Situato a pochi chilometri dal mare, al confine tra la Riviera Romagnola e le Marche, si staglia l’incantevole scenario medioevale di Gradara con il suo splendido Castello che fece da cornice alla storia d’amore di Paolo e Francesca decantata dal Sommo Poeta. Ed qui che si svolgerà l’evento romantico per antonomasia: Gradara d’Amare.
Dal 14 al 16 febbraio Gradara s’inebria d’amore. Tre giorni di festa tra le viuzze romantiche di una dei borghi più belli d’Italia, il gioiello marchigiano famoso per la sua Rocca e per la storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, resa immortale dai versi del Canto V dell’Inferno di Dante. Vi attendono passeggiate romantiche tra le case e le botteghe del borgo antico, cantori d’amor cortese, affacci su vedute che tolgono il fiato per la loro bellezza, tra calde luminarie e simboli d’amore, coinvolgenti e appassionate narrazioni di amori antichi che a dispetto di secoli di storia vivono ancora nella leggenda e naturalmente tanti locali in cui cenare a lume di candela, con l’amore unico protagonista. Forse non tutti sanno che a Gradara è conservato un antico prezioso registro, l’Anagrafe degli Innamorati, in cui sono appuntati i nomi degli innamorati che negli anni hanno visitato il borgo, luogo dell’amore per eccellenza. Si narra che ogni innamorato sincero di cuore, attraverso queste pagine, possa eternare il suo amore.
Tra le esperienze che si posso vivere nel borgo, il Selfie dell’Amore, per fissare in uno scatto un istante d’amore in una scenografica storica, reale di rara bellezza, oppure Il Pozzo dei Desideri: rivolgetevi alle stelle volgendo lo sguardo in alto, oltre i merletti delle mura di Gradara ed esprimete un desiderio per due! Ritirate poi in Pro Loco la cartolina di San Valentino, scrivete il vostro desiderio e affidatelo al Pozzo dei Desideri, affinché lo esaudisca!
Il dettaglio del programma di Gradara d’Amare è ricco di appuntamenti: venerdì 14, giorno di San Valentino, tra le 19.30 e le 21.30 si esibirà il gruppo Bianc’Ottoni Micro Band in un coinvolgente repertorio dedicato all’amore, un connubio di bravura e simpatia. Sempre in serata, dalle 19.30 alle 22 saranno solo le candele ad illuminare la sera di San Valentino come fossero fiammelle di mille cuori pulsanti di passione, creando un’atmosfera emozionante che culminerà con lo spettacolo Fiamme e Fuoco, in programma alle 20.30 con l’esibizione dei Mangiafuoco della Corte Malatestiana.
Tanti gli eventi in programma dal 14 al 16 febbraio è in calendario il percorso tra le vie del borgo con visita guidata alla Rocca, dal titolo Sulle Orme di Paolo e Francesca: la Storia di Paolo e Francesca, gli intrighi, gli amori, le lotte che hanno caratterizzato le vicende del Castello di Gradara. Una guida autorizzata vi accompagnerà in un tour per scoprire gli interni della Rocca (gli stili architettonici, le funzioni del castello, gli affreschi, gli arredi e i dipinti), le stanze del piano nobile, tra cui la stanza di Francesca, lo studiolo di Lucrezia Borgia, la sala delle torture ed il grande salone dove è conservata la straordinaria la Pala d’Altare di Giovanni Santi, padre di Raffaello. Imperdibile poi l’appuntamento con Romantic Experience, un percorso emozionale che prenderà le mosse dal Borgo antico e dai suoi pittoreschi vicoli per poi proseguire con la visita guidata alla Rocca, la suggestiva Passeggiata degli innamorati e, infine, concludersi, al tramonto, con un aperitivo in uno dei pittoreschi ristori di Gradara.
Amori Segreti è tour animato per le vie del centro storico con protagonista l’amore disperato, alla luce tremula delle candele il racconto dell’amore proibito tra Paolo e Francesca. Un’esperienza straordinaria che con il buio assume i toni di un racconto ancor più inteso e passionale.
Domenica 16, ultimo giorno di Gradara d’Amare, è in calendario l’evento Il Cantamore: un appassionato attore vi accompagnerà in un viaggio tra narrazioni leggendarie e citazioni d’amore. Il Tema del corteggiamento, dell’innamoramento, della lusinga e della passionalità saranno gli argomenti di punta del racconto, sempre in bilico tra storia e leggenda, passando immancabilmente per l’amore dei due disperati amanti cantati da Dante Alighieri nel Canto V della Divina Commedia. Info e prenotazioni Pro Loco Gradara: tel. 0541964115 – 3401436396 mail info@gradara.org – www.gradara.org. Testo a cura dell’ufficio stampa della Pro Loco di Gradara
VIAGGIO A GRADARA
Gradara, cittadina in provincia di Pesaro e Urbino, “Borgo dei borghi 2018”, riconosciuto con la Bandiera Arancione da TCI e insignito del titolo di uno dei “Borghi più belli d’Italia”, è una località che offre molteplici attrattive architettoniche, storiche, artistiche e naturali. Ma Gradara è soprattutto il memorabile palcoscenico della storia d’amore di Paolo Malatesta e Francesca da Rimini, resa immortale dai versi del Canto V dell’Inferno di Dante, due personaggi realmente esistiti e non figure romantiche come Giulietta e Romeo nate dalla geniale fantasia di Shakespeare.
“Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona”: questi sono alcuni versi tratti dal Canto V dell’Inferno di Dante Alighieri. Sono dedicati alla drammatica storia d’amore tra Paolo e Francesca, svoltasi tra le mura del Castello di Gradara, borgo che ha mantenuto le sue atmosfere e architetture medioevali, tanto che visitare questo borgo è come fare un emozionante viaggio indietro nel tempo.
La Porta dell’Orologio, con un quadrante su ognuna delle due facciate, permette l’accesso al centro storico, vero gioiello dove le stradine si dispongono a spina di pesce attorno al centrale Corso Umberto I. Le case sono quasi abbarbicate le une sulle altre (tra le quali la Casa del Mercante dove sono conservati arredi e oggetti del ‘400) e non mancano le botteghe artigianali dove acquistare le ceramiche dipinte a mano, con le iniziali o il simbolo dei Malatesta, una delle famiglie che maggiormente ha lasciato un segno a Gradara. Tra i souvenir più tipici il “Profumo di Paolo e Francesca” due fragranze esclusive per uomo e donna ed il gioco da tavolo “Intrighi a Gradara” gioco di carte nel quale i giocatori impersonano le grandi famiglie storiche legate a Gradara e al Montefeltro.
Gradara possiede due cinte murarie: la più esterna, risalente al XIV secolo, scandita da torrioni e torricini quadrati merlati, fornisce un forte impatto scenografico al visitatore ed è tutt’oggi percorribile. Lungo il percorso (circa 800 metri) si incontrano ben 14 torrette merlate e la vista arriva fino alla costa adriatica e al Monte Titanio. Il torrione principale si innalza per 30 metri, dominando l’intera vallata. La cinta muraria intermedia, quella che separa il borgo dalla Rocca, si raggiunge attraversando la Porta dell’Orologio e percorrendo via Umberto I sulla quale si affacciano basse palazzine con botteghe e luoghi di convivio. Alla base delle mura di Gradara si stende il Giardino degli Ulivi, dove ogni anno, durante il periodo dell’Avvento, va in scena “Castello di Natale”: in quei giorni Gradara assume un aspetto ancora più suggestivo e romantico, con mercatini natalizi e l’iniziativa Presepi del Borgo che si svolge proprio nel cuore del centro storico.
L’impianto originario del Castello di Gradara, meglio noto come la Rocca, risale al XII secolo, vi furono apportati ampliamenti e modifiche sotto il dominio dei Malatesta e degli Sforza, fino a proseguire nei secoli XVIII e XIX. Ad oggi presenta pianta quadrata con un possente torrione poligonale sul lato nord est. Posta in una posizione strategica su un colle a 142 metri sul livello del maree con una vista mozzafiato, la Rocca è stata, durante il Medioevo, uno dei principali teatri degli scontri tra il Papato e le Casate marchigiane e romagnole. E possibile passeggiare sia all’interno del castello sia sulle mura merlate ma anche sul ponte levatoio e nell’elegante cortile. Oltrepassando il ponte levatoio si arriva infatti al bel cortile, circondato da archi gotici retti da colonnine in travertino. Le sale interne, raffinate ed eleganti, ricordano gli splendori delle potenti famiglie che qui hanno governato: Malatesta, Sforza e Della Rovere. Tra tutte spicca la Camera di Francesca, ricca di oggetti che narrano l’amore e l’uccisione della fanciulla e di Paolo Malatesta per mano del fratello Gianciotto Malatesta: non mancano il leggio dove i due giovani leggevano delle gesta di Ginevra e Lancillotto e la botola, attraverso la quale Paolo cercò un’inutile via di fuga.
Gli interni visitabili tutto l’anno sono arredati con mobili del ‘400 e ‘500 e decorati con pregevoli affreschi, particolare attenzione meritano, oltre alla Camera di Francesca, il camerino di Lucrezia Borgia e, soprattutto le magnifiche opere d’arte rinascimentale esposte, come la pala di terracotta invetriata di Andrea della Robbia conservata nella Cappella e la famosa pala di Giovanni Santi padre di Raffaello. Intrigante anche la visita della Sala delle Torture dove ceppi, catene e strumenti affilati parlano di sofferenze e momenti terrificanti.
Attorno al castello si può percorrere la Passeggiata degli Innamorati o i sentieri del Bosco di Paolo e Francesca che cingono la collina, da cui si può ammirare il paesaggio rurale del pesarese, dove si mescolano campi coltivati e la vegetazione tipica della macchia mediterranea grazie ad uno spettacolare scorcio sul mare. Il Castello di Gradara si è contraddistinto per essere stato quasi inviolabile nel corso della sua lunga esistenza. Nel 1920 la rocca venne acquistata dall’ingegner Umberto Zanvettori di Belluno che, grazie ad architetti di fama mondiale, ha iniziato un lungo percorso di restauro.
Merita una visita anche il Museo Storico, all’interno del quale sono custoditi strumenti di tortura, armi, antiche macchine militari di lancio e ricostruzioni di ambienti della Rocca: il museo custodisce una grotta medioevale risalente al periodo tra il IV e il V d.C., l’unica delle tante cavità ipogee presenti nel cuore di Gradara. Molto belli anche Palazzo Rubini Vesi, nuovo spazio espositivo per eventi mostre e matrimoni, il Teatro Comunale, il Teatro dell’Aria parco ornitologico e centro di falconeria. Infine merita una visita anche il percorso di street art “Oltre le Mura” iniziato nel 2019. Le sei opere realizzate si trovano tutte all’esterno delle mura e creano un percorso di visita e riscoperta della città attraverso la storia di Paolo e Francesca. Non si può lasciare la cittadina marchigiana senza visitare la chiesa di San Giovanni Battista: qui è infatti conservato un crocifisso in legno del ‘500 che, a seconda del punto dal quale lo si guarda, cambia espressione, da sofferente ad agonizzante fino al sollievo della morte.
Per chi desiderasse alloggiare a Gradara per apprezzare in tranquillità tutte le bellezze del territorio, consigliamo La Loggia Historic Resort,
Un esclusivo resort diffuso, circondato dallo splendido scenario di vigneti e ulivi secolari, incorniciato dalle dolci colline marchigiane che si aprono alla magnifica vista del mare all’orizzonte. Tre dimore, storiche ed eleganti, di design e finemente curate con arredi preziosi. Ai piedi delle antiche mura sorge il Conventino, cuore pulsante e anima de La Loggia Historic Resort. Immersa in un parco di 8000 mq ai piedi della Rocca di Gradara, la villa è caratterizzata da ambienti di ineguagliabile bellezza, come l’antico chiostro perfettamente conservato. Le stanze dell’ex Convento mantengono intatte tracce della loro storia. Affreschi e dettagli unici, ampi spazi e tanti servizi caratterizzano la struttura: bike point, attività di yoga, campo da tennis, bar, parcheggio privato e, soprattutto un’ampia area benessere con vasca idromassaggio 8 posti, bagno turco, sauna, docce emozionali, angolo relax/tisaneria, area beauty per trattamenti estetici personalizzati.
Tra i vari pacchetti (Spa, benessere, wine experience), segnaliamo i due dedicati a San Valentino, “That’s amore” ovvero 2 notti, cena, Spa e massaggio, valido dal 13-02-2025 al 20-02-2025 e “Sapore d’Amore”, 1 notte, massaggio e cena, valido fino al 20-02-2025.
Il resort diffuso comprende, all’interno delle mura del borgo, altre due dimore: il Relais, dotato di camere intime, moderne e ricercate, rifinite con dettagli eleganti, alcune con balconcino privato e l’Emporio, caratterizzato da richiami al mondo del Wine come ad esempio i letti adagiati in una semi-botte di rovere.
GRADARA NEL PIATTO
Il piatto tipico di Gradara sono i Tagliolini con la Bomba un piatto della tradizione contadina un po’ brodoso, condito con cipolla e lardo. Il curioso nome deriva dal modo di cuocerla… infatti nel passaggio finale l’olio caldo viene versato nell’acqua creando una gran quantità di vapore che ricorda il fumo di una bomba. La scelta della pasta può essere variegata purché sia all’uovo. I tagliolini possono infatti essere sostituiti anche con delle fettuccine. Fondamentale non togliere troppa acqua dalla pasta, deve essere quasi una minestra, in modo che avvenga l’effetto fumo a contatto con l’olio bollente. Imperdibili poi i crescioni, realizzati con lo stesso impasto della piadina ma, a differenza di quest’ultima, chiusi a mezzaluna prima della cottura, come un calzone. Il loro nome deriva dall’omonima erba di campo che viene tradizionalmente utilizzata per il ripieno. Da leccarsi i baffi anche i tradizionali strozzapreti con sughetto alla mortadella e le lacchene ai fagioli (tipo di pasta fresca fatta in casa, una sorta di maltagliati). Un buon bicchiere di bianco Verdicchio dei Castelli di Jesi o di rossonero DOC, suggella un pranzo a Gradara, dove vige la cosiddetta cucina di confine.














