A Venezia torna Venice Cocktail Week

Venice Cocktail Week

Cinque giorni per scoprire Venezia attraverso i suoi bar, incontrare i protagonisti della miscelazione locale e confrontarsi con i nomi più autorevoli della mixology contemporanea. Da mercoledì 21 a domenica 25 ottobre torna Venice Cocktail Week, la manifestazione ideata e diretta da Paola Mencarelli che quest’anno celebra la sua quinta edizione.

Experimental Cocktail Club, Il Palazzo Experimenta

Con il patrocinio del Comune di Venezia, in collaborazione con Venezia Unica e con il supporto di Vela, VCW26 propone un itinerario tra Bar d’Hotel, Cocktail Bar e Event Partner della Serenissima, con Cocktail List VCW26, Barkeeper, Guest Shift, Masterclass, Degustazioni, Laboratori Creativi, Appuntamenti Gastronomici e Esperienze Culturali.

Al centro resta la valorizzazione dei cocktail bar della Laguna e dei resident bartender, per diffondere la cultura del bere consapevole e responsabile con un programma che affianca ai bartender veneziani celebri guest nazionali e internazionali, creando un’inedita sinergia in cui il cocktail diventa un vero e proprio veicolo di promozione culturale. Venice Cocktail Week conferma la formula di cinque giornate introdotta nel 2025, concentrando gli appuntamenti per consentire al pubblico, ai professionisti e alle aziende partner di vivere il programma attraverso un percorso diffuso in città. I Selected Bars propongono la consueta Cocktail List VCW26, ideata appositamente dai resident bartender di ogni struttura partecipante con tre drink che raccontano l’identità di ogni singola insegna e le diverse proposte di miscelazione contemporanea.

Skyline Rooftop Bar Hilton Molino Stucky foto di Marco Vecchiato Dinith

Ogni Cocktail List VCW26 comprende un Signature Cocktail di libera creazione, rappresentativo del bar; L’Aperitivo di Mezzogiorno, fresco e leggero, a bassa gradazione alcolica o senza alcol, ispirato alla tradizione veneziana e pensato per essere gustato anche nelle altre ore della giornata, possibilmente con un cicchetto; un Classic Cocktail, un drink classico che sfida il tempo, continuando a restare sempre attuale e contemporaneo. Una proposta quindi che unisce ricerca, qualità e attenzione al consumo responsabile, offrendo al pubblico occasioni diverse per conoscere il lavoro dietro al bancone. Il dialogo tra bar e cucina si sviluppa attraverso Dining with the Spirits e Pastry with the Spirits, le iniziative che invitano chef e pastry chef veneziani a utilizzare gli spirits come ingredienti delle proprie creazioni, inserite nei menu o proposte in serate dedicate. Il programma gastronomico si arricchisce di una serie di cene d’autore e a quattro mani con chef e ospiti d’eccezione.

Venice Cocktail Week invita a conoscere la città anche attraverso laboratori creativi, visite ed esperienze che mettono in relazione la cultura del cocktail con l’artigianato e il patrimonio veneziano. Visto il successo degli anni precedenti tornano i tour con Tell me a Story Venice: “Venezia nel bicchiere: dai Caffè Storici ai Cocktail Bar passando per i Bacari” e “I Salotti open air di Venezia” con brindisi finale con Bonollo 1908. In programma anche una visita alla Galleria di Pieces of Venice sull’isola di San Servolo, con un drink firmato da Art&Food Group ed infine un’apertura straordinaria del Padiglione delle Navi del Museo Storico Navale per la visita della mostra fotografica dedicata ad Alfred Eisenstaedt, con il cocktail Frame con Altamura Distilleries e Yerbito.

Munav, Museo Storico Navale di Venezia

In programma anche un tour dedicato alla scoperta delle bellezze naturali della laguna di Venezia con Sospiri Botaniche Veneziane by Craft’N’Co., in collaborazione con l’associazione Atlantidee e My Experientia. L’isola di Sant’Erasmo, vero cuore agricolo lagunare, farà da cornice a un percorso tra orti e paesaggi, arricchito dal racconto delle piante e delle essenze da cui nascono le botaniche del brand. Un’esperienza che unisce natura, cultura del bere e convivialità.

Per la prima volta, VCW propone una sinergia tra danza contemporanea e il mondo dei bar con “Café Joséphine. Parigi – New York – Venezia. Il sogno cosmopolita”, scegliendo l’Orient Express come palcoscenico per il debutto veneziano della performance. Il progetto performativo site-specific – con concept, regia e coreografia di Francesca Lettieri (Compagnia Adarte) – trasporta le atmosfere di Parigi, New York e Venezia per una sera in un palcoscenico fuori dal tempo dove la danza incontra musiche e costumi d’epoca, rievocando la magia e l’energia travolgente dei café-chantant.

L’EVENTO AL MUNAV – MUSEO STORICO NAVALE DI VENEZIA

Uno scatto di Alfred Eisenstaedt sul lungo fiume di Pisa

Giovedì 22 ottobre, il Munav, insieme al bistrot museale San Giorgio Café, invita il pubblico a vivere un’esperienza che intreccia patrimonio storico, fotografia e cultura del bere miscelato, confermando la propria vocazione di museo in movimento, aperto a nuovi linguaggi e forme di partecipazione culturale. Con un biglietto speciale di 20 euro, sarà possibile visitare il Padiglione delle Navi, straordinario spazio espositivo ospitato nell’antica officina dei remèri dell’Arsenale veneziano, scoprire la mostra dedicata ad Alfred Eisenstaedt e concludere il percorso con la degustazione di Frame 45, il cocktail creato per l’occasione. Il Padiglione delle Navi custodisce una parte significativa della storia marittima della Serenissima: dalle gondole alle imbarcazioni tradizionali della laguna, dagli scafi da lavoro alle navi da guerra, fino al motore della motonave Elettra di Guglielmo Marconi e al celebre scafo della Scalè Reale. Un luogo in cui la memoria della città e il suo rapporto con il mare prendono forma attraverso imbarcazioni, oggetti e testimonianze di straordinario valore storico.

Munav, Padiglione delle Navi

A questo racconto si affianca la fotografia di Alfred Eisenstaedt, protagonista indiscusso del fotogiornalismo del Novecento, al centro del progetto espositivo “La fotografia era nell’aria”, a cura di Monica Poggi, prodotto da Camera – Centro Italiano per la Fotografia e organizzato da D’Uva, gestore del Munav. Il progetto invita a riscoprire lo sguardo di un autore che ha contribuito in modo decisivo a definire il linguaggio della fotografia di reportage. Dalla collaborazione con la rivista Life, durata oltre trent’anni e costellata da più di 2.500 servizi fotografici e oltre 90 copertine, fino all’iconica immagine V-J Day in Times Square, realizzata il 14 agosto 1945, Eisenstaedt ha raccontato alcuni dei momenti cruciali del Novecento, costruendo un immaginario visivo capace di attraversare epoche, luoghi e trasformazioni della società. Il percorso proposto dal Munav mette così in dialogo la storia del mare con quella della fotografia: due modi diversi di conservare e tramandare la memoria, documentare il proprio tempo e raccontare le persone e le vicende che lo hanno attraversato.

Frame 45 Special Edition VCW 2026

Il percorso espositivo si apre con l’Europa tra gli anni Venti e Trenta, tra scene di vita culturale e segnali sempre più evidenti della crisi politica, includendo anche fotografie realizzate in etiopia alla vigilia dell’invasione italiana del 1935. Una sezione sintetica è dedicata agli Stati Uniti (contesto approfondito nella parallela mostra allestita al Museo Villa Basi Rathgeb di Abano Terme), dove Eisenstaedt, che era di origine ebraica, si trasferisce nel 1935 a causa dell’ascesa del nazifascismo. Attraverso alcuni degli scatti più noti, realizzati tra gli anni Trenta e Sessanta, il percorso racconta la collaborazione con la rivista “Life”. A questo periodo risalgono alcuni ritratti iconici: Marilyn Monroe e Albert Einstein. Il percorso ritorna poi nell’Europa del dopoguerra, quando Eisenstaedt rilegge paesaggi e società radicalmente trasformati. La mostra si chide con una sezione di fotografie inedite e “intime” dedicate a Venezia, immagini coerenti con la sua costante attenzione per la dimensione umana. “L’intento della mostra è presentare un Alfred Eisenstaedt meno conosciuto – spiega la curatrice Monica Poggi – anche se non poteva mancare il suo scatto più famoso, il celebre bacio a Times Square tra un marinaio e un’infermiera durante i festeggiamenti per la fine della Seconda Guerra Mondiale”. Una curiosità quel bacio non fu consensuale: Quell’uomo era molto forte. Io non lo stavo baciando. Fu lui a baciare me”, ha evidenziato in un’intervista del 2016 Greta Zimmer Friedman, la protagonista dello scatto. A completare l’esperienza al Munav, sarà Frame 45 Special Edition VCW 2026, una creazione speciale che reinterpreta la ricetta originale di Frame 45 attraverso una nuova combinazione di ingredienti.

V-J Day in Times Square

Servito in un tumbler alto di vetro, il cocktail nasce da un principio essenziale: keep it simple, una delle frasi simbolo di Eisenstaedt. Pochi elementi, nessuna sovrastruttura, un equilibrio in cui ogni ingrediente conserva la propria identità. La ricetta combina Vodka Altamura, Yerbito Yerba Mate Liqueur, pompelmo rosa, sale e rosmarino, dando vita a una proposta che traduce nel linguaggio della mixology la sensibilità del grande fotografo: riconoscere il momento giusto senza interferire, cogliere l’essenziale senza alterarlo.

Anche il nome racchiude un riferimento alla fotografia. Frame è il fotogramma, l’istante isolato dal flusso del tempo; 45 richiama il 1945, anno in cui la celebre fotografia V-J Day in Times Square di Eisenstaedt divenne un’immagine simbolo della fine della Seconda guerra mondiale. Il numero evoca inoltre la precisione dello scatto e l’equilibrio tra prima e dopo, movimento e memoria, gesto e conseguenza. Come una fotografia, Frame 45 Special Edition nasce così dall’incontro tra pochi elementi e dalla capacità di trovare il punto esatto in cui tutto acquista significato. Un dialogo tra fotografia e mixology che accompagna la visita al Munav e offre una chiave contemporanea per entrare nell’universo visivo di Eisenstaedt.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione avviato da D’Uva s.r.l., che da marzo 2024 gestisce il Museo Storico Navale per conto di Difesa Servizi e della Marina Militare. Il progetto di rinnovamento coinvolge l’identità visiva, l’accoglienza, i servizi al pubblico e la programmazione culturale, con l’obiettivo di rendere il museo sempre più accessibile e di offrire nuove chiavi di lettura del suo patrimonio.

Venice Cocktail Week 2026

Tra le novità introdotte figurano la nuova immagine coordinata, il bookshop, l’audioguida multilingue inclusa nel biglietto e la riapertura del Padiglione delle Navi. La partecipazione a Venice Cocktail Week conferma questa visione: fare del Munav non soltanto un luogo in cui custodire la storia navale veneziana e italiana, ma anche uno spazio vivo, capace di dialogare con la città e con le espressioni contemporanee della cultura.

Informazioni per il pubblico: Giovedì 22 ottobre dalle 18 alle 20 all’interno del Padiglione delle Navi di Munav, Museo Storico Navale di Venezia. Costo: 20 euro, comprensivi della visita al Padiglione delle Navi, dell’accesso alla mostra dedicata ad Alfred Eisenstaedt e della degustazione del cocktail Frame 45 Special Edition. Per info e prenotazioni: +39 391 4832330 – gloria.reali@duva.eu