amato disegnatore: Corto Maltese. A ospitare l’intervento è il Molo di Levante della città, trasformato grazie a cento pannelli di grande formato, ciascuno con una vignetta dai fumetti del personaggio creato nel 1967, nello specifico, la storica avventura pubblicata nel 1974 “Corte sconta detta arcana”.

Per chi desiderasse alloggiare a Senigallia per visitare in tranquillità tutte le bellezze del territorio, consigliamo il B&B La Goiaba il cui nome fa riferimento al frutto brasiliano, luogo in cui (soprattutto in Amazzonia) i due proprietari Davide e Ogerta si recano spesso.

Il B&B La Goiaba immerso nel verde di Senigallia

Il casolare, nuovo e finito di costruire nel gennaio 2017, è immerso in un bosco di ulivi circondato dalle colline marchigiane con una splendida vista sul mare. Il B&B La Goiaba si trova a un chilometro dal centro storico e stazione e a 800 metri dal lungomare Mameli, un ottimo connubio tra la tranquillità della campagna e la spensieratezza delle vacanze al mare. L’intero arredamento è stato curato nei minimi dettagli per armonizzare i tre differenti stili presenti nel casolare. La stanza Orientale, caratterizzata da un suggestivo stile etnico e la stanza Rustica, sono entrambe dotate di porta finestra vista campagna, bosco di ulivi, mentre la graziosa stanza Mediterranea ha una porta finestra affacciata sul giardino con panorama vista campagna/mare.