Kranjska Gora: sport, benessere e non solo in Slovenia

Kranjska Gora, Alpi Giulie: basta il nome e il ricordo torna alle vittorie di Alberto Tomba e alle epiche imprese degli altri campioni che ogni anno si sfidano sulle piste di questo pittoresco villaggio alpino della Slovenia, contendendosi la Coppa del Mondo di sci alpino e la Coppa del Mondo di salto con gli sci. A Planica, pochi chilometri da Kranjska Gora c’è il trampolino più alto del mondo, il cosiddetto “Gigante”.

Il “Gigante” di Planica

L’attuale record di salto con gli sci da questo trampolino è di 248.5 metri, stabilito dallo sloveno Peter Prevc il 20 marzo 2015 durante la gara di Coppa del Mondo.

Premiata con il World Ski Award come migliore località slovena dove praticare lo sci, Kranjska Gora con lo scioglimento delle nevi continua a regalare ai suoi visitatori molteplici occasioni per vivere una vacanza indimenticabile e divertente, in grado di soddisfare le esigenze di una clientela eterogenea, che spazia dai più giovani alla ricerca di sport adrenalinici e divertimento, alle famiglie con numerose attività pensate per i più piccoli. Per una vacanza veramente completa tutto l’anno non mancano splendide Spa e centri benessere, tra cui si annovera la innovativa Glacial Spa presso il Resort Špik.

Kranjska Gora è rinomata anche per l’offerta di gioco e divertimento proposta sia presso il Casinò Larix dell”Hotel Ramada Resort che all’interno del Korona Casinò & Hotel, dove si può tentare la fortuna approfittando di 380 slot machine di ultima generazione e di 23 tavoli da gioco.

Il teatro all’interno del Korona Casinò & Hotel

Il Casinò Korona Casinò & Hotel ospita anche un bel teatro dove si esibiscono gruppi musicali di vario tipo, da quelli puramente tradizionali sloveni, alle cover band fino ai sofisticati interpreti della migliore musica soul e jazz. Attraverso la società Hit Alpinea, il Gruppo Hit gestisce circa il 70% dell’offerta di strutture recettive nella località, incluso il nuovissimo Campeggio Špik, inaugurato nel 2016 ed il Ramada Resort che è stato premiato come “Best Ski Hotel” della Slovenia, per la quarta volta consecutiva. Il comprensorio di Kranjska Gora comprende piste di diverso grado di difficoltà: dai tracciati della Coppa del Mondo fino ai dolci ed assolati pendii ideali per uno sci più rilassato adatto ai principianti, che possono approfittare anche della professionalità dei maestri. Grande attenzione ai più piccoli, grazie ad un apposito percorso sciistico con segnaletica animata a cui si affianca un kid park sulla neve, dove divertirsi insieme ad altri bambini tra giochi e musica.

A Planica i più scatenati possono tuffarsi in volo con una Zipline

Per sperimentare l’emozione di sciare “sotto le stelle” esistono tracciati illuminati di notte, serviti da due seggiovie e uno skilift. Un sistema di cannoni che copre oltre 80 ettari di territorio garantisce l’innevamento artificiale, mentre l’orientamento favorevole della maggior parte delle piste permette di prolungare la stagione sciistica da dicembre fino a fine marzo, nonostante l’altitudine non eccessiva del comprensorio (810/1.215 metri). A testimonianza del forte legame che unisce la località con gli sport invernali, nel mese di gennaio 2016 Kranjska Gora ha ospitato per la prima volta la Coppa del Mondo Cross-Country maschile e femminile all’interno del nuovissimo Planica Olympic Sports Centre: il centro ospiterà i campionati mondiali di salto con gli sci nel 2020 – Ski flying world championship 2020.

Chi ama lo sci di fondo potrà perdersi nella natura, percorrendo una delle scenografiche piste che attraversano la valle del Sava e di Tamar: dal centro di Kranjska Gora alla sorgente del fiume Sava fino al piccolo centro di Gozd Martuljek, per un totale di 40 chilometri di piste, sempre ben curate e con diverso grado di difficoltà.

Una delle camere a tema dell’Hotel Kompas del Gruppo Hit

Da segnalare anche l’anello di sci di fondo illuminato e la pista di pattinaggio su ghiaccio, aperta anche di sera.

Innumerevoli poi le possibilità per gli escursionisti che amano passeggiare con le ciaspole: con l’aiuto di una guida esperta si possono scoprire il Parco Naturale del Triglav o Tricorno (la prima area protetta in Slovenia), le cascate di Martuljek, la “Ragazza di Ajda”, ovvero il volto di una ragazza che sembra scolpito nella roccia da cui sono scaturite misteriose leggende, la riserva naturale Zelenci e la cascata Peričnik, tra i salti d’acqua più noti in Slovenia, che d’inverno si trasforma in una miriade di stalattiti e di lastre di ghiaccio dai riflessi verdi e azzurri. Chi preferisce le emozioni forti può cimentarsi nell’ice climbing: tra le cascate più impegnative, Lucifer e la famosa cascata ghiacciata di Martuljek.

Il patrimonio naturale di Kranjska Gora affascina per la particolarità e la suggestione dei suoi paesaggi. Allo scioglimento della neve comincia la stagione dell’escursionismo, con stupende passeggiate tra i boschi alpini e le montagne circostanti, anche in bici o addirittura a cavallo: durante questi percorsi non è raro incontrare diverse specie di animali alpini nel loro habitat naturale.

Al Ramada Resort 400 mq di superfice d’acqua

A disposizione dei visitatori, più di 10.000 chilometri di sentieri escursionistici, più di 2.000 chilometri di percorsi a tema e più di 8.000 chilometri di piste ciclabili. Non mancano anche altre attività sportive: campi da tennis, beach volley, calcetto, golf, arrampicate sportive, alpinismo, pattinaggio con i rollerblade lungo il sentiero Mojstrana e ciclismo estremo nel Bike Park, che offre anche un percorso ad hoc per i bambini.

Sul versante del monte Vitranc si trova la pista estiva per slittini Besna Pehta: ben 1.500 metri di rotaia per divertirsi in percorsi audaci o più leggeri, in coppia o singolarmente, ideale per le famiglie. Sempre alle famiglie è dedicato il magico Paese di Kekec “Il paese dello gnomo”, dove si possono effettuare divertentissime gite sulle orme dei tre racconti del Tricorno e alla fattoria di Stane. Da settembre 2015, inoltre, l’emozione corre sul filo a Planica! I più scatenati possono infatti tuffarsi in volo con una Zipline che sovrasta l’impianto destinato alle gare di salto con gli sci, rivivendo le stesse emozioni dei campioni del mondo, in totale sicurezza. Il percorso è lungo 520 metri, per un dislivello di 185 metri e una velocità massima raggiungibile di 50 km/h.

Passeggiando nel centro di Kranjska Gora

E dopo una giornata di avventure nella natura, largo al relax e alla cura del corpo nelle strutture del Gruppo Hit: saune, piscine, centri massaggi e saloni di bellezza, compreso lo splendido parco acquatico del Ramada Resort Kranjska Gora. Vero punto di forza della struttura è lo straordinario centro benessere con 400 mq di superfice d’acqua, compresa una zona dedicata ai più piccoli. Non mancano l’idromassaggio, le cascate e il geyser ad aria e vari generi di massaggi: massaggio rilassante, sportivo o un corroborante massaggio thailandese eseguito da un professionista originario della Thailandia.

Dal 2015 è inoltre operativa l’innovativa Glacial Spa dell'”Alpine & Wellness Resort Špik”, unica in tutta la Slovenia, che sfrutta le proprietà benefiche e rigeneranti dell’acqua custodita nei laghi di origine glaciale recentemente scoperti nel sottosuolo.

Una delle stanze arredate a Casa di Liznjek

Diverse ricerche scientifiche hanno dimostrato che si tratta di un’acqua purissima, totalmente priva di agenti inquinanti, caratterizzata da 5 proprietà fondamentali che hanno un effetto positivo sia sui semplici trattamenti benessere che nella cura di svariate malattie: percentuale di oligominerali superiore alla media, rapporto ideale tra calcio e magnesio (2:1), ph neutro, proprietà diuretiche e basso contenuto di sodio. All’interno della nuova Glacial Spa si può nuotare nell’acqua glaciale e sono disponibili trattamenti specifici viso e corpo che combinano le proprietà della “regine delle acque” con gli effetti benefici degli altri elementi naturali della Terra: l’aria, il vapore e le pietre glaciali.

VIAGGIO A KRANJSKA GORA E DINTORNI

Kranjska Gora, comune di 5.291 abitanti della Slovenia nord-occidentale è una pittoresca località che si trova nelle immediate vicinanze della zona dei tre confini tra Austria, Italia e Slovenia. Grazie alla sua altitudine di 810 metri sopra il livello del mare, ma anche all’aria di montagna e all’abbondante numero di giorni soleggiati, è nota sin da epoche antiche come stazione di cura climatica esclusiva.

Passeggiando nel centro della cittadina incontriamo la Casa di Liznjek, un tempo residenza di ricchi possidenti, con la facciata decorata da affreschi. E’ una caratteristica casa alpina slovena, testimone dell’architettura rurale tipica del periodo tra il 18° e il 19° secolo. Fu costruita intorno alla metà del 17° secolo e, durante i successivi restauri e modifiche, venne trasformata, per qualche tempo, anche in trattoria.

Il piccolo mulino sul lago Jasna

A partire dal 1983 è stata riorganizzata come museo etnologico ed oggi ospita arredamenti e mobilia risalente al 19°secolo; cassapanche decorate, letti, culle, sono inoltre presenti vari utensili, vestiti e oggetti dell’epoca che riproducono in modo autentico l’ambiente delle dimore e della vita delle famiglie contadine benestanti dell’epoca.

Tra le stanze della casa, la cui disposizione è rimasta la stessa, possiamo trovare le camere da letto e la “cucina nera” dove si cucinavano e affumicavano le carni. Gli scantinati della casa ospitano oltre all’esposizione permanente dedicata al poeta e scrittore Josip Vandot, conosciuto soprattutto per le novelle per bambini del pastorello Kekek, anche una galleria d’arte dove si alternano periodicamente mostre artistiche ed altre esposizioni museali.

Sempre in centro sorge la chiesa della Madonna dell’Ascensione: l’edificio attuale, in stile tardo-gotico, fu eretto nel 1570 da Jernej Firtaler (proveniente da Villaco) sulla base dell’originaria chiesa romanica dedicata alla Madonna sulla Ghiaia bianca, della quale si è conservato soltanto il campanile.

La chiesa della Madonna dell’Ascensione e le casette in legno

All’interno della chiesa, l’influsso carinziano è evidente soprattutto nell’arco della navata, sorretto dalle colonne interne e ornato da un intreccio di nervature. La piazza antistante ospita il mercato oppure, nel periodo invernale, le bellissime casette che i locali artigiani del legno hanno saputo ricavare dal legno proveniente dal soffitto ligneo dismesso del Teatro di Kranjska Gora. Le quattordici casette ospitano le svariate merci di un bellissimo mercatino natalizio.

Colori d’autunno alla riserva naturale Zelenci

A due chilometri da Kranjska Gora, ai piedi del parco nazionale del monte Triglav, si estende il bellissimo lago di Jasna. Le acque sono limpidissime e riflettono le montagne circostanti, ricreando un luogo magico. Il lago Jasna, noto per la statua in bronzo raffigurante un capricorno è formato da due bacini artificiali collegati tra loro nei pressi della confluenza dei torrenti Velika e Maia Pisnica. Qui è possibile pescare il salmerino di fontana, la trota fario e la trota iridea/arcobaleno.

Sempre nei dintorni di Kranjska Gora si può ammirare la cascata Peričnik, annoverata tra i salti d’acqua più noti in Slovenia. E’ composta da due cascate, quella inferiore, con un salto di 52 metri, e quella superiore, di 16 metri, che d’inverno si trasformano in una miriade di stalattiti e di piastre di ghiaccio dai colori azzurri e verdi. La cascata Pericnik si è formata per effetto della glaciazione della valle di Vrata, la più ampia di origine glaciale nella parte settentrionale delle Alpi Giulie, che si estende da Mojstrana ai piedi della parete settentrionale del Triglav.

La statua in bronzo raffigurante un capricorno sul lago Jasna

Gli appassionati della natura non possono esimersi dal visitare Zelenci, una riserva naturale che si estende lungo i confini di tre Stati, non lontano da Kranjska Gora, subito dopo il villaggio di Podkoren. Zelenci è una riserva naturale molto importante da un punto di vista sia geologico che faunistico. Incontaminata e pura, è costellata da sorgenti e culmina in uno splendido piccolo lago verde smeraldo. E’ habitat di numerose specie animali e vegetali rare ed in pericolo.
La natura incontaminata della riserva Zelenci e del suo circondario, con le numerose sorgenti ed il suggestivo laghetto è stata immortalata sulle tele di Ladislau Benesch e dalla prosa di Davy. Sir Humphry Davy, noto naturalista e pubblicista delle meraviglie di questo paesaggio alpino, scrisse con la massima sincerità: “il paesaggio più bello che si è offerto ai miei occhi è la valle della Sava, colle sue cascate ed i suoi laghi. In Europa non conosco nulla di più meraviglioso“.

Sempre nei dintorni di Kranjska Gora, immersa nei boschi di larici, sorge una fiabesca Cappella Russa, una piccola costruzione in legno caratterizzata da due torrette dal caratteristico stile russo. Fu costruita tra il 1916 e il 1917 dai prigionieri russi, per ricordare i loro connazionali, vittime di una valanga di neve. La slavina colpì un campo di prigionieri russi che stavano costruendo la strada attraverso il passo del Vršič, destinata all’approvvigionamento del fronte dell’Isonzo.

La cappella Russa

Le trecento vittime della valanga furono seppellite nelle vicinanze della cappella. L’ultima domenica di luglio qui si svolge una manifestazione commemorativa con la partecipazione di alti esponenti della Slovenia e della Russia. In occasione del centenario dalla costruzione, nel luglio 2016, fu visitata anche dal presidente russo Vladimir Putin.

Prima di lasciare questa bella zona della Slovenia, merita una visita il museo sloveno dell’Alpinismo di Mojstrana con la sua ricca collezione di oggetti dal vasto contenuto storico.

Nel museo sloveno dell’Alpinismo di Mojstrana

Lo svariato materiale fotografico e d’archivio, nonchè l’ampia biblioteca tecnica offrono ai visitatori una visione completa dell’attività alpinistica slovena. La mostra permanente è concepita come un’esperienza tutta da vivere: una vera e propria salita sulla vetta. Il ricco materiale cinematografico e fotografico, i vari oggetti e i contenuti interattivi, aiutano il visitatore a conoscere la storia, le modalità, i pericoli ed i piaceri della frequentazione dei monti. Accanto allo svincolo per il villaggio di Dovje, è collocata una statua che ritrae Jakob Aljaž (1898 – 1927), compositore, alpinista e parroco di Dovje. Noto per le sue idee progressiste, fu fautore della costruzione dell’acquedotto del paese, della locale associazione culturale, della ristrutturazione della chiesa di San Michele, oltre che fondatore della Casa della cultura e padre spirituale della comunità. Visse, sino alla sua morte, avvenuta nel 1927, a Dovje , ove è pure tumulato.