“C’era una volta”: Cesena in fiera

“C’era una volta” foto di Marco Ricci

Primo appuntamento del 2025 con “C’era una volta”, la fiera dedicata all’officina antiquaria, vintage e brocantage (oggetti di modernariato e di antiquariato), organizzata nei padiglioni di Cesena Fiera (via Dismano 3845, Cesena) sabato 18 e domenica 19 gennaio.

Acquaforte datata e firmata da Rembrandt

La manifestazione, che si tiene ogni terzo weekend del mese (con una pausa fra maggio ed agosto), ospita circa 250 espositori provenienti da varie zone d’Italia, pronti a squadernare le loro proposte più interessanti, con una variegata scelta di mobili e oggetti di antiquariato e modernariato, tessili, abbigliamento e accessori vintage, libri, giocattoli, stampe antiche.

E, passeggiando fra i banchi, capita spesso di imbattersi in sorprendenti “chicche” e in pezzi davvero unici. Nell’edizione di gennaio, ad esempio, si annuncia addirittura la presenza di un’acquaforte datata e firmata da Rembrandt. Da segnalare anche una bella selezione di statuine di ceramica, fra cui spiccano manufatti di pregio come un gruppo – che riproduce una romantica scena campestre – marcato Sitzendorf e databile fra fine ‘800 primi ‘900.

C’era una volta” si caratterizza anche per ospitare, periodicamente, saloni tematici. A febbraio (precisamente il 15 e il 16 febbraio) accanto alla mostra mercato generale si terrà la XVI edizione di “C’era una volta …il libro”, lo speciale dedicato ai libri antichi, alle rarità bibliografiche, alle stampe e alle mappe d’epoca, con la partecipazione di decine di librerie antiquarie e commercianti specializzati.

Gruppo porcellana Sitzendorf fine ‘800

L’appuntamento con il libro antico, che non manca mai di attirare centinaia e centinaia di visitatori, tornerà poi, come da tradizione, anche a novembre.

A marzo (sabato 15 e domenica 16) a fianco del grande mercato antiquario e brocantage si svolgerà la prima edizione della mostra mercato filatelico-numismatica.

Ad aprile (sabato 12 e domenica 13), invece, è in programma uno speciale dedicato all’arte e al design da giardino: sarà l’occasione per scoprire pezzi d’arredo e accessori ideali per allestimenti outdoor. Per essere sempre aggiornati sulle proposte e le novità di “C’era una volta” si possono seguire i profili social della mostra mercato: FB C’era una volta; IG ceraunavolta.antiquariato). Il biglietto d’ingresso è di 4 euro (gratis per under 15 e over 70), acquistabile anche online sul sito https://ceraunavoltantiquariato.com

In entrambe i giorni la fiera è aperta dalle 09.00 alle 18.30.

Cesena “C’era una volta”

VIAGGIO A CESENA

Località centrale della Romagna, punto di incontro tra le antiche vie Emilia e Romea, Cesena sorge tra il mare Adriatico e il crinale appenninico. Denominata “Città dei tre Papi” per aver dato i natali a Pio VI e Pio VII e per il Vescovato di Papa Benedetto XIII, la città si rivela al visitatore come un importante meta d’arte, dove la tradizione culturale si sposa con l’ospitalità, il viver ben e la buona tavola.

Cesena, la Rocca Malatestiana

Le sue origini risalgono al VI-V secolo a.c., periodo caratterizzato dai primi insediamenti di Umbri ed Etruschi nella zona. Città romana e poi libero Comune nell’alto medioevo, alla fine del XIV secolo Cesena diventa signoria coi Malatesta e raggiunge il suo splendore con l’istituzione della Biblioteca Malatestiana. Al breve ducato di Cesare Borgia, di cui la città fu capitale, fa seguito il ritorno al dominio diretto dello Stato Pontificio con due Papi di origini cesenate.

L’itinerario alla scoperta di Cesena potrebbe iniziare dal suo gioiello più prezioso: la Rocca Malatestiana magnifico esempio di architettura medievale composto da più parti: la Corte; due torri (Mastio e Palatium), che dominano sul grande prato del pendio; una serie di corridoi e piccole stanze chiamate “Camminamenti interni”. Gli Spalti offrono una vista panoramica sulla città e sulle colline circostanti. All’interno delle sue mura si può visitare il Museo di Storia dell’Agricoltura situato nel torrione Femmina o Palatium.

Cesena, la Rocca Malatestiana

L’esposizione si distribuisce su tre piani e comprende strumenti e materiali etnografici (fotografie, lettere, documenti, dipinti, disegni) che raccontano la storia della civiltà contadina romagnola dalle sue origini sino all’utilizzo delle macchine nelle attività delle campagne. I materiali in mostra derivano da donazioni di privati: il primo, e più cospicuo, nucleo venne donato da Mario Bocchini, nel 1974. Il parco della Rimembranza, vero e proprio “polmone verde” nel cuore di Cesena, circonda la bella e imponente Rocca Malatestiana e riveste le pendici del colle Garampo, che si eleva inaspettatamente sul centro cittadino dominando la sottostante piazza del Popolo. Il parco, progettato sul finire dell’Ottocento per rivestire le spoglie scarpate del rilievo, si presenta oggi come una folta zona boscata con grandi alberature ormai secolari (e in parte senescenti), accompagnate da macchie di arbusti e da un variegato sottobosco spontaneo. Dedicato alla memoria dei caduti della Prima Guerra Mondiale, è arricchito da monumenti e lapidi commemorative e offre una splendida vista panoramica sulla città.

Cesena, Biblioteca Malatestiana

Proseguendo l’itinerario alla scoperta della città una tappa imperdibile è la Biblioteca Malatestiana, Prima Biblioteca Civica d’Italia, fondata nel 1452 da Malatesta Novello, signore di Cesena, è dal 2005 nel Registro della Memoria del Mondo Unesco per il valore della struttura architettonica e per i codici in essa conservati. Le sue sale, rimaste pressocchè inalterate dall’inaugurazione del 1454, ospitano una collezione straordinaria di manoscritti e incunaboli che risalgono al Medioevo e al Rinascimento e pezzi unici come la mazza da cerimoniale che Papa Pio VI regalò alla sua città.

Cesena, Duomo di San Giovanni Battista

L’edificio si divide in una parte antica di 250 mila volumi, la Biblioteca Moderna con 100 mila volumi, la Mediateca, l’Emeroteca e la Biblioteca dei Ragazzi. Il silenzio e l’atmosfera solenne che si respirano all’interno rendono la visita un’esperienza unica e suggestiva. La sala del Nuti, la più famosa della Biblioteca, è un capolavoro architettonico, con il suo soffitto a volta e i magnifici affreschi che decorano le pareti. Il piano terra ospita il Museo Archeologico di Cesena che raccoglie diversi reperti che vanno dalla preistoria all’umanesimo; cospicua la parte relativa al periodo romano che si compone di frammenti di armature, placche di bronzo e decorazioni a sbalzo. Dopo aver visitato la Biblioteca Malatestiana ci si può dirigere verso la Cattedrale di San Giovanni Battista, situata nel centro storico della città, un esempio eccezionale di architettura in cui si mescolano armoniosamente romanico e gotico con anche alcuni accenni di rinascimento. A volerne la costruzione, nel 1378, fu Galeotto I Malatesta signore della città. All’esterno il Duomo si caratterizza per l’aspetto sobrio, privo di particolari decorazioni e iscrizioni, com’è nella tradizione romanica. All’interno si possono ammirare grandi quadri, un crocifisso ligneo del XV secolo e un organo a canne del 1962, costruito con pezzi originali di un analogo strumento del 1898. La cattedrale è famosa anche per il suo campanile, aggiunto in un secondo momento, tra il 1443 e il 1456, che offre una vista panoramica su Cesena e sui dintorni. Un’altra chiesa di particolare interesse è San Domenico, edificio religioso realizzato tra il 1706 e il 1722.

Cesena, Teatro Alessandro Bonci

Considerata la seconda pinacoteca della città per la sua ricchezza di opere d’arte, include al suo interno vari dipinti raccolti da Domenico Bazzocchi, parroco che dopo il periodo napoleonico, si prodigò nel recupero delle opere disperse a Cesena e dintorni.

Di grande interesse anche la visita del Teatro Alessandro Bonci, capolavoro dell’architettura neoclassica. Inaugurato nel 1846, è noto per la sua acustica eccezionale e per l’eleganza delle sue decorazioni interne. Gli esterni del Bonci si caratterizzano per la presenza di un ampio portico e sette riquadri, ognuno contenente una figura mitologica. L’interno, dalla classica forma a ferro di cavallo, è costituito da un’ampia sala, con soffitto affrescato e grande lampadario centrale, che ospita la platea, quattro ordini di palchi e un loggione, per un totale di 800 posti. Ricca la programmazione di opere liriche, concerti, balletti e rappresentazioni varie di questo teatro che ha inaugurato la carriera del grande Vittorio Gassman con “L’Amletodel 1952.

Cesena, Ponte Vecchio

Cesena è una città ricca di Musei, tra questi, oltre a quelli già descritti, ricordiamo la Casa Museo “Renato Serra” situata al primo piano della casa natale di Renato Serra, famoso critico letterario, nato a Cesena nel 1884. Arredata con pezzi originali, raccoglie numerose opere e testimonianze documentarie di artisti romagnoli e del cesenate tra ‘800 e ‘900. La Casa Museo è anche sede della Fondazione Renato Serra, ente culturale senza scopo di lucro.

Abbazia benedettina di Santa Maria del Monte

La Pinacoteca Comunale di Cesena si trova, dal 1984, all’interno dell’ex monastero di San Biagio. Si tratta di una collezione relativamente piccola, con dipinti e sculture che vanno dal tardo Medioevo all’età Contemporanea, quasi interamente realizzate da artisti emiliano-romagnoli. Tra le opere più apprezzate quelle di Bartolomeo Coda, Antonio Aleotti e Renato Guttuso. Pregevoli la loggia e il chiostro, tipico dei monasteri benedettini. All’interno della stessa struttura di trovano sia il Cinema San Biagio sia la Fonoteca e l’Istituto Musicale Corelli.

Altrettanto interessante il Museo della Centuriazione basato sull’antica centuriazione romana, ossia un sistema di organizzazione del territorio orientato dalle sue funzioni produttive, religiose e cosmologiche. Questo sistema è stato ripreso e applicato a una porzione di territorio cesenate, che spazia dal centro verso la campagna, e che si può percorrere a piedi oppure in bicicletta. Durante le camminate organizzate, molto apprezzate da residenti e turisti, si possono incontrare strani personaggi in tenuta romana.

Cesena, Piazza del Popolo

Una visita a Cesena non può prescindere da una passeggiata lungo le vivaci vie del centro storico, da piazza del Popolo, caratterizzata dalla Fontana Masini, gioiello d’età manieristica, a Palazzo del Ridotto, dominato dalla statua bronzea di papa Pio VI fino al Ponte Vecchio, il più antico Ponte di Cesena che attraversa il fiume Savio, lungo la rotta della romana via Emilia che collegava Rimini a Piacenza.

Villa Silvia-Carducci, Museo Musicalia

Il ponte, in origine di legno, nel tempo ha subito diversi danni; nel XIV secolo è stato sostituito da un attraversamento in pietra, anch’esso più volte danneggiato dalle piene del fiume. Ponte Vecchio è noto anche con il nome di Ponte Clemente, poiché fu papa Clemente XII a volerne l’ennesima ricostruzione, nel 1733. Appena fuori città si può visitare la millenaria Abbazia benedettina di Santa Maria del Monte, situata sul colle Spaziano di Cesena, celebre soprattutto per l’omonima Basilica che custodisce l’importante collezione di ex-voto, tra le più ricche d’Europa, 690 ex voto, tavolette dipinte a partire dal 1400, che rappresentano i miracoli che la Vergine del Monte ha dispensato alla città e per il laboratorio di restauro del libro antico. La struttura originale risale al IX secolo, momento in cui sorse anche il monastero, mentre l’attuale aspetto è dovuto ai restauri realizzati tra il XV e il XVI secolo. Interessante anche la visita della settecentesca Villa Silvia-Carducci situata in località Lizzano, a pochi chilometri dal centro storico di Cesena. La Villa, dimora abituale del poeta e premio Nobel Giosuè Carducci, di cui rimane la camera personale, ospita “Musicalia”, unico museo unico in Italia interamente dedicato alla musica meccanica, dove tutti gli oggetti messi in mostra hanno la particolarità di suonare.

Cesena, B&B Lucia

Il Museo ripercorre 500 anni di musica e si sviluppa in sette stanze: Salotto di metà Ottocento, Sala di registrazione sonora, Organi di strada, Sala della Regina Margherita, Hall di un Grand Hotel, Sala dell’Organo da fiera e Sala del Tamburo di guerra di Leonardo Da Vinci. Quest’ultima, in particolare, ospita una macchina musicale progettata dallo stesso Leonardo.

Per chi desiderasse alloggiare a Cesena, per apprezzare in tranquillità tutte le bellezze del territorio, consigliamo il Bed & Breakfast Lucia (via Chiesa di Tipano 189 Cesena), un’accogliente villetta indipendente di recente ristrutturazione immersa nella campagna alle porte della città di Cesena. La struttura ricettiva si compone di due camere con bagno privato, dotate di tv, aria condizionata, wi-fi. Il Bed & Breakfast Lucia è dotato di un ingresso indipendente con parcheggio privato interno ed un ampio giardino. A disposizione degli ospiti un’abbondante colazione a buffet con prodotti fatti in casa.

CESENA NEL PIATTO

La tradizione enogastronomica di questa provincia è assai varia, va dalle determinanti influenze toscane del crinale appenninico ai sapori marinari della costa.

Pasta fresca romagnola in elaborazione

Tagliatelle, cappelletti, piadina, secondi di carne e ottimi vini rossi a base Sangiovese sono alcuni degli elementi cardine di questa cucina sontuosa nella quantità e nell’intensità dei sapori anche quando si tratta di piatti semplici e contadini, tra quali spicca la cultura della pasta all’uovo fatta in casa, impiegata per i cappelletti ripieni, i passatelli, il pasticcio alla romagnola e le tagliatelle.

Piadina romagnola

Per quanto riguarda i secondi predomina il maiale cucinato in tutti i modi possibili; il coniglio ed il pollame in generale, col pollo allo spiedo in primo luogo, oppure al forno o arrosto. In alcuni ristoranti ed osterie del cesenate è possibile ancora assaggiare gli antichi piatti tradizionali come le rane in umido o le chiocciole impanate e fritte o in umido. Fra i piatti di pesce troviamo sardoncini, acciughe, paganelli, sgombri, mazzola e canocchie. Regina della tavola in Emilia Romagna e presente anche in questa provincia è la piadina, accompagnata col formaggio squacquerone, e con i salumi. Il dolce tipico è la ciambella, sia quella caratteristica col buco, sia quella lunga e le frappe sono tipiche del periodo di Carnevale. Le pere volpine al Sangiovese di Romagna sono uno dei frutti dimenticati della tradizione popolare della Romagna. Un dolce semplice quanto delizioso. Aromatizzato con cannella e chiodi di garofano, va rigorosamente gustato cotto immergendolo all’interno di una teglia colma di buon vino Sangiovese.

Pere volpine al Sangiovese di Romagna

Ottimi i vini come l’Albana, il Sangiovese, il Trebbiano, il Pagadebit, il Cagnina. Nella provincia di Forlì Cesena troviamo moltissimi prodotti tipici, tra i salumi il culatello, il salame gentile. Un altro tipico prodotto di questa terra è lo Squacquerone. Tra i vini tipici il vino Colli di Rimini DOC, il Cabernet, il Rebola, Doc Pagadebit di Romagna, il sa giovese DOC superiore, il trebbiano. Cesena aderisce alla Strada dei vini e dei Sapori dei Colli di Forlì e Cesena.