
Riva del Po (FE), il Mulino sul-Po
Torna a Serravalle – Riva del Po, in provincia di Ferrara, la Festa d’Estate, il tradizionale appuntamento che da anni rappresenta un importante momento di incontro, promozione del territorio e valorizzazione delle tradizioni locali. L’evento, organizzato dalla Pro Loco Serravalle Insieme, si svolge nel cuore del territorio di Riva del Po, un’area ricca di storia, natura e cultura, caratterizzata dal grande fiume Po, dagli argini e dalle frazioni che ne raccontano l’identità autentica e rurale.

Festa d’Estate
Per sei serate (28, 29 e 30 agosto – 4, 5 e 6 settembre) Serravalle si animerà con musica dal vivo, spettacoli, iniziative per tutta la famiglia e un ricco stand gastronomico con specialità tipiche, offrendo a cittadini e visitatori un’occasione di convivialità, divertimento e condivisione.
IL PROGRAMMA DELLA FESTA D’ESTATE
Venerdì 28 agosto: TheMalBand – Musica dance anni ’70, ’80 e ’90. Sabato 29 agosto: Bomber Band – Musica italiana dagli anni ’70 a oggi. Domenica 30 agosto: Le mitiche hit del Festivalbar by Eventi Modesti. Venerdì 4 settembre: Ali Nere – Cover Band dei Nomadi. Sabato 5 settembre: La Curibela – La Corrida di Serravalle. Domenica 6 settembre: Raduno Tuning (11.30–19). Aperitivo con la Cover Band di Ligabue (dalle 19.30). Estrazione della lotteria (alle 21.30)
Tutte le sere dalle 19.15
Stand gastronomico con specialità del territorio e servizio di stuzzicheria anche da asporto. Menù Primi: Ravioli alla pera burro e salvia – Malloreddus (gnocco sardo) al ragù. Secondi piatti: Arista con uvetta al forno – cinghiale in umido. Contorni: Patate al forno – verdure pastellate – polenta. Dolci: Tiramisù – Proffitterol – Torta della nonna. Stuzzicheria: Piadine – mortadella fritta – pinzino ferrarese – hamburger – patatine ecc… e inoltre: Pesca di beneficenza a favore della Parrocchia, angolo bimbi con intrattenimento.

Serravalle, Riva del Po, la Festa d’Estate
VIAGGIO A RIVA DEL PO
Immerso nel cuore della pianura ferrarese, tra paesaggi naturali che invitano a seguire itinerari e sentieri lungo le rive del grande fiume, il territorio di Riva del Po è un luogo dove acqua, storia e natura si incontrano. Un Comune di recente costituzione, nato nel 2019 dalla fusione degli antichi Comuni di Ro e Berra, due piccoli borghi capaci di offrire esperienze diverse e sorprendenti, tra arte, cultura, storia e paesaggi fluviali. Uno dei principali punti di interesse di Riva del Po è senz’altro il suo centro storico, caratterizzato da strette viuzze e antiche case in mattoni che raccontano storie di un tempo passato. Da non perdere la visita alla chiesa Parrocchiale, un edificio sacro che custodisce preziose opere d’arte e testimonia la devozione della comunità locale. Sulla sponda destra del Po, l’abitato di Ro, antico dominio degli Estensi, racconta una storia profondamente legata al fiume. Nei secoli le sue acque ne hanno più volte modificato il volto attraverso improvvise inondazioni, ma proprio la posizione strategica sul grande corso d’acqua ha reso Ro un importante territorio di confine verso nord.

La locandina del film “Il Mulino sul Po” di Alberto Lattuada
Il paesaggio fluviale si connota per l’andamento sinuoso delle sponde, per le piccole spiagge che costeggiano a tratti la riva e per la presenza di una bassa e ricca vegetazione, alternata ai frequenti pioppeti.
La fama di questo territorio è indissolubilmente legata a Riccardo Bacchelli, narratore, poeta, saggista e autore teatrale, tra i più importanti scrittori di romanzi storici del Novecento. È proprio qui, nel paesaggio del Ferrarese e lungo le rive del Po, che Bacchelli ambientò la celebre trilogia “Il Mulino del Po”, pubblicata tra il 1938 e il 1940. L’opera racconta le vicende di diverse generazioni contadine e, attraverso le loro storie, ripercorre il secolare cammino di una comunità sullo sfondo del grande fiume. Un fiume che, fino ai primi anni del Novecento, era animato da numerosi mulini natanti, utilizzati per macinare le granaglie sfruttando la forza dell’acqua. Una fedele ricostruzione di uno di questi antichi mulini ad acqua, che popolavano il fiume fino al 1912, sorge proprio sulla sponda di Ro Ferrarese. Immerso in un ambiente naturale di grande attrazione, l’odierno Mulino del Po rappresenta un vero e proprio simbolo della realtà produttiva del territorio, autentica testimonianza della civiltà lacustre e parte dei Musei del Gusto della Regione Emilia-Romagna. Qui è possibile assistere alle tradizionali prove di macinatura e conoscere da vicino la lavorazione dei cereali e della farina integrale, compresa la preziosa componente del germe di grano. Il Mulino, opera di notevole pregio monumentale, nasce dalla ricerca storica di acquistare le informazioni sui vecchi mulini galleggianti, con particolare riferimento alle loro dimensioni, tecniche realizzative, impianti e macchinari.

Riva del Po, chiesa di San Giacomo Apostolo
E’ possibile visitarlo grazie all’approdo attrezzato della golena sul Po. Attorno al Mulino si sviluppano spazio attivi e accoglienti, con servizi ristorativi e alberghieri, visite accompagnate, laboratori didattici per le scuole ed esperienze per pubblici diversi.
L’area circostante al Mulino, conosciuta come “Luoghi Bacchelliani”, conserva un patrimonio paesaggistico di particolare valore ed è sottoposta a due dichiarazioni di notevole interesse pubblico. Un ambiente naturale ideale per la nidificazione e la sosta degli uccelli migratori, ma anche un paesaggio di rara bellezza, rimasto in larga parte intatto. Rare ma significative emergenze architettoniche punteggiano il territorio: Villa Saracco, con la sua svettante torre colombaia ed il suo parco, Villa Scutellari, con corpo centrale e due torri laterali, immersa in un ampio parco, Villa Giglioli, imponente edificio in stile veneto, originario del XV secolo e Villa Beicamina, elegante edificio padronale settecentesco con cappellina, più volte ricordato da Riccardo Bacchelli nel suo «Il mulino del Po»….”

Riva del Po, Villa Giglioli
Dal 2014 è allestito a Riva del Po, in Via Repubblica 6, il Museo Arti e Mestieri delle Terre del Mulino, un grande libro della storia e delle generazioni passate, che hanno disegnato questa parte di Pianura in stretta relazione con il grande fiume. La testimonianza rappresentata dagli strumenti della vita domestica, dei lavori in agricoltura, dei mezzi di trasporto e del tempo libero, segnano il filo evolutivo delle popolazioni nel il cambiamento delle fonti energetiche, dal camino a legna all’energia elettrica, dal lavoro degli animali ai motori termici.

Lungo la Destra Po, Stellata
Per immergersi nelle atmosfere del romanzo di Bacchelli e riscoprire il volto che questo territorio aveva nel secolo scorso, è possibile seguire un suggestivo un itinerario di 6,450 chilometri, percorribile a piedi o in bicicletta, che integra il contesto esistente dei percorsi ciclabili comunali ed intercomunali attraverso i caratteristici luoghi “Bacchelliani”. Il percorso parte dal centro di Ro e raggiunge la località di Guarda, toccando luoghi di interesse storico e testimoniale come il Palazzone e la Vallazza, oggi anche sede di fattorie a vocazione turistico-didattica. L’itinerario si sviluppa in parte lungo la Destra Po, lo straordinario percorso cicloturistico che segue il fiume per gli ultimi 100 chilometri del suo corso, attraversando longitudinalmente la provincia di Ferrara e collegando Stellata di Bondeno a Gorino. Il percorso, che corre sulla riva destra del Grande Fiume, è adatto a tutti per la caratteristica andatura pianeggiante. Per chi ama viaggiare sulle due ruote, le possibilità sono numerose.

Berra, Piazza della Repubblica
Una fitta rete di ciclovie e percorsi cicloturistici permette infatti di raggiungere Ferrara, esplorare i paesaggi della Grande Bonifica, andare alla scoperta delle vicine Delizie Estensi oppure proseguire verso gli scenari unici del Delta del Po.
Anche gli appassionati di trekking trovano qui un importante punto di passaggio. Il territorio di Ro è attraversato infatti da due cammini di grande rilevanza: il Cammino di Sant’Antonio e il Cammino della Via Reale Germanica. Il primo attraversa Veneto, Emilia-Romagna e Toscana, collegando importanti centri di spiritualità a luoghi più appartati legati alla vita e alla predicazione del Santo. Nella tappa proveniente da Polesella, il percorso entra nel territorio ferrarese proprio attraverso il Po. Il secondo ripercorre invece il viaggio compiuto nel 1236 dal monaco Alberto di Stade verso Roma. Anche in questo caso il tracciato attraversa il territorio ferrarese, con una tappa tra Polesella e Ferrara, passando per l’antico borgo caro a Bacchelli.

Serravalle, chiesa di San Francesco
La presenza del fiume offre un’altra prospettiva per conoscere il territorio: quella dall’acqua. L’attracco fluviale di Ro Ferrarese consente infatti di partecipare a escursioni in motonave con partenza da Ferrara, per scoprire il paesaggio fluviale da un punto di vista insolito e particolarmente suggestivo. Un’esperienza che può diventare ancora più originale scegliendo la formula bike&boat, ideale per combinare la libertà della bicicletta con il fascino della navigazione sul Po.
A circa venti chilometri da Ro si incontra Berra, l’altro borgo che, insieme a Ro, ha dato vita al Comune di Riva del Po. La storia del paese, adagiato sulle sponde del grande fiume, proprio al confine con il Veneto, è strettamente legata alle numerose deviazioni del Po che, nel corso dei secoli, ne hanno modellato il territorio. Le sue origini, invece, sembrano risalire alla fine dell’età romana. Berra custodisce due caratteristiche che la rendono particolarmente curiosa e originale. Da una parte, l’importante area golenale, prezioso ambiente naturale direttamente legato alla dinamica del fiume; dall’altra, un primato davvero singolare: quello di essere un importante centro mondiale per la produzione di bocce da gioco. Nel territorio hanno sede infatti due aziende di livello internazionale, capaci di produrre ciascuna oltre centomila bocce ogni anno e di esportarle in tutto il mondo. Una produzione che unisce cura artigianale, raffinatezza costruttiva e tecnologie all’avanguardia. L’attracco fluviale di Berra si trova in località Serravalle, a circa novanta minuti di navigazione da Ro.

Isola di Ariano
È qui che il Po compie la sua prima grande biforcazione, dando origine al territorio deltizio: un ramo si dirige verso nord, in direzione di Venezia, mentre l’altro prosegue verso sud assumendo il nome di Po di Goro. Nel cuore dell’area golenale si trova la Porta del Delta, proprio nel punto in cui ha inizio il Delta del Po. La struttura nasce dal recupero di un antico insediamento di “golenanti”, le persone che vivevano e lavoravano lungo le terre del fiume. Oggi questo luogo rappresenta un punto di sosta per le imbarcazioni da diporto che percorrono il Po e offre l’occasione per una pausa immersi nel paesaggio fluviale. L’area è interessata da un progetto di ristrutturazione finalizzato alla realizzazione di un centro turistico attrezzato, con ristorante, campeggio privato e impianti sportivi. Da qui lo sguardo si apre infine su uno degli scenari più caratteristici del territorio: l’ampio cuneo di terra racchiuso tra i due rami del fiume, l’Isola di Ariano.

La Destra Po a piedi o in bicicletta
È questo il volto più autentico di Riva del Po: un territorio da attraversare lentamente, seguendo le tracce lasciate dalla storia, pedalando lungo gli argini, camminando tra campagne e golene o lasciandosi trasportare dalla corrente. Un luogo in cui il Po non è soltanto un elemento del paesaggio, ma il filo conduttore che unisce memoria, natura, cultura e vita quotidiana.
Per chi desiderasse alloggiare in zona per visitare in tranquillità tutte le bellezze di questo territorio, consigliamo il B&B Il Giardino di Rebecca, situato alle porte di Ferrara, in via Arginone 339. La struttura mette a disposizione degli ospiti una piccola piscina, un giardino e una Spa. Tutti gli alloggi hanno il WiFi gratuito. C’è un parcheggio privato disponibile sul posto. Le camere del B&B Il Giardino di Rebecca sono dotata di TV a schermo piatto, bagno privato con set di cortesia, asciugacapelli e bidet. In alcuni alloggi c’è anche una cucina con frigorifero, lavastoviglie e forno. La colazione include opzioni a buffet e italiane.

B&B Il Giardino di Rebecca
Lo stile della struttura offre un mix di design moderno e tranquillità rurale alle porte di Ferrara. Ogni camera è pensata come un rifugio privato con vista sull’ampio parco della struttura. Per chi desiderasse esplorare la zona in bicicletta il B&B Il Giardino di Rebecca mette a disposizione un servizio di noleggio bici. Gli amici a quattro zampe sono benvenuti.
RIVA DEL PO NEL PIATTO
Il comune di Riva del Po (nato dall’unione di Berra e Ro in provincia di Ferrara) unisce i sapori della tradizione ferrarese a quelli del vicino fiume e del Delta. I prodotti di punta sono la zucca, il riso, i salumi tipici e il pane a forma speciale. Tra i prodotti tipici figurano la Coppia Ferrarese, il pane tipico con i quattro corni arricciati, croccante e profumato, la Salama da Sugo, il celebre insaccato di maiale speziato e stagionato, simbolo della Bassa.

Pinzino ferrarese
La Zia Ferrarese, un insaccato di carne suina saporito, ottimo sia fresco che stagionato, la Zucca Ferrarese, ortaggio principe della cucina locale, dalla polpa dolce e il riso del Delta del Po, ottimo riso coltivato nei terreni alluvionali. Tra le ricette tradizionali, da provare il Pinzini (o gnocco fritto), losanghe di pasta di pane fritte nello strutto o olio, servite calde con i salumi locali e il pasticcio di maccheroni, un guscio di pasta frolla dolce che racchiude un sontuoso ripieno di maccheroni in besciamella e ragù bianco.