Torna la Sagra Nazionale del Gorgonzola, evento che dal 1998 attira turisti da ogni parte d’Italia e non solo. L’appuntamento organizzato nell’omonima cittadina alle porte di Milano che nel Medioevo diede i natali a questo morbido formaggio, è in programma sabato 14 e domenica 15 settembre con un prologo venerdì 13 alle 18.30 (Centro Intergenerazionale, Via Oberdan) per la presentazione del progetto “Gorgonzola. Città del Formaggio”, promosso dalla Pro Loco in collaborazione con Amministrazione Comunale, Consorzio Tutela del Gorgonzola, ONAF (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio).
Nel corso della serata si svolgerà la anche Premiazione del Concorso Nazionale Infiniti Blu a cura di Slow Food Condotta di Gorgonzola, una iniziativa che ha lo scopo di valorizzare e promuovere la conoscenza e l’apprezzamento della grande famiglia dei formaggi erborinati, di cui il Gorgonzola, nelle sue diverse tipologie, è tra gli interpreti principali. A seguire degustazione guidata da maestri ONAF, su prenotazione. Pro Loco e ONAF hanno anche richiesto il certificato di Sagra di qualità per l’iniziativa a Gorgonzola.
La Sagra rappresenta una delle manifestazioni di fine estate da non perdere non solo per i buongustai e per gli amanti del formaggio. La 24° edizione è difatti ricca di eventi “spalmati” in due giorni dedicati al Gorgonzola, proposto in purezza o come ingrediente di specialità salate e dolci preparate da ristoranti, gastronomie, panifici e gelaterie. Come da tradizione in occasione della Sagra il centro storico si anima di vivaci stand dove volontari vestiti di biancoverde servono delizie di ogni tipo, dove il protagonista è sempre lui, lo zola, ingrediente principe di piatti tradizionali lombardi resi unici da questo formaggio, tesoro gastronomico nazionale.
Per celebrarlo gli fanno da corona molte bancarelle dove poter gustare ed acquistare specialità regionali italiane. A rendere indimenticabili i due giorni di festa sono in carnet numerosi eventi culturali, spettacoli di musica contemporanea, area bambini e mostre, d’accostare a degustazioni e a selezionate birre artigianali e vini ricercati. Tra gli eventi culturali ricordiamo la 2° edizione della mostra “Artisti in Vista” con l’esposizione di opere materiche e pittoriche di diversi artisti (sabato e domenica, Palazzo Pirola in Piazza Repubblica); l’evento “Il risotto del re secondo Daniele Persegani”, uno show cooking del grande chef che ha spopolato sul piccolo schermo nelle trasmissioni “E’ sempre mezzogiorno” e “Detto Fatto” e su Alice TV (domenica 15 a partire dalle 12, Piazza De Gasperi).
Numerose anche le attività partecipate come “Pedala e Gusta”, dall’Alzaia Martesana all’area eventi della Sagra, lungo un percorso ciclopedonale che illustra i principali monumenti della città (sabato 14 alle 10 da Piazza Sola Cabiati a Largo degli Alpini) e poi la quarta edizione di “Run & Go”, gara sportivo-gastronomica (sabato 14 alle 18, Via delle Rimembranze). E ancora la “Scherma Medievale” con la dimostrazione pratica di questa antica arte (domenica 15 alle 10 e alle 15, Parco Cabiati). Sempre domenica dalle 9 di mattina alle 20, nel Parco di Largo degli Alpini andrà in scena “GreenGo”, prima edizione del torneo di Volley 4×4 misto per ragazzi dai 18 anni in su.
Altrettanto numerosi gli intrattenimenti organizzati nel corso della due giorni dedicata al Gorgonzola: sabato 14 dalle 21, andrà in scena nel Parco di Largo degli Alpini “La Notte Bianco Verde” con musica, balli e naturalmente tanti piatti sulle note di NordSudOvest band, cover degli 883. alla stessa ora in Piazza della Repubblica si esibiranno i Milanestrone, musica milanese e in Piazza Italia andrà in scena il live juke box de Il Vento Tra i fili d’Erba.
Domenica 15 alle 17 sarà invece possibile ascoltare il rock de I Tazmania (Largo degli Alpini) a cui seguirà, alle 19.30, l’aperitivo con D.J. Oldani. Stesso orario per il concerto rock del gruppo Varlene, in programma in Piazza Repubblica. Lo stand informativo dell’associazione Qwan Ki Do Argentia, in Largo degli Alpini, sarà animato sabato alle 11 dall’esibizione di arti marziali, mentre domenica, alla stessa ora, dalle danze del liocorno. Indicati in particolare per i più piccoli il laboratorio delle trottole (sabato 14 alle 15 e alle 17, Piazza Repubblica). I bambini potranno anche divertirsi con i giochi gonfiabili allestiti sia sabato che domenica in Piazza De Gasperi dalle 10 alle 22 o con il laboratorio “Il mare a Gorgonzola” (sabato e domenica, Piazza Italia) e con la ludoteca “I giochi di una volta” (domenica dalle 11 alle 18, Piazza della Repubblica).
La 24° edizione della Sagra sarà chiusa in bellezza con l’annuncio della data del prossimo anno e il lancio dei Fuochi d’artificio in via Adda, dietro alla stazione della Metropolitana.
VIAGGIO A GORGONZOLA
Ridente cittadina lombarda alle porte di Milano, posta lungo l´antica strada romana per Aquileia, divenuta poi la Postale veneta, Gorgonzola dona il suo nome ed i natali al formaggio DOP erborinato famoso in tutto il mondo. Sull’origine del nome esistono varie ipotesi quasi tutte verosimili ma nessuna che si possa assumere come definitiva. In una recente tesi si ipotizza che il nome della cittadina derivi alla dea Concordia, che mutò nel tempo in Corcondiola e infine in Gorgonzola. I suoi abitanti sono circondati da aree verdi e campi, ma soprattutto godono dell’ambiente creato dal Naviglio della Martesana che regala alcuni degli scorci più suggestivi di tutto il paese e, nel suo tracciato, abbraccia le abitazioni e attraversa tutto il territorio cittadino. Oggi il naviglio Martesana è un elemento irrinunciabile della storia della città e del suo suggestivo paesaggio: i monumenti e le case di Gorgonzola si specchiano nelle sue acque tranquille, il caratteristico ponte coperto collega “Cà Busca” con la Poncerta, la storica alzaia, che abbraccia il centro cittadino ed è percorsa da grandi e piccini a piedi, in bicicletta, ma anche con pattini in linea e da chi fa sci di fondo su ruote.
Proprio dall’origine di un’economia agricola, che in autunno vedeva giungere dalle valli bergamasche numerose mandrie a pascolare (bergamine), nasce l’idea del formaggio al quale è dedicata la Sagra Nazionale del Gorgonzola, a cura della Pro Loco Gorgonzola. La città oggi non vive più solo della produzione e della vendita del formaggio, ma si anima grazie al turismo che riesce ad attrarre viaggiatori in virtù dei facili collegamenti con la rete metropolitana milanese.
Di fatto una delle attività economiche storicamente più rilevanti del territorio resta l’allevamento di vacche da latte e (di riflesso) la produzione di prodotti caseari, in particolare lo stracchino. A tale proposito vi sono documenti nell’Archivio di Stato di Milano che comprovano anche la larga presenza di pecore e vacche, il cui numero veniva periodicamente censito, per volere dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, la quale in una delle sue gride aveva espressamente dichiarato che le aree orientali dello Stato di Milano dovevano continuare nella coltivazione delle marcite, al fine di produrre il foraggio per l’allevamento delle vacche da latte, il cui prodotto veniva poi perlopiù impiegato nella produzione del formaggio.
Tra i monumenti più attrattivi della città di Gorgonzola si segnalano la chiesa neoclassica dell’architetto Simone Cantoni intitolata ai Santi Protaso e Gervaso che, edificata nel 1806 sui resti di una piccola chiesa paleo-cristiana, si rivela come vero e proprio monumento: 40 maestose colonne ed una cupola ardita, la scultura lignea del Salvatore, la rappresentazione della Visione di Elia sul tabernacolo, una cappella con il ritratto di San Carlo Borromeo del ‘500 ed il profilo aureo del campanile progettato da Giacomo Muraglia nel 1848.
Affianco alla chiesa sorge il Mausoleo della famiglia Serbelloni che custodisce le salme di una casata ai tempi molto influente. Il Duca Gian Galeazzo Serbelloni è stato inoltre committente dell’Ospedale Serbelloni, che aprì i battenti nel 1862 e ancor oggi espleta funzioni sanitarie utili alla comunità gorgonzolese.
Passeggiando per il centro storico si può avere l’occasione di addentrarsi in una piccola corte caratteristica; il nome è Corte dei Chiosi, o Corte dei Chiostri. L’ambiente è armonizzato dall’alternarsi di quattro archi a sesto acuto a piano terra e due finestre sempre a sesto acuto al primo piano.
La costruzione è datata al XIII secolo e fungeva da sede del Convento delle Umiliate, ordine abolito nel 1568. Successivamente, l’area venne adibita a spazio per la Fiera di Sant’Erasmo, finalizzata alla vendita del lino e dei filati.
Di notevole interesse architettonico anche il Santuario della Madonna dell’Aiuto, la più antica chiesa del paese ricca di ex voto. Anticamente dedicata a san Pietro, venne poi consacrata alla Madonna dell’Aiuto poiché il vescovo di Bobbio Francesco Maria Abbiati, nativo di Gorgonzola, donò la riproduzione della Madonna venerata nel grande santuario mariano di Bobbio a protezione dalla peste che infuriò nel Milanese nel 1630. Pregevole l’antica tela di autore ignoto raffigurante Giobbe in preghiera, inginocchiato su una stuoia. Di rilievo poi Villa Serbelloni Busca dell’omonima famiglia Serbelloni che veniva utilizzata come casa vacanze ma anche come un edificio nel quale si controllavano e si supervisionavano tutte le attività agricole della zona. Il suo giardino storico, una volta riservato ai ricchi proprietari terrieri, è oggi un piacevole parco pubblico all’inglese caratterizzato da piccoli laghetti e collinette, appartenente alla Rete dei Giardini Storici italiani. L’ameno spazio verde (oggi Parco Sola Cabiati) fu donato al Comune dal duca Gian Ludovico Sola Cabiati nel 1967. Interessante anche la visita a Palazzo Freganeschi Pirola, una delle residenze più significative della città che si affaccia su Piazza della Repubblica con approdo sul naviglio Martesana. Monumento settecentesco a tre piani la cui eleganza traspare lapalissiana dal suo aspetto tipicamente neoclassico.
Da vedere al suo interno gli affreschi narranti gli episodi mitologici “Il mito di Demetra” ed “Eros e Antares”. Il Palazzo ospita inoltre mostre di scultura e di pittura e si presta a essere dimora per i matrimoni civili.
La storia di Gorgonzola ci riporta illustri citazioni, come ad esempio quella del Manzoni nei suoi “Promessi Sposi”. Sul motivo perché, nel lungo e periglioso cammino di Renzo tra Milano e Bergamo, lo scrittore faccia l’onore della citazione proprio a Gorgonzola è stato in sede locale variamente dibattuto. Sembra ormai certo però dalle sue note biografiche che Manzoni avesse attraversato e visitato il paese più volte per via di alcuni poderi in suo possesso nella zona, dove soleva passare i periodi di riposo nella sua casa di campagna lontano dalla città. Gli stessi Beccaria, famiglia della madre di Manzoni, risiedevano spesso nel loro palazzo di campagna non lontano da Gorgonzola. È naturale dunque che Gorgonzola per lo scrittore fosse un luogo di passaggio privilegiato, lungo il naviglio della Martesana, o solo per semplice approvvigionamento del ben noto e prelibato stracchino locale. Naturale dunque che il suo Renzo Tramaglino trovasse temporaneo ricovero proprio qui, a Gorgonzola.
Gorgonzola viene citata anche durante le Cinque Giornate di Milano nel 1848, come un paese che nell’infervorazione generale non restò con le mani in mano e sbarrò la strada, per quanto possibile, ai popolani, alle truppe di rinforzo del Reggimento Austriaco “Sigismondo”. E successivamente, lo stesso paese ospitò per una notte, il 9 giugno 1853, Napoleone III con il suo stato maggiore nel palazzo dei Serbelloni Busca, sulla via per Solferino e la vittoria.
Gorgonzola ha pagato un alto tributo anche a tutte le guerre degli ultimi due secoli: dal 1848, passando per la campagna d´Eritrea del 1896, fino alla Grande Guerra del ´15-´18, per arrivare ai caduti della Seconda Guerra mondiale e ai martiri della Resistenza. In loro nome, ai caduti di tutte le guerre e di tutte le lotte, Gorgonzola ha dedicato, nel 1973, un grande monumento in stile moderno in piazza De Gasperi, in sostituzione di quello eretto dai fascisti in epoca precedente e abbattuto.
IL GORGONZOLA IN CUCINA
Il Gorgonzola è un formaggio a pasta cruda di colore bianco paglierino, le cui screziature verdi sono dovute al processo di erborinatura, cioè alla formazione di muffe.
Si presenta cremoso e morbido con un sapore particolare e caratteristico: leggermente piccante il tipo dolce, più deciso e forte il tipo piccante, la cui pasta risulta più erborinata, consistente e friabile. Per godere al massimo della cremosità del Gorgonzola dolce è bene toglierlo dal frigorifero almeno mezz’ora prima di mangiarlo. Oltre che essere consumato da solo o spalmato su una fetta di pane, il Gorgonzola è ingrediente di molti piatti della cucina lombardo/piemontese, dal risotto alla pasta, alle scaloppine, spesso abbinato con altri formaggi meno piccanti ma più consistenti. È ingrediente praticamente fondamentale della “pasta ai quattro formaggi”, sia nella versione “alla bava” sia quella gratinata (compresa quella fatta con il riso). Gli altri tre formaggi (o più, in realtà) variano molto da ricetta a ricetta: uno di essi è necessariamente il parmigiano, grana o lodigiano grattugiati.
Gli altri due sono generalmente formaggi dolci e fondenti, come la fontina o il valtellina, ma anche non italiani come l’emmentaler. Ancora, due classici abbinamenti del Gorgonzola crudo, spesso combinati, sono con il mascarpone e le noci. Il Gorgonzola dolce predilige, nel gusto e nella tradizione comune, vini caratterizzati da morbidezza e sapidità; quello piccante si accosta tipicamente invece a vini rossi strutturati come il Barolo o a passiti quali il Moscato di Scanzo (prodotto nell’omonimo comune di Scanzorosciate) o un Marsala vergine, nonché alle birre trappiste. Una classica associazione culinaria, soprattutto in uso nella provincia di Bergamo e nella Provincia di Brescia, è rappresentata da polenta e Gorgonzola, da abbinarsi al Moscato.












