La banchina Aicardi del porto di Oneglia ad Imperia, inaugura dal 19 al 22 marzo la nuova stagione con un grande evento all’aperto dedicato allo street food di eccellenza, ma non solo. Quattro giorni di profumi, musica e divertimento vista mare, tra sapori locali e varie specialità, accompagnate da una selezione di birre artigianali e cocktail ricercati. Primavera Street Food è una festa coinvolgente, animata da musica dal vivo, DJ set e sfide di squadra per mettersi alla prova con furbizia e spirito di gruppo.

Banchina Aicardi, porto di Oneglia, Imperia
Il modo più dinamico per dare il benvenuto alla primavera. Non mancano laboratori e intrattenimento per grandi e piccini, stand espositivi per tutti i gusti e area famiglie. Primavera Street Food è un appuntamento dinamico e conviviale, pensato per dare il benvenuto alla primavera e per vivere Imperia tra gusto, musica e socialità.
Il PROGRAMMA IN PILLOLE
Giovedì 19 (18 – 23) – Festeggiamo insieme tutti i papà!.
Apertura evento alle 18: street food, animazione e giochi, Circo Show con Fortunello e Marbella. Numeri di giocoleria mozzafiato. Comicità travolgente per grandi e piccini. Il brivido del lancio dei coltelli! Un mix perfetto di adrenalina e divertimento; alle 19.30 Aperimusic con Rubens D.J.
Venerdì 20 (18 – 00.30): Yellow Day – La Giornata della Felicità. Sorrisi e buon cibo assicurati!
Apertura evento alle 18: street food, animazione e giochi, musica live con giovani artisti locali; alle 21 concerto Oronero – Ligabue Tribute Band.
Sabato 21 (10.30 – 00.30): Festa di Primavera. Colori e sapori pronti a esplodere!
Apertura evento alle 10.30: street food, animazione e giochi; alle 11 biodanza con Orizzonti.Life; alle 16 teatro dei burattini con Testatina Cuor di Leone; alle 17.30 balliamo con i Fresh’Clean Jr; alle 18.30 balli di gruppo con Country Style & Smile; alle 21 The Wavers 51 in concerto.
Domenica 22 (10.30 – 23): Oltre le Gru, Ballando con Gusto. Il gran finale!
Apertura evento alle 10.30: street food, animazione e giochi; alle 11 lezione gratuita di fitness musicale con Barbara; alle 12.30 si balla con D.J. Khris; alle 15.30 Serena & Beatrice ballo liscio, da sala e di gruppo.
TUTTI I GIORNI TROVERETE:
Cibo e bevande locali ed etnici; Cocktail Bar & Birre Artigianali; DJ Set e Concerti Live. Programma aggiornato sui social BeVox.

Oneglia, Imperia
VIAGGIO A ONEGLIA IMPERIA
Oneglia, il cui nome richiama forse un antichissimo insediamento preaugusteo (Pagus Unelia), ha le sue origini sulla collina di Castelvecchio, uno dei probabili oppida (insediamenti fortificati) dei Liguri Ingauni, dove oggi sorge la chiesa di Santa Maria Maggiore e rimangono i resti di una torre del castello. Nel 1298 Oneglia diviene possedimento della potente famiglia genovese dei Doria (vi nacque l’ammiraglio Andrea Doria) che la eresse a Principato, in pratica un minuscolo Stato indipendente, dapprima signoria, amministrato da una serie complessa di consignori della famiglia Doria del ramo di Babilano. Successivamente entrò a far parte degli Stati dei duchi di Savoia poi confluiti, con la fusione perfetta del 1847, nel Regno di Sardegna, divenuto Regno d’Italia ed infine Repubblica italiana. Nel 1923 il comune di Oneglia, per mezzo di un regio decreto, confluì assieme agli ex comuni di Porto Maurizio, Borgo Sant’Agata, Caramagna Ligure, Moltedo Superiore, Montegrazie, Piani, Poggi, Torrazza e Costa d’Oneglia nel nuovo comune di Imperia, nell’omonima provincia.

Oneglia, Imperia, Piazza Dante
Il pittoresco borgo di Porto Maurizio si sviluppa a Ponente, su un promontorio che si protende verso il mare; Oneglia occupa invece la zona alluvionale attorno alla foce del torrente Impero, corso d’acqua da cui le due città unite presero il nome.
Raccolta intorno al suo porto, Oneglia presenta un centro storico interessante che raccoglie architetture di epoche diverse. I tipici vicoli liguri incrociano vie più larghe e porticate d’influsso piemontese, offrendo angoli pittoreschi e tesori inaspettati come la Collegiata di San Giovanni Battista, una chiesa in stile tardo barocco genovese risalente al 1739. L’impronta piemontese dovuta al dominio dei Savoia si nota anche in Piazza Dante, luogo di riferimento della città, una bella piazza circondata da portici d’ispirazione neoclassica dominata dal Palazzo del “Cremlino” e dalla quale si diramano le vie principali dell’abitato. Una di queste è via Bonfante che con i suoi portici ospita eleganti negozi e il sabato pomeriggio si affolla di giovani imperiesi.

Imperia, collegiata di San Giovanni Battista,
Tra i monumenti più importanti di Oneglia annoveriamo il Palazzo Doria, dove nacque l’ammiraglio Andrea Doria e, in zona residenziale, sulla collina delle Cascine, Villa Grock, magione voluta dal clown svizzero Adrien Wettach, in arte Grock. La splendida villa in stile liberty è oggi location per eventi e set cinematografici. Il suo rigoglioso giardino comprende un laghetto con un isolotto centrale e un padiglione. Villa Grock è senza ombra di dubbio uno degli edifici più particolari e bizzarri che si possono trovare nella Riviera dei Fiori e le decorazioni che la caratterizzano sono cariche di simbolismi esoterici e massoni.
Luogo molto caratteristico, il porto di Oneglia è delimitato dai meravigliosi portici di Calata Cuneo sormontati da pittoresche abitazioni tipicamente liguri. Destinato fino a qualche anno fa ad uso esclusivamente commerciale dei prodotti destinati all’industria, è stato infine parzialmente aperto al pubblico trasformandosi così in una zona densa di fascino, fulcro della movida imperiese.

Imperia, promontorio del Parasio
Il porto è oggi composto da due bacini: il primo, detto “molo corto“, ospita due imponenti gru, visibili da tutta l’area portuale e rimane chiuso al pubblico in quanto usato ancora per il carico e scarico delle merci. Il secondo, detto invece “molo lungo” in ragione della sua maggiore estensione, è interamente percorribile a piedi e ospita le piccole imbarcazioni dei pescatori locali e gli eleganti yacht. L’ampia banchina invita ad una rilassante passeggiata con lo sguardo rivolto, da un lato alle imbarcazioni ormeggiate e, dall’altro ai numerosi locali e ristoranti che offrono ottima cucina e prodotti tipici. Passeggiandovi o sedendo sulle panchine è possibile godere della bellezza della lunga fila di antichi edifici variamente colorati e situati sulla banchina del porto. Il fascino dei colori e dei porticati è tipico del paesaggio ligure. Sempre dal “molo lungo”, volgendo lo sguardo a occidente si può ammirare in lontananza il caratteristico promontorio del Parasio, il centro storico medievale di Porto Maurizio, uno dei simboli che caratterizzano la città di Imperia.

Imperia, Villa Grock,
Ricco di opere architettoniche, tra cui chiese, antichi palazzi e caratteristici vicoli tipicamente liguri (carrugi), offre a chi lo visita scorci mozzafiato che solo un borgo affacciato sul mare possiede.
Tra Oneglia e Castelvecchio, in via Garessio, è ubicato il Museo dell’olivo in una palazzina stile Liberty, inizialmente costruita come sede della ditta olearia Fratelli Carli. Fu Carlo Carli, personalità innovativa, dal carattere ligure, tenace e determinato, a credere e a dare impulso all’istituzione di una mostra permanente. Il Museo racconta la storia millenaria di questo prezioso prodotto ed i suoi numerosi utilizzi gastronomici, cosmetici, religiosi e non solo. Entrando nel museo, si è accolti dalla luce dell’ingresso che filtra attraverso una splendida vetrata Liberty dipinta sui bozzetti del disegnatore Silvio Talman. Percorrendo le 18 sale si viene trasportati indietro nel tempo e nello spazio, nei luoghi che documentano la storia nei millenni dell’olivo e dell’olio attraverso reperti archeologici, opere d’arte, immagini, coinvolgenti strumenti visivi e multimediali e macchinari che fanno parte della storia dell’olivicoltura.

Museo dell’olivo
Tutta la Liguria, e Imperia in particolare, ha una cultura e un’economia da sempre legate all’olio d’oliva. Questa tradizione si rispecchia nel paesaggio imperiese con le sue fasce trattenute dai caratteristici muretti a secco e strette tra le Alpi Liguri e l’azzurro del mare, dove si muovono al vento le piccole foglie argentate degli ulivi secolari che regalano a questa Regione il loro frutto più prezioso: l’oliva.
IMPERIA NEL PIATTO

Piscialandrea, la pizza che Imperia dedicò ad Andrea Doria
C’è un grande rispetto nella Riviera dei Fiori per la tradizione in cucina. Non è cambiata la piscialandrea, la pizza che Imperia dedicò ad Andrea Doria, una focaccia sfiziosa condita con acciughe, cipolle e olive. Non si cambiano i ripieni inventati dalla nonna: zucchine, cipolle, peperoni, melanzane, pomodori, fiori di zucca sono riempiti ancora oggi con un delizioso impasto di zucchine, patate, cipolla soffritta, uova e parmigiano grattugiato, cipolla basilico e maggiorana. Famose le acciughe ripiene. Nel forno a legna si fanno le curunete, corone di patatine infilzate su un filo. Il coniglio alla paesana si cuoce nelle pentole di coccio. Si cucina il pesce fresco del golfo: spada, tonno, orate e il rundanin, il pesce castagna. Delicato, saporito, economico: una sorta di grossa orata, presente nei nostri mari e che si può cucinare in mille maniere. Come carpaccio, negli spaghetti, al forno. Ma anche grigliato e in padella. Anche per le famose torte verdi (di verdure) ognuno ha la sua specialità.

Street Food misto pesce
Ecco infine le erbe aromatiche, spontanee o coltivate, che si trovano tutto l’anno: timo, maggiorana, origano, basilico, prezzemolo, alloro. Sono loro il segreto di piatti inimitabili.
A esaltare i sapori ecco i tradizionali Vini delle colline dietro il mare:
il Vermentino, bianco delicato e fragrante, di Diano Castello. Il Pigato, bianco leggermente amarognolo mandorlato, delle vigne di Ranzo e Pieve di Teco. L’Ormeasco, celebre rosso, asciutto e corposo con la sua versione più leggera lo Sciacchetrà, dei vitigni di Pornassio. Il Rossese di Dolceacqua, vino DOC, secco e delicato, di un leggero color rubino, bevibile con tutti i piatti. Per secoli la produzione dell’olio fu l’unica vera ricchezza del luogo: un olio trasparente e leggero, dal bouquet delicato e morbido, di ridottissima acidità, il più adatto per accompagnare verdure crude e pesce. Oggi, con la riscoperta della dieta mediterranea, l’olio di oliva riassume la giusta collocazione sui mercati e in cucina del Ponente ligure (difficile trovarvi una ricetta che non preveda l’uso dell’olio di oliva del posto).

