76 candeline per la “Mostra di San Giuseppe” di Casale Monferrato

La storica “Mostra di San Giuseppe” di Casale Monferrato (AL) giunge alla sua 76° edizione e da quest’anno si pregia del titolo di Mostra Nazionale. L’evento, in programma dal 14 al 23 marzo nella sede del Polo Fieristico “Riccardo Coppo” di Casale Monferrato, si svolge in concomitanza al Luna Park, uno dei più grandi d’Italia, situato nella maestosa Piazza d’Armi adiacente al Polo Fieristico.

Mostra Nazionale di San Giuseppe 2025

Come nelle precedenti edizioni è riproposta la formula ad ingresso gratuito e percorso obbligato a giorni alterni, modalità che consente la migliore fruizione degli eventi in programma e degli spazi che ospiteranno oltre 150 espositori, presenti a questa manifestazione che rappresenta un’importante vetrina per le categorie produttive del commercio, dell’agricoltura, dell’industria e dell’artigianato. Tra gli standisti provenienti da tutto il territorio nazionale, sono molte le eccellenze targate Made in Italy, già premiate in altri eventi. E’ il caso dell’espositore che gestisce il ristorante interno alla Fiera, esteso su un’area di 200 mq. Lo standista si è aggiudicato importanti titoli in fiere anche internazionali ed è specializzato in eccellenti piatti e vini della cucina Piemontese. Non da meno gli altri suoi colleghi presenti a questa 76°edizione dell’evento fieristico.

Durante i dieci giorni della kermesse, nella sala eventi ricavata all’interno del polo fieristico, sono in calendario incontri, convegni e spettacoli musicali. Tra questi l’appuntamento, giunto alla ventottesima edizione, di “Arteinfiera”, mostra d’arte contemporanea curata dal critico ed artista monferrino Piergiorgio Panelli.

Zone focus della kermesse, insieme all’area ristorante, sono la Piazzetta del Gusto e la Piazza del Vino (provviste di sedute per i visitatori). Tra le chicche enogastronomiche presenti durante le dieci giornate, da citare le delizie spagnole (paella, sangria), argentine (empanadas ed altri prodotti tipici), messicane e vietnamite, a cui si aggiunge la novità dedicata ai prodotti dolciari provenienti da svariate nazioni del mondo.

Mostra Nazionale di San Giuseppe

Un vero e proprio “Rione latino ed etnico” che accompagna le eccellenze enogastronomiche italiane presenti in tutte le zone dedicate al food di eccellenza: vini, salumi e formaggi e prodotti tipici siciliani, pugliesi, emiliani, laziali, lombarde, sarde, marchigiane, abruzzesi, liguri, campane, piemontesi e friulani con liquori artigianali. Si segnala anche uno stand di prodotti tipici mantovani a testimonianza del ponte di amicizia e collaborazione instaurato da alcuni anni tra la Fiera di San Giuseppe, il territorio e la provincia di Mantova. Presenti, infine, prestigiosi birrifici artigianali, per un tripudio di gusti, sapori e colori.

Mostra nazionale di San Giuseppe

Numerosi anche i commercianti, le aziende e gli artigiani nazionali tra i quali due aziende estere provenienti una dall’Egitto e l’altra dalla Tunisia, che propongono balsami, unguenti, profumi, oli essenziali, ceramiche, sculture in legno di ulivo, oggettistica e prodotti caratteristici dei loro Paesi. Infine, come ogni anno, non manca l’area dedicata a particolari format dedicati alle fiere del futuro, a dimostrazione che la “Mostra di San Giuseppe” oltre ad essere una pregiata rassegna multisettoriale, può essere anche un interessante incubatore di idee. La proposta di questa edizione è inerente al mondo della creatività e della fantasia con la partecipazione di alcuni espositori (food, creatività e spettacoli fantasy), che rappresentano l’anteprima di una fiera settoriale denominata “Fantasticando” in programma nel periodo pre-natalizio. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.mostrasangiuseppe.it  (banner Fantasticando).

Il Luna Park di Casale Monferrato

Il programma, dell’evento organizzato da D&N eventi s.r.l., con il patrocinio della Regione Piemonte, Comune di Casale Monferrato, Provincia di Alessandria, Provincia di Mantova, Unione dei Comuni della Valcerrina ed è visionabile, in aggiornamento, sul sito www.mostrasangiuseppe.it e seguendo le nostre pagine social: Mostra Regionale di San Giuseppe https://www.facebook.com/mostradisangiuseppe e  https://www.facebook.com/deneventisrl

Questi gli orari della Mostra di San Giuseppe 2025: inaugurazione venerdì 14 marzo alle 18. Feriali: dalle 18 alle 23. Sabato 15 marzo: dalle 11 alle 23. Domenica 16 Marzo: dalle 11 alle 23. Sabato 22 Marzo: dalle 11 alle 23. Domenica 23 Marzo: dalle 11 alle 22.

Casale Monferrato, Duomo di Sant’Evasio

VIAGGIO A CASALE MONFERRATO

Luogo di riferimento per secoli e secoli di un territorio fertile e strategico Casale Monferrato, in provincia Alessandria, è stata definita “città barocca” per i molti palazzi e chiese, con i loro pregevoli interni, rinnovati in quella stagione architettonica; ma Casale ha attrattive appartenenti ad ogni epoca. Distrutta dagli eserciti di Milano, Asti, Vercelli ed Alessandria, timorosi della potenza delle famiglie casalesi dell’inizio del XIII secolo, la città fu successivamente oggetto di contesa tra le famiglie dei Grassi e dei Cane, per poi passare sotto il dominio del Marchese del Monferrato Teodoro I Paleologo e, nella seconda metà del Cinquecento, sotto i Gonzaga che la resero uno dei centri più prestigiosi d’Europa. Il suo centro storico presenta le testimonianze dei fasti antichi e della sua sfaccettata identità. Antichissima chiesa dedicata a Sant’Evasio, patrono della città, il Duomo di Casale Monferrato è un vero e proprio gioiello dell’architettura gotico-romanico, risultato di una lunga e complessa vicenda costruttiva che, dal 1108 (anno della consacrazione) si spinge fino al 1800.

Casale Monferrato, Castello dei Paleologi

Al suo interno Sant’Evasio racchiude varie preziosità tra cui il bellissimo crocifisso ligneo di stile romanico rivestito in lamine d’argento dell’XI secolo e il Nartece con sollecitazioni d’arte armena e gli splendidi mosaici, resti del primitivo pavimento. Al Duomo è annesso il Percorso Museale – Sacrestia Aperta, che custodisce antichi mosaici databili al XII sec., opere di argenteria e oreficeria, antiche armadiature lignee che ospitano suppellettili ecclesiastici e manufatti tessili.

Casale Monferrato, Teatro Municipale

Attraversare il nucleo della città significa incrociare storici porticati, eleganti edifici e chiese maestose. A pochi passi dalle principali vie sorge il Castello dei Paleologi, l’edificio storico più significativo di piazza Castello, chiusa tra l’argine del fiume Po e il semicerchio dell’edificato. La vasta e “gloriosa” cittadella militare voluta da Giovanni II Paleologi ed oggi utilizzata come spazio per mostre ed eventi, fu dimora dei Gonzaga fino alla seconda metà del Cinquecento. A metà del secolo XIX Casale venne fortificata in previsione di una guerra con l’Austria e anche il Castello fu inglobato nella struttura difensiva. Da vedere, oggi, gli interessanti sotterranei dell’ala occidentale e i cammini di ronda. Su Piazza del Castello si affaccia anche il Teatro Municipale. La costruzione, disposta su quattro ordini di palchi in mattone e con loggione decorato con stucchi, velluti e dorature, vene inaugurata il 26 novembre 1791 con “La moglie capricciosa”, opera inedita di Vincenzo Fabrizio. Sula piazza si affaccia anche la settecentesca chiesa barocca di Santa Caterina, caratterizzata da una grande cupola e da una facciata a due ordini.

Palazzo della marchesa Anna D’Alencon

Pregevole l’interno con il gruppo scultoreo in marmi policromi raffigurante la “Vergine Assunta” di Giovanni Battista Bernero e le belle pareti ricche di decori e affreschi. A due passi dalla chiesa sorge il quattrocentesco palazzo della marchesa Anna D’Alencon, moglie del Marchese del Monferrato, con annesso un notevole cortile rinascimentale.

Lasciata piazza Castello si prosegue alla volta del cuore antico della città imboccando via Saffi, ricca di botteghe e dominata dalla torre civica che, con i suoi 60 metri di altezza, risulta il simbolo più caratteristico di Casale Monferrato. La parte inferiore appartiene alla primitiva costruzione risalente al secolo XI. Proseguendo su via Saffi si giunge nella centralissima piazza Mazzini, con al centro il monumento equestre di Carlo Alberto di Abbondio Sangiorgio. Non lontano troviamo la chiesa di San Domenico dal bel portale marmoreo rinascimentale, a tre navate con preziose opere tra cui una “Madonna con Bambino” di scuola fiamminga e dipinti del Moncalvo, Niccolò Musso e Giovan Battista Caire. Di particolare interesse la grandiosa Sinagoga, edificata nel 1595, con l’annesso Museo d’Arte Ebraica contenente pezzi unici di grande valore. La facciata esterna anonima, a causa della necessità di difesa dall’intolleranza religiosa, contrasta con l’interno barocco, ricco di volute e dorature.

La Torre Civica

Splendide le collezione di tessuti cerimoniali del Sei-Settecento che accompagnano pergamene e documenti storici, libri di preghiera e arredi sacri. Recenti donazioni continuano ad arricchire ed ampliare il Museo.

Esempi di splendido barocco sono i palazzi San Giorgio, Magnocavalli e Treville, quest’ultimo, sede dell’Accademia Filarmonica, è uno dei più prestigiosi esempi di dimora nobiliare settecentesca. Imponente la facciata leggermente concava, per assecondare l’andamento curvilineo della via. Pregevole anche Palazzo Sannazzaro, costruito agli inizi del 1700 su preesistente palazzo medievale, considerato uno dei più begli esempi di barocco piemontese.
Per gli amanti dell’arte e della cultura, oltre a pregevoli monumenti, chiese e palazzi Casale Monferrato conserva un patrimonio invidiabile di opere di pittura, scultura e ceramica, conservate all’interno del Museo Civico che ha sede nell’ex Convento di Santa Croce, di cui resta anche il chiostro quattrocentesco. La Pinacoteca, suddivisa in 18 sale situate al primo piano, espone circa 250 opere tra dipinti e sculture, a testimonianza della ricchezza storico-artistica del territorio e del ruolo centrale occupato a lungo dalla città di Casale Monferrato nel panorama nazionale ed internazionale. La Gipsoteca Leonardo Bistolfi (1859-1933), dedicata al maestro simbolista di origine casalese è ospitata al pian terreno del Museo Civico. La collezione è suddivisa in cinque sale in cui sono esposte oltre 170 opere tra terrecotte, disegni, plastiline, bozzetti e modelli in gesso, alcuni marmi e bronzi del maestro, donati in gran parte dal banchiere casalese Camillo Venesio (1958) e integrati, in seguito, con donazioni e opere in deposito.

Il Museo Civico

Le opere documentano l’articolato percorso artistico di Bistolfi: si tratta quindi di una delle poche collezioni italiane in grado di illustrare l’intero percorso creativo di uno scultore nella sua completezza.

A pochi passi dal centro di Casale Monferrato si trova il Bosco della Pastrona (bosco urbano pensato per il tempo libero. Il prato dell’area attrezzata è costituito dalle erbe che crescono spontaneamente, così come gli arbusti e gli alberi sono quelli che vi erano già presenti prima. Su una superficie adiacente di circa 15 ettari sono state invece messe a dimora oltre 10.000 piantine, tutte appartenenti a specie arboree e arbustive autoctone, per ricostituire il bosco tipico delle sponde del fiume. L’area è attraversata da sentieri e percorsi ciclopedonali, con diverse difficoltà di approccio: dal più semplice, per famiglie, alla “pista nera” per i più esigenti. La Pastrona offre inoltre svariate opportunità di svago e di avventura sul filo dell’acqua: in canoa, con il tipico barcè o con l’easy rafting. Altro spazio verde è il Parco della Cittadella.

Bosco della Pastrona

Della struttura voluta dai Gonzaga, rimangono la cosiddetta “polveriera”, una porta e pochi resti della struttura difensiva allestita a metà Ottocento. Attualmente la Cittadella è un parco aperto al pubblico, che dispone di area pic-nic coperta.

Per chi desiderasse soggiornare a Casale Monferrato per apprezzare in tranquillità tutte le bellezze del territorio, consigliamo il Business Hotel situato in posizione strategica a 200 metri dal casello “Casale Sud” dell’autostrada A26. Il Business Hotel offre camere con TV e Wi-Fi, minibar e bagno privato, la maggior parte sono dotate di balcone. A disposizione degli ospiti un ampio parcheggio, colazione a buffet con ampia scelta tra dolce e salato. Durante l’estate è a disposizione degli ospiti una piscina all’aperto con solarium. Alcune camere si trovano nell’edificio principale simile a una torre, altre nell’edificio esterno. La formula Residence offre sistemazioni accoglienti e funzionali nell’ala bassa dell’hotel, con accesso diretto. Le camere sono luminose e completamente attrezzate con mobili moderni. L’hotel è dotato anche di due sale riunioni.

Casale Monferrato, Business Hotel

MONFERRATO NEL PIATTO

Il Monferrato Casalese e la vicina Piana del Po (Lomellina) sono terre ricche di prodotti gastronomici di qualità, oltre al vino e ai distillati, molti dei quali sono riconosciuti come DeCo (denominazioni comunali) e rappresentano i piatti forti nelle numerose Sagre e Feste che si svolgono durante tutto l’anno. Tra i prodotti tipici del territorio è annoverata la Muletta (salame tipico con stagionatura di circa tre mesi, l’impasto viene inserito nel budello di maiale naturale), la cugnà (mostarda d’uva prodotta con il mosto dell’uva a cui si aggiungono i frutti di stagione, soggetta a lenta cottura), il bagnetto verde (salsa a base di prezzemolo, aglio, mollica di pane, olio, aceto e sale). E poi ancora il riso, i formaggi, il miele, le nocciole (della qualità Tonda Gentile, la cui produzione in alcuni luoghi ha sostituito in parte quella della vite), le marmellate, i succhi di frutti e molto altro.

I Krumiri Rossi di Casale Monferrato

Tra i prodotti che hanno ottenuto il riconoscimento De.Co. – Denominazione Comunale ci sono i Krumiri Rossi e gli Agnolotti de La Torre, di Casale Monferrato. La ricetta dei krumiri risale al 1878 ed è opera del pasticciere Domenico Rossi, che si ispirò ai baffi a manubrio di re Vittorio Emanuele II. I krumiri Rossi vantano dal 1884 una menzione speciale all’Esposizione Universale di Torino. Oggi sono ancora preparati seguendo la ricetta tradizionale fatta con farina di grano tenero, uova, burro, zucchero e vanillina.

Tipico del territorio è anche l’agnolotto casalese. L’origine del nome è incerta: la tradizione popolare identifica in un cuoco monferrino di nome Angiolino, detto Angelòt, la formulazione della ricetta. Gli agnolotti casalesi sono realizzati con polpa di manzo e di vitello, prosciutto cotto, cavolo, uova, vino bianco, sedano, carota e cipolla. Per profumare viene aggiunto il prezzemolo.

Le cantine, gli nfernot, scavati nella pietra da cantone, presenti in vari paesi del Monferrato, sono un’eccellenza che ha avuto il riconoscimento, insieme ai Paesaggi Vitivinicoli, di Patrimonio Unesco. Otto comuni del Monferrato Casalese producono circa il 25% di tutta la produzione di Barbera DOC della Provincia.

Colline del Monferrato Unesco