Croazia: da Spalato al parco dei Laghi di Plitvice

Spalato (Split in croato) è la seconda città della Croazia e una tappa imprescindibile di una vacanza on the road nella Dalmazia  centro-meridionale. Val certamente la pena visitare lo splendido Palazzo di Diocleziano, una piccola città nella città costruita in pregiata pietra bianca che crea un suggestivo contrasto con il colore del mare.

Salendo verso il colle Marjan

Le spiagge sono vicine e facilmente raggiungibili, ma Spalato ha l’appeal di una città più che di una località balneare. Passeggiando per le eleganti vie del centro, sul lungomare o nelle strette viuzze acciottolate dell’interno, si può apprezzare tutta la bellezza di questa città piccola ma ricca di cultura. Splendida di giorno, al calar del sole Spalato si trasforma in regina della notte, con un’ampia scelta di pub, locali e discoteche dove scatenarsi fino a tardi. L’attrazione più famosa di Spalato è il Palazzo di Diocleziano: affacciato sul porto, è un magnifico esempio di architettura romana. Sebbene abbia subito numerose modifiche nel corso del tempo, ha conservato il fascino antico ed è ancora ben conservato. A dispetto del nome, non si tratta di una reggia costituita da un unico edificio. Il palazzo di Diocleziano è più simile a una piccola cittadella costituita da due strade che si incrociano, formando quattro zone separate. La sua funzione originaria era un misto di residenza imperiale e fortezza militare; oggi all’interno del palazzo si possono contare più di 200 edifici, molti dei quali abitati o adibiti a negozi, bar o ristoranti. Costruito con la splendida pietra bianca di Brac ed altri marmi pregiati, che creano un suggestivo contrasto con il blu del mare sullo sfondo, il Palazzo di Diocleziano è un labirinto in cui è un piacere perdersi per ore, esplorando ogni angolo e scorcio. Lungo le mura perimetrali del palazzo si aprono quattro porte fortificate: Porta d’Oro, Porta di Bronzo, Porta d’Argento e Porta di Ferro. Non sono questi i loro nomi originari: furono i veneziani a dare a ciascuna porta il nome di un metallo.

Spalato, il campanile della Cattedrale di San Domnio

Una parte più piccola che si apre lungo la sezione abitativa del palazzo imperiale permette di arrivare al mare. Per gli abitanti di Spalato il peristilio del palazzo di Diocleziano è il centro di Spalato e del mondo. È la piazza centrale del palazzo intorno alla quale si trovavano più templi, dedicata all’imperatore Docleziano e situata tre gradini più in basso rispetto alle vie circostanti. Per la sua bellezza e per la buona acustica, caratteristica piuttosto insolita per un luogo all’aperto, il peristilio è usato come palcoscenico per rappresentazioni teatrali di opere antiche o concerti di musica classica e lirica. Definito “uno dei più bei monumenti d’Europa” dall’archeologo Robert Adam, è un tempio a forma rettangolare, originariamente dedicato al culto di Giove e successivamente trasformato in battistero. In origine aveva un portico sorretto da colonne, di cui oggi ne rimane soltanto una. All’esterno si può ammirare una sfinge di granito che fu portata dall’Egitto in epoca antica; splendida anche la statua di San Giovanni Battista realizzata da Ivan Meštrović, il più grande scultore croato del Novecento. Il più interessante edificio religioso all’interno del palazzo di Diocleziano è la Cattedrale di San Domnio, all’interno della quale si fondono il patrimonio dell’antichità pagana, quello del medioevo cristiano e quello appartenente all’epoca moderna. La cattedrale sorge su quello che un tempo fu il mausoleo dell’imperatore Diocleziano; divenne cattedrale nella metà del VII secolo, all’epoca delle persecuzioni contro i cristiani, e ancora oggi è un importante luogo liturgico.

Spalato, nel Palazzo di Diocleziano

Splendide sono le porte lignee dell’ingresso, intagliate dall’artista Andrija Buvina nel 1214. I due battenti contengono ciascuno 14 cassette in cui sono rappresentate scene del Vangelo, dall’Annunciazione dell’arcangelo Gabriele alla resurrezione di Cristo. Il Palazzo di Diocleziano è lungo 215 metri e largo 180 metri, il peristilio misura 35 metri per 13, l’intera superficie del palazzo misura 31000 mq, le mura sono alte 26 metri. Circa 3000 persone vivono attualmente all’interno del palazzo.

Molti turisti vengono a Spalato unicamente per visitare il palazzo di Diocleziano, dopodiché partono per una giornata di mare nelle spiagge vicine. È un peccato perché la città e graziosa e ci sono altre cose interessanti da vedere e fare a Spalato. Ecco qualche idea: passeggiare lungo via Martonmova, la via più bella e ricca di storia della città e lungo Riva, il lungomare cittadino. Interessante anche Matejuška, l’antico porticciolo dei pescatori spalatini, ancora oggi affollato di barche. Da visitare anche alcune belle chiese della città, in particolare la chiesa e convento di San Francesco, la chiesetta della Trinità, la chiesa di San Filippo Neri e la chiesetta paleocristiana di San Martino.

Cappella sul colle Marjan di Spalato

Piacevole poi una sosta in uno dei tanti bar o ristoranti delle eleganti piazze del centro: Prokurative, Pjaca e Piazza della Frutta, altrettanto piacevole anche lo shopping nei mercatini della città. I più caratteristici sono due: la pescheria, costruita più di cent’anni fa, è ancora un importantissimo luogo di ritrovo per gli abitanti di Spalato e il Pazar, il mercato di frutta e verdura, situato accanto al muro orientale del Palazzo di Diocleziano. Imperbile, sia pur un po’ faticosa la salita a piedi sul colle Marjan, percorrendo dapprima una lunga via acciottolata che corre tra le rustiche facciate delle case in pietra tipicamente dalmate e poi un sentiero tra i boschi. Diversi i punti panorami e le cappelle da ammirare lungo la via, a metà della quale c’è anche un bar caffetteria dove sedersi ad ammirare Spalato dall’alto sorseggiando una ristoratrice bibita fresca.

TROGIR (DETTA ANCHE TRAÙ)

Trogir è un vero gioiello medievale chiuso all’interno delle mura su un piccolo isolotto collegato alla terraferma.

Trogir, Cattedrale di San Lorenzo

Nel cuore della Dalmazia, a 20 chilometri da Spalato, raggiungibile con un bus o anche con una piacevole gita organizzata via acqua, sorge Trogir (detta anche Traù) una città con oltre duemila anni di storia che per il numero impressionante di edifici barocchi e rinascimentali è stata dichiarata nel 1997 Patrimonio Unesco. Il centro storico è davvero particolare, racchiuso in una piccola isola protetta da una cinta muraria, collegata da due ponti alla terraferma e a un’altra isola a sud, l’isola di Čiovo. Sulle sue strette viuzze si affacciano splendidi edifici romanici e rinascimentali, risalenti al periodo di maggior splendore della città. Il lungomare è un popolare luogo di ritrovo per cittadini e turisti, che vengono qui a passeggiare, bere un drink, chiacchierare. Con il suo fascino d’altri tempi e belle spiagge nelle vicinanze, è una valida alternativa a località turistiche più famose, affollate e care. Il principale punto di accesso alla città vecchia è la Porta Nord risalente all’epoca rinascimentale, che reca una statua del beato Giovanni Orsini, patrono della città. Dalla porta si accede alla via principale, Ulica Kohl-Genscher, il cui nome è un tributo al cancelliere e al ministro degli Esteri tedeschi che per primi sollecitarono il riconoscimento internazionale della Croazia indipendente. Gioiello architettonico di Trogir è la splendida Cattedrale di San Lorenzo, costruita tra il XIII e il XV secolo dai Veneziani. Da ammirate il portale romanico del Duecento, con ai lati le statue di Adamo ed Eva che poggiano sui leoni veneziani, Una volta entrati da non perdere la Cappella di San Giovanni, riccamente decorata, e il tesoro della cattedrale, che comprende un trittico in avorio e diversi manoscritti miniati.

Trogir, la Laguna Blu

È possibile salire sul campanile, alto 47 metri, per godere di una bella vista sulla città e sulle isole vicine. Altre chiese interessanti sono la chiesa di San Giovanni Battista, a sud-est della cattedrale, con un portale magnificamente scolpito e pregevoli statue e dipinti realizzati tra il XIV e il XVII secolo., il convento benedettino di San Nicola, visitabile solo su appuntamento da ottobre a maggio, che conserva un magnifico bassorilievo greco raffigurante Kairos, il dio delle opportunità. Interessante anche la chiesa di San Sebastiano risalente al 1476 e caratterizzata da un grazioso orologio blu. Oggi non più usata per celebrazioni liturgiche e al suo interno sono conservate foto della guerra in Croazia negli anni Novanta. Il centro di Trogir abbonda di eleganti palazzi: tra questi vanno ricordati il quattrocentesco Palazzo del Municipio, il Palazzo Cipiko con una splendida trifora scolpita e Palazzo Lucic, con un portale e un cortile rinascimentale. Imponente è la vista del Castello Kamerlengo, un tipico esempio di fortezza medievale. Fu costruito nel XV secolo dai Veneziani come parte del sistema difensivo della città; oggi nei mesi estivi ospita rassegne di cinema e teatro. Se si acquista una gita organizzata con partenza da Spalato, la tappa successiva a Trogir è la splendida Laguna Blu, dove è possibile fare snorkeling prima di far sosta sull’isola di Solta, precisamente a Stomorska, villaggio situato nella parte nord orientale dell’isola; la città costiera è il più antico porto dell’isola. Durante i mesi estivi la cittadina è una destinazione popolare per le barche a vela. Lungo la passeggiata ci sono numerosi ristoranti, bar e alcuni negozi piccoli di souvenir.

Isola di Solta, Stomorska il porticciolo

IL PARCO NAZIONALE DEI LAGHI DI PLITVICE

Il parco nazionale dei Laghi di Plitvice, pur distando quasi cinque ore di bus da Spalato, è una metà imperdibile in un viaggio in Croazia. Il Parco è formato da 16 laghi alimentati dai fiumi Bijela Rijeka e Crna Rijeka (Fiume Bianco e Fiume Nero) e da sorgenti sotterranee, collegati tra loro da una serie di cascate, che si riversano nel fiume Korana. Questo territorio di straordinaria bellezza ha sempre attratto gli amanti della natura: da qui la sua istituzione a primo parco nazionale della Croazia, avvenuta ufficialmente l’8 aprile 1949.

Nel parco nazionale dei Laghi di Plitvice

Il Parco è visitabili grazie a una rete ben segnata di sentieri e da 18 chilometri di passerelle di legno che danno al tragitto a pelo d’acqua un fascino unico. Durante la visita ai laghi di Plitvice si possono ammirare innumerevoli ruscelli e sorgenti formare le più diverse cascate e rapide, da piccole cascatelle alla più alta cascata della Croazia, la Grande Cascata, alta ben 78 metri. Il verde vivido della vegetazione e lo smeraldo dell’acqua dei laghi, che talvolta si tingono di azzurro, blu o grigio, sono le tonalità dominanti di questo straordinario scenario naturale.

Il sistema di laghi è diviso in due parti: i laghi superiori si trovano in una vallata dolomitica e sono circondati da una fitta foresta; sono collegati tra loro con numerose cascate. I laghi inferiori, meno profondi ed estesi, sono circondati da una boscaglia e sono su un terreno calcareo. I fiumi Bijela e Crna Rijeka alimentano e si uniscono in un unico fiume dopo lo specchio d’acqua di Proscansko. I laghi superiori si sono formati nel corso dei secoli grazie all’azione di muschi, alghe e batteri che crescendo l’uno sull’altro e trattenendo il carbonato di calcio disciolto nell’acqua, hanno creato progressivamente delle barriere di travertino nel corso del fiume, formando così i bacini lacustri. Per questo valore unico i Laghi di Plitvice, il 26 ottobre 1979, sono stati iscritti nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco, ricevendo così la meritata consacrazione internazionale. Sui rami e le radici immerse nell’acqua tuttora si sedimenta il calcare che li rende di color argento, un’immagine suggestiva ed inconsueta da ammirare percorrendo le passerelle del parco.

Passerelle nel parco nazionale dei Laghi di Plitvice

In alta stagione il biglietto di ingresso al parco nazionale dei Laghi di Plitvice costa 40 euro e comprende tutti i trasporti – battelli elettrici, trenini – all’interno del parco, gratis l’entrata per bambini sotto 7 anni. Chi alloggia in uno dei tre hotel interni al parco pagheranno un unico accesso anche se la permanenza sarà di due o più giorni.
Il periodo migliore per visitare i laghi è sicuramente maggio/giugno, quando i laghi sono carichi d’acqua e alberi e fiori in pieno rigoglio. Il Parco di Plitvice si divide in due parti: la parte superiore i cui laghi si trovano in una valle dolomitica circondati da foreste e collegati da spettacolari cascate, e la parte inferiore dove si possono vedere laghi più piccoli e vegetazione più bassa. Nell’area del Parco vivono numerose specie animali, tra cui orsi, lupi, cinghiali, volpi e tassi, e diverse specie di uccelli. Oltre le passerelle di legno, per gli spostamenti all’interno del parco, vengono messi a disposizione battelli elettrici, barche e un trenino. La mappa dei laghi e dei percorsi è disponibile da acquistare all’ingresso del Parco e costa circa 2 euro.

I meravigliosi colori del parco nazionale dei Laghi di Plitvice

Vi sono segnalati i laghi (16), le stazioni di sosta (5 con bagni, punti ristoro e tavolini per pic-nic) e gli 8 percorsi suddivisi a seconda del tempo di percorrenza (2 ore per visitare solo una parte dei laghi, 4-6 ore per visitarli tutti). Gli animali domestici sono ammessi solo al guinzaglio e con museruola (cani), i proprietari devono inoltre munirsi di paletta ed apposito sacchettino per rimuoverne le deiezioni.
Il Parco di Plitvice è aperto anche d’inverno, ma con percorsi ridotti che variano a seconda della quantità di neve presente al momento: raggiungere il Parco può essere più impegnativo dato che si tratta di una zona di montagna, ma lo spettacolo dei laghi e delle cascate ghiacciate è qualcosa di magico e imperdibile. Per visitare tutto il Parco Nazionale di Plitvice ci si impiegano 6/8 ore camminando – con le dovute soste per fotografare, bere e godersi la bellezza della natura circostante, ovviamente! All’interno del Parco ci sono tre hotel – l’hotel Jezero che si trova proprio al centro del Parco e ha una struttura esterna ben integrata nell’ambiente circostante, mentre gli interni sono moderni. L’hotel si trova a 300 metri dal lago Kozjak, il più grande tra quelli che formano Plitvice. L’hotel Plitvice ha una struttura tipica anni ’60, costruito con altissimi standard per essere un hotel di lusso, oggi ha camere confortevoli e una quantità di servizi. L’hotel Bellevue si trova vicino all’hotel Plitvice e opera come bed and breakfast e di solito viene utilizzato dai gruppi organizzati.

Nel parco nazionale dei Laghi di Plitvice

A 6 chilometri dall’entrata nord del Parco di Plitvice si trova l’ottimo campeggio Korana con piazzole immerse nella pineta e 46 bungalow, è giudicato uno dei migliori campeggi continentali della Croazia. A 15 chilometri dall’entrata sud del Parco di Plitvice si trova il campeggio Borje, nella valle tra il monte Licka Pljesivica e la collina Mrsinj, coperta da una fitta foresta. Ci sono poi punti ristoro, un ristorante e alcuni buffet. Il ristorante Poljana si trova sulla strada che dall’entrata n.2 porta ai laghi: ha un bar, un’area self service e una terrazza con vista favolosa sui laghi della parte superiore del Parco. Il Kozjacka Draga buffet si trova in una radura presso il lago Kozjak ed è un buon punto per rilassarsi, ci sono tavoli di legno, una veranda coperta e panchine e si servono piatti alla griglia, pizza e panini. Il Parco dei laghi di Plitvice è aperto tutto l’anno, giorni festivi compresi: le due entrate – Rastovaca entrata n.1 e Hladovina entrata n. 2 – sono aperte dalle 7 alle 20, mentre i parcheggi presso le entrate sono aperti dalle 7 alle 22.

Foto di Claudia Meschini