A Voghera le 50 Sfumature di Pinot Noir

Voghera by night

Il 10 e 11 ottobre Voghera (PV) si riconferma capitale italiana del Pinot Noir. Tutto pronto per la settima edizione di 50 Sfumature di Pinot Noir, il Festival dedicato all’affascinante ed elegante vitigno, dal quale si ottengono alcuni tra i più importanti e famosi vini del mondo quest’anno, per la prima volta ospitata nelle storiche Sale del Ridotto del Teatro Valentino Garavani: la location più prestigiosa della città, una vera bellezza restituita a restauro recentemente terminato.

Voghera, Ridotto del Teatro Valentino Garavani

Il ricco calendario della manifestazione prevede tante “sfumature di eventi” per scoprire i mille modi in cui il Pinot Noir può essere vinificato per poi essere degustato e apprezzato con i migliori abbinamenti gastronomici, godendosi la lettura di un buon libro, di uno spettacolo o ascoltando buona musica. Sono 99 le etichette in degustazione oltre ai vini ospiti di Alsazia e Armenia: detengono il primato le etichette “di casa” Oltrepo Pavese, seguite da quelle italiane provenienti da Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto, Toscana, Marche, Umbria, Campania, Puglia, Sicilia, e da quelle estere di Francia – Champagne, Borgogna – Austria, Slovenia, USA Oregon, Sud Africa e Nuova Zelanda.

Quest’anno le parti principali del grande evento saranno accentrate negli ambienti e negli spazi coperti circostanti e adiacenti al complesso architettonico che porta il nome del cittadino più celebre di Voghera, lo stilista Valentino, a cui è dedicata questa edizione nell’anno della sua scomparsa, al fine di garantire lo svolgimento dell’evento anche in caso di pioggia.

50 Sfumature di Pinot Noir

Si accede alla grande degustazione con tre possibili tipologie di ticket acquistabili on line nello store del sito: https://www.50sfumaturedipinotnoir.it/store oppure alle casse presso il Pinot Noir Point (Italian Optic – Via Emilia 63). Nell’elegante cornice del Ridotto l’altrettanto elegante e preparata squadra di sommelier guiderà i winelovers nelle esperienze di degustazione accompagnandoli in un vero giro del mondo da Codevilla, comune limitrofo a Voghera fino a Marlborough in Nuova Zelanda. Un’edizione davvero speciale che ha ottenuto l’Annullo Filatelico in collaborazione con Poste Italiane per rendere indimenticabile l’esperienza a Voghera, la città sul 45° Parallelo. Il bollo, creato appositamente per l’occasione, diventerà un ricordo da collezione. A disposizione di collezionisti e dei winelovers quattro cartoline d’autore dedicate a Festival del Pinot Noir legate al progetto. Sarà anche l’edizione con tante attività per ricevere gadgets in omaggio organizzate con i vari sponsor tra cui Provolone Valpadana Dop che metterà a disposizione il prezioso e brandizzato taglia provolone per tutti coloro che posteranno l’abbinamento preferito di “Provalo o provola con il Pinot”. Tornano in questa edizione i salotti del Club Amici del Toscano® che sarà lieto di far gustare i sigari Toscano® sia naturali che aromatizzati in abbinamento ai vini della manifestazione.

50 Sfumature di Pinot Noir

“Il sigaro Toscano® è un caratteristico sigaro prodotto in Italia esclusivamente con tabacco kentucky fermentato naturalmente. Viene prodotto in stabilimenti collocati presso Lucca, in Toscana, e Cava de’ Tirreni, in Campania, e può essere realizzato a mano o a macchina. Il nome di sigaro Toscano® gli venne attribuito nel 1861 quando fu creato il Monopolio di Stato e si decise di cambiare nome da “sigaro fermentato” a “sigaro Toscano®” perchè le persone che lo acquistavano avevano iniziato a chiamarlo così.” Le degustazioni sono riservate ad un pubblico maggiorenne. Vino come alimento e anche come allenatore sensoriale per vivere in salute protagonista del talk di “Calici di Salute” a cura dei medici Cristina Beccaria, medicina funzionale e Grazia Civardi, psicopedagogista, in calendario la domenica mattina. La partecipazione alle attività collaterali è gratuita sino ad esaurimento posti. In programma anche le degustazioni con 50 Sfumature di cocktails & pura delizia: la mixology firmata Mafalda Passion and Spirit con bartender professionisti che guideranno il pubblico in un viaggio di gusto, tra cocktail creativi realizzati con tutti i prodotti a marchio Mafalda ma con la base Pinot Noir. Accompagnano le creazioni dolci e salate di Pura Delizia: opere d’arte trasformate in snack.

50 Sfumature di Pinot Noir

Da sempre affianca l’evento la scuola alberghiera Enaip che allestirà il proprio cortiletto rendendolo una vera location “parigina” e proporrà gli street food con Provolone Valpadana Dop e i piatti del territorio per una sosta godereccia. All’interno del Festival, tra gli sponsor, anche Cascina Mumbel, l’innovativo ristorante della “grande I – Iper” nella prima periferia di Voghera (direzione Casteggio) con ottime proposte gourmet: nei kit di degustazione i winelovers troveranno un segnalibro che presentato al ristorante darà diritto ad un calice di Pinot Noir omaggio nei giorni successivi al Festival. Il piacere e la passione per la scrittura sarà celebrata anche con la premiazione dei finalisti della seconda edizione del concorso “50 Sfumature Letterarie di Pinot Noir… e non solo” – sponsorizzato da Nardini Editore di Firenze – che ha raccolto oltre 50 opere arrivate da tutta Italia: è in programma alle 15 di sabato al Teatro Valentino Garavani. Tra i partecipanti figura anche un ospite della Casa circondariale di Voghera, presente in gara con un proprio lavoro. In contemporanea all’apertura delle degustazioni apre la giornata di sabato il convegno “Acqua – freddo – vitigni piwi. Gli attrezzi per affrontare il cambiamento climatico” al Teatro Valentino Garavani.

Grande attesa in città di numerosi ospiti tra cui l’artista Madame Barrique, nome d’arte di Giuliana Allegretti, una designer e sommelier che trasforma vecchie barrique in sculture e oggetti decorati con merletti, ricami e pizzi, combinando artigianato, arte e la sua passione per il mondo del vino.

Voghera, vigneti

Le sue creazioni, che hanno l’obiettivo di raccontare una storia attraverso la manualità e l’amore per il dettaglio, sono state esposte in eventi legati al vino e annoverate da riviste tra cui Elle. Madame Barrique sarà una degli artisti protagonisti dell’inedito spettacolo “50 Sfumature di Spettacolo” in scena in sabato sera alle ore 21 al Teatro Valentino Garavani: un viaggio nelle diverse arti dove danza, cinema, musica, scrittura, pittura, teatro e opera si incontrano sullo stesso palcoscenico. Nella serata sarà conferito il Premio Gai un riconoscimento destinato a persone, aziende e realtà che, nel corso della propria attività, si siano particolarmente distinte nel campo della ricerca, coltivazione, vinificazione, comunicazione e innovazione legate al Pinot Nero. Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare coloro che hanno avuto la capacità di guardare oltre la tradizione, sperimentare nuove strade e contribuire concretamente alla conoscenza e allo sviluppo di questo vitigno. Il ricavato sarà devoluto all’Associazione Controvento. La serata proseguirà per i giovani con la Pinot Noir Night nei portici di Piazza Duomo in cappelleria con musica, mixology e bere consapevole.

VIAGGIO A VOGHERA

Voghera, il Duomo

Voghera è il principale centro dell’Oltrepò Pavese e il terzo comune più popoloso della provincia, dopo Pavia e Vigevano. Grazie alla presenza di numerose aziende industriali e agricole, rappresenta un importante polo economico del territorio, ma è anche una città ricca di storia, arte e testimonianze architettoniche che raccontano il suo passato.

Le sue origini sono antichissime e risalgono al Neolitico. Furono i Liguri a chiamarla Iria, nome che accompagnò la città nelle prime fasi della sua storia. Nel corso dei secoli, Voghera entrò a far parte dell’Impero carolingio e, sotto il re Berengario, venne assegnata al territorio di Tortona, diventando un vivace centro di scambi commerciali. La sua posizione strategica le conferì un ruolo importante anche lungo la Via del Sale, l’antica strada che collegava Pavia a Genova. Nel 1164, per volontà di Federico Barbarossa, Voghera passò sotto la giurisdizione di Pavia.

Voghera, Palazzo Gounela

Le numerose guerre che attraversarono il territorio causarono gravi danni alla città, che seppe tuttavia risollevarsi e ritrovare nel tempo il proprio dinamismo. Fu soprattutto nel secondo dopoguerra che Voghera conobbe una nuova fase di sviluppo, arricchendosi di opere architettoniche e interventi urbanistici che contribuirono a rinnovarne il volto.

Passeggiando per il centro storico, è possibile scoprire edifici e monumenti che testimoniano le diverse epoche della storia cittadina. Tra i principali luoghi di interesse spicca il Duomo di San Lorenzo, uno degli edifici religiosi più importanti di Voghera. La cattedrale, la cui costruzione ebbe inizio nel 1605 sulle rovine di una chiesa più antica, custodisce al suo interno preziose opere scultoree e pittoriche. Di particolare interesse sono i Tesori del Duomo, che comprendono broccati d’oro, arredi preziosi e miniature, testimonianze di un ricco patrimonio artistico e religioso. Accanto al Duomo si trova Palazzo Gounela, elegante edificio neoclassico e sede del municipio. La sua facciata, caratterizzata da un timpano triangolare sostenuto da quattro colonne, conferisce alla piazza un aspetto armonioso e monumentale.

Voghera, Castello Visconteo

Nelle vicinanze merita attenzione anche Casa Nava, storico palazzo il cui porticato è stato ricostruito conservando i caratteri tipici degli antichi portici vogheresi. Tra gli edifici religiosi più suggestivi figura il Tempio Sacrario dedicato a Sant’Ilario e San Giorgio, conosciuto anche come Chiesa Rossa per il caratteristico colore dei mattoni a vista della facciata. Considerata la più antica chiesa della città, rappresenta una preziosa testimonianza delle origini medievali di Voghera. Di grande interesse sono anche la Chiesa di San Giuseppe Calasanzio e la Chiesa di Santa Maria Assunta, entrambe caratterizzate da elementi architettonici e decorativi di gusto barocco. Da non perdere, inoltre, la Chiesa di San Rocco, che custodisce alcune importanti reliquie del santo, tra cui due falangi e un braccio. Il centro storico di Voghera invita a una passeggiata tra palazzi signorili, facciate eleganti e scorci ricchi di atmosfera. Lungo Via Emilia, la principale arteria cittadina, si affacciano edifici di particolare interesse, tra cui Palazzo Beltrami e Palazzo della Tela, che contribuiscono a definire il carattere storico della città.

Voghera, Museo Civico di Scienze Naturali

Merita uno sguardo anche il Teatro Sociale, riconoscibile per la sua raffinata facciata neoclassica, espressione della vivacità culturale cittadina. Tra i monumenti più rappresentativi spicca il Castello Visconteo, fatto costruire nel 1360 da Gian Galeazzo Visconti. La struttura presenta una pianta quadrata con quattro torri angolari e conserva al suo interno affreschi di pregio, tra cui una “Madonna con il Bambino” attribuita al Bramantino. Il castello costituisce una delle testimonianze più significative del passato medievale di Voghera. Per approfondire la storia della città e del suo territorio, vale la pena visitare il Museo Storico “Giuseppe Beccari”, che raccoglie un’interessante collezione di cimeli, documenti, armi, medaglie e uniformi militari, dal periodo napoleonico fino all’età contemporanea. Un percorso che permette di ripercorrere importanti vicende storiche attraverso oggetti e testimonianze originali. A completare l’offerta culturale cittadina è il Museo Civico di Scienze Naturali, dedicato alla scoperta e alla conoscenza del patrimonio naturalistico. Voghera si rivela così una città tutta da esplorare, capace di unire una storia millenaria, un patrimonio artistico variegato e una vivace identità economica e culturale.

Risotto alla vogherese

Tra chiese antiche, palazzi storici, castelli e musei, ogni angolo del centro racconta un frammento della sua storia, offrendo ai visitatori un’interessante occasione per scoprire il cuore dell’Oltrepò Pavese.

VOGHERA NEL PIATTO

La città di Voghera custodisce una tradizione culinaria ricca e identitaria, espressione autentica della cultura contadina e della storia dell’Oltrepò Pavese. Qui il cibo non è soltanto nutrimento, ma memoria collettiva, convivialità e legame profondo con il territorio. I prodotti De.Co. (Denominazione Comunale di Origine) rappresentano il cuore di questa identità gastronomica: specialità riconosciute dal Comune per tutelare ricette storiche e valorizzare eccellenze locali tramandate nel tempo. Un viaggio tra dolce e salato, tradizione e creatività gastronomica che qui elenchiamo: mostarda di Voghera, frutta candita immersa in sciroppo aromatizzato alla senape, dal caratteristico equilibrio tra dolcezza e piccantezza. Zuppa Vogherese, dessert ricco e raffinato con pan di Spagna, crema pasticcera, panna, caffè e cioccolato. Stracchino di Voghera, semifreddo al cucchiaio con zabaglione e cacao, simbolo della tradizione dolciaria locale. Pizza gialla di Voghera, specialità conviviale dal tipico impasto dorato, entrata nella cultura gastronomica cittadina.

Zuppa vogherese

Risotto con il peperone di Voghera, piatto che esalta i prodotti agricoli locali e la cucina stagionale e schiacciatina di carne, preparazione tradizionale recentemente riconosciuta, espressione della cucina popolare.

Accanto ai prodotti De.Co., la tavola vogherese propone una grande varietà di piatti tipici: salumi artigianali, paste ripiene, brasati, formaggi del territorio e dolci della tradizione. Questa ricchezza gastronomica è il risultato di una cultura del cibo fondata sulla stagionalità, sul rispetto delle materie prime e sulla convivialità. Le ricette vengono tramandate di generazione in generazione, mantenendo vivi i sapori autentici e le tecniche tradizionali che rendono unica la cucina dell’Oltrepò Pavese.

Due prodotti agricoli incarnano l’anima rurale del territorio vogherese. La cipolla dorata è apprezzata per la sua dolcezza naturale, la consistenza delicata e l’elevata digeribilità. È ingrediente fondamentale nei soffritti, nei ripieni e nelle preparazioni tradizionali, contribuendo a creare la base aromatica della cucina locale. Il peperone dalla polpa carnosa e dal gusto delicato, è uno degli ortaggi simbolo della pianura vogherese. Utilizzato in risotti, contorni, conserve e ricette ripiene, rappresenta la stagionalità agricola e la qualità delle produzioni locali.