Dal 3 al 6 agosto lo straordinario mondo di The Magic Castle torna a Gradara, in provincia di Pesaro Urbino. Le farfalle torneranno a posarsi sulle mura del castello ed il borgo si animerà di strane creature provenienti da mondi paralleli. Favole e sogni sembreranno materializzarsi grazie alle straordinarie capacità degli artisti che daranno vita agli spettacoli.
L’evento estivo più coinvolgente della riviera aprirà i battenti domenica 3 agosto per regale emozioni che sapranno incantare tutti, ma proprio tutti! The Magic Castle è un evento curato dalla Proloco di Gradara, in collaborazione con il Comune di Gradara ed il sostegno della Regione Marche. La direzione artistica di Marcello Franca.
Le ombre lunghe dei suggestivi draghi che popolano il borgo di Gradara durante The Magic Castle torneranno a proiettarsi sulle mura medievali del castello. Con loro una iguana dalle tinte smeraldo, qualche super insetto tenuto a bada dal suo domatore e poi alieni dai colori pop, ballerini fatti di pura luce, giocolieri acrobati, la maestria di un simpatico cane con il suo assistente umano e ancora molto altro che si scoprirà dal 3 al 6 agosto gironzolando nel borgo. The Magic Castle con il suo fantasmagorico mondo torna a Gradara ogni estate per la gioia del suo pubblico.
In questi quattro giorni si danno appuntamento a Gradara tante famiglie, giovani e adulti, per ritagliarsi un angolo di spensieratezza e di puro divertimento e soprattutto per vedere la straordinaria abilità degli artisti che animano gli spettacoli. Gradara saprà nutrire la curiosità di chiunque! Gli spettacoli iniziano alle 19 per proseguire fino a notte, con una cadenza temporale coinvolgente capace di attirare le persone nei suggestivi vicoli del borgo in cui gli spettacoli si svolgono. The Magic Castle, con la direzione artistica di Marcello Franca, indiscusso mattatore di tutte le serate, è organizzato dalla Proloco di Gradara con la collaborazione del Comune di Gradara e con il sostegno della Regione Marche, e ogni anno porta a Gradara gli artisti più interessanti della scena dello spettacolo internazionale per la gioia di un pubblico sempre crescente. Quest’anno a contendersi la scena saranno: i grandi saurus di Close Act, maestosi nei loro costumi a passeggio negli stretti vicoli del borgo; la destrezza acrobatica dei giocolieri Messoudi Brothers.
E ancora la danza di luci e specchi eVolution Dance Theater; gli insetti domati di Big Bugs lo spettacolo di Mr. Image Theatre; la travolgente performance musicale del Mariachi el Magnifico di Florencia; la splendida e onirica butterfly di Yuri Falzetti; la simpatica esibizione di Unnico, assistente imbranato del suo cane artista di successo; il misterioso rituale di Alien Voyagers, alieni piombati a Gradara da chissà quale mondo; la performance esotica e rituale di Milon Méla.. e ancora le Sacerdotesse del Drago, Alice nel paese delle meraviglie e il Mago di Oz entrambi del Teatri cinque quattrini.
Durante l’evento funzioneranno in borgo numerosi punti di ristoro che permetteranno alle persone di rifocillarsi, si consiglia di arrivare nel qualche ora prima dell’inizio degli spettacoli per evitare le file all’ingresso del borgo.
Ricordiamo inoltre che i parcheggi più vicini si trovano a ridosso delle mura (a pagamento) e che quelli più distanti sono collegati al centro storico da un comodo servizio navetta gratuito dalle 17. I biglietti comprendono tutti gli spettacoli in borgo, escluso l’ingresso alla Rocca Demaniale e sono in vendita online su Liveticket o in loco al momento dell’ingresso. Chi opterà per l’acquisto del biglietto digitale eviterà le file ricevendo i biglietti via mail, con QR code da mostrare direttamente all’ingresso, anche dal cellulare!
Quest’anno al Magic c’è anche una novità per chi arriverà a Gradara tra le 15 e le 17.30 avendo già acquistato il biglietto dell’evento e cioè l’opportunità di un tour guidato tra storia e leggenda, alla scoperta dei luoghi che hanno custodito l’amore struggente di Paolo e Francesca, in compagnia di guide specializzate, concludendo poi con una dolce sorpresa alla Taverna dei Folletti, perfetta per i più piccoli. Tutte le info sul sito www.gradara.org oppure su: www.themagiccastle.it
VIAGGIO A GRADARA
Gradara, cittadina in provincia di Pesaro e Urbino, “Borgo dei borghi 2018”, riconosciuto con la Bandiera Arancione da TCI e insignito del titolo di uno dei “Borghi più belli d’Italia”, è una località che offre molteplici attrattive architettoniche, storiche, artistiche e naturali. Ma Gradara è soprattutto il memorabile palcoscenico della storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, resa immortale dai versi del Canto V dell’Inferno di Dante, due personaggi realmente esistiti e non figure romantiche come Giulietta e Romeo nate dalla geniale fantasia di Shakespeare.
“Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona”: questi sono alcuni versi tratti dal Canto V dell’Inferno di Dante Alighieri. Sono dedicati alla drammatica storia d’amore tra Paolo e Francesca, svoltasi tra le mura del Castello di Gradara, borgo che ha mantenuto le sue atmosfere e architetture medioevali, tanto che visitare questo borgo è come fare un emozionante viaggio indietro nel tempo.
La Porta dell’Orologio, con un quadrante su ognuna delle due facciate, permette l’accesso al centro storico, vero gioiello dove le stradine si dispongono a spina di pesce attorno al centrale Corso Umberto I. Le case sono quasi abbarbicate le une sulle altre (tra le quali la Casa del Mercante dove sono conservati arredi e oggetti del ‘400) e non mancano le botteghe artigianali dove acquistare le ceramiche dipinte a mano, con le iniziali o il simbolo dei Malatesta, una delle famiglie che maggiormente ha lasciato un segno a Gradara. Tra i souvenir più tipici il “Profumo di Paolo e Francesca” due fragranze esclusive per uomo e donna ed il gioco da tavolo “Intrighi a Gradara” gioco di carte nel quale i giocatori impersonano le grandi famiglie storiche legate a Gradara e al Montefeltro.
Gradara possiede due cinte murarie: la più esterna, risalente al XIV secolo, scandita da torrioni e torricini quadrati merlati, fornisce un forte impatto scenografico al visitatore ed è tutt’oggi percorribile. Lungo il percorso (circa 800 metri) si incontrano ben 14 torrette merlate e la vista arriva fino alla costa adriatica e al Monte Titanio. Il torrione principale si innalza per 30 metri, dominando l’intera vallata. La cinta muraria intermedia, quella che separa il borgo dalla Rocca, si raggiunge attraversando la Porta dell’Orologio e percorrendo via Umberto I sulla quale si affacciano basse palazzine con botteghe e luoghi di convivio. Alla base delle mura di Gradara si stende il Giardino degli Ulivi, dove ogni anno, durante il periodo dell’Avvento, va in scena “Castello di Natale”: in quei giorni Gradara assume un aspetto ancora più suggestivo e romantico, con mercatini natalizi e l’iniziativa Presepi del Borgo che si svolge proprio nel cuore del centro storico.
L’impianto originario del Castello di Gradara, meglio noto come la Rocca, risale al XII secolo, vi furono apportati ampliamenti e modifiche sotto il dominio dei Malatesta e degli Sforza, fino a proseguire nei secoli XVIII e XIX. Ad oggi presenta pianta quadrata con un possente torrione poligonale sul lato nord est. Posta in una posizione strategica su un colle a 142 metri sul livello del maree con una vista mozzafiato, la Rocca è stata, durante il Medioevo, uno dei principali teatri degli scontri tra il Papato e le Casate marchigiane e romagnole. E possibile passeggiare sia all’interno del castello sia sulle mura merlate ma anche sul ponte levatoio e nell’elegante cortile. Oltrepassando il ponte levatoio si arriva infatti al bel cortile, circondato da archi gotici retti da colonnine in travertino. Le sale interne, raffinate ed eleganti, ricordano gli splendori delle potenti famiglie che qui hanno governato: Malatesta, Sforza e Della Rovere. Tra tutte spicca la Camera di Francesca, ricca di oggetti che narrano l’amore e l’uccisione della fanciulla e di Paolo Malatesta per mano del fratello Gianciotto Malatesta: non mancano il leggio dove i due giovani leggevano delle gesta di Ginevra e Lancillotto e la botola, attraverso la quale Paolo cercò un’inutile via di fuga.
Gli interni visitabili tutto l’anno sono arredati con mobili del ‘400 e ‘500 e decorati con pregevoli affreschi, particolare attenzione meritano, oltre alla Camera di Francesca, il camerino di Lucrezia Borgia e, soprattutto le magnifiche opere d’arte rinascimentale esposte, come la pala di terracotta invetriata di Andrea della Robbia conservata nella Cappella e la famosa pala di Giovanni Santi padre di Raffaello. Intrigante anche la visita della Sala delle Torture dove ceppi, catene e strumenti affilati parlano di sofferenze e momenti terrificanti.
Attorno al castello si può percorrere la Passeggiata degli Innamorati o i sentieri del Bosco di Paolo e Francesca che cingono la collina, da cui si può ammirare il paesaggio rurale del pesarese, dove si mescolano campi coltivati e la vegetazione tipica della macchia mediterranea grazie ad uno spettacolare scorcio sul mare. Il Castello di Gradara si è contraddistinto per essere stato quasi inviolabile nel corso della sua lunga esistenza. Nel 1920 la rocca venne acquistata dall’ingegner Umberto Zanvettori di Belluno che, grazie ad architetti di fama mondiale, ha iniziato un lungo percorso di restauro.
Merita una visita anche il Museo Storico, all’interno del quale sono custoditi strumenti di tortura, armi, antiche macchine militari di lancio e ricostruzioni di ambienti della Rocca: il museo custodisce una grotta medioevale risalente al periodo tra il IV e il V d.C., l’unica delle tante cavità ipogee presenti nel cuore di Gradara. Molto belli anche Palazzo Rubini Vesi, nuovo spazio espositivo per eventi mostre e matrimoni, il Teatro Comunale, il Teatro dell’Aria parco ornitologico e centro di falconeria. Infine merita una visita anche il percorso di street art “Oltre le Mura” iniziato nel 2019. Le sei opere realizzate si trovano tutte all’esterno delle mura e creano un percorso di visita e riscoperta della città attraverso la storia di Paolo e Francesca. Non si può lasciare la cittadina marchigiana senza visitare la chiesa di San Giovanni Battista: qui è infatti conservato un crocifisso in legno del ‘500 che, a seconda del punto dal quale lo si guarda, cambia espressione, da sofferente ad agonizzante fino al sollievo della morte.
GRADARA NEL PIATTO
Il piatto tipico di Gradara sono i Tagliolini con la Bomba un piatto della tradizione contadina un po’ brodoso, condito con cipolla e lardo. Il curioso nome deriva dal modo di cuocerla… infatti nel passaggio finale l’olio caldo viene versato nell’acqua creando una gran quantità di vapore che ricorda il fumo di una bomba. La scelta della pasta può essere variegata purché sia all’uovo. I tagliolini possono infatti essere sostituiti anche con delle fettuccine. Fondamentale non togliere troppa acqua dalla pasta, deve essere quasi una minestra, in modo che avvenga l’effetto fumo a contatto con l’olio bollente. Imperdibili poi i crescioni, realizzati con lo stesso impasto della piadina ma, a differenza di quest’ultima, chiusi a mezzaluna prima della cottura, come un calzone. Il loro nome deriva dall’omonima erba di campo che viene tradizionalmente utilizzata per il ripieno. Da leccarsi i baffi anche i tradizionali strozzapreti con sughetto alla mortadella e le lacchene ai fagioli (tipo di pasta fresca fatta in casa, una sorta di maltagliati). Un buon bicchiere di bianco Verdicchio dei Castelli di Jesi o di rossonero DOC, suggella un pranzo a Gradara, dove vige la cosiddetta cucina di confine.











