Sulle colline di Firenze l’indimenticabile Capodanno Medievale

Capodanno Medievale

Sulle colline di Firenze, a Bagno a Ripoli, torna anche quest’anno il “Capodanno Medievale”, evento organizzato nell’Antico Spedale del Bigallo, location storica dal fascino unico.

Ideato da Medieval Italy, primo Tour Operator e DMC italiano operante nel settore del turismo medievale, Il Capodanno Medievale si è ormai attestato come uno degli appuntamenti fissi della notte di San Silvestro nel panorama toscano e non solo.

Capodanno Medievale

Per una notte, tutto parla di Medioevo: dalla location, un suggestivo edificio risalente al 1214 voluto da Dioticidiece di Bonaguida del Dado come rifugio per pellegrini e viandanti, all’allestimento della tavola, rigorosamente ricostruita sulle basi delle fonti iconografiche del tempo; dal menu, tratto da antichi ricettari medievali, all’intrattenimento che, proprio come nelle vere corti del tempo, tra performance di giullari, giocolieri e musici, si protrae fino all’arrivo della mezzanotte.

Grande protagonista della serata, com’è ovvio, è anche il cibo, cucinato e presentato come al tempo, un’attenzione particolare la merita uno dei condimenti immancabili sulle tavole medievali e presente anche in occasione del Capodanno: l’agresto. Noto anche come agresta, esso indicava sia l’uva acerba sia il succo che si otteneva dalla spremitura di questa ed era considerato una prelibatezza nella cucina medievale: il caratteristico sapore agrodolce, molto amato dai palati dell’epoca, veniva utilizzato sulle carni come sul pesce, dando un sapore intenso alle ricette di tutta l’Europa del tempo.

Capodanno Medievale

I commensali, spesso vestiti in abiti medievali, potranno vivere la Storia da veri attori protagonisti prendendo parte a questo autentico banchetto di corte. Un tuffo nel passato garantito anche dall’eccezionale cucina monumentale del Bigallo, che fa parte degli spazi del Capodanno e certamente degna di nota. Risalente al XVI secolo, è una cucina storica dall’enorme camino in pietra, fulcro dell’intera stanza, quasi totalmente rimasta intatta e scelta come set cinematografico per numerosi film storici tra cui “Caravaggio. Anima e sangue” e “Il Peccato”, film sulla vita di Michelangelo del regista russo Andreij Koncalovskij uscito nelle sale il 28 novembre di quest’anno. La serata avrà inizio alle 20.30, quando i commensali saranno invitati ad entrare nella sala del banchetto; qui, tutto sarà un viaggio nel Medioevo: l’attenzione alla filologia e al dettaglio faranno sì che ogni partecipante possa sognare di essere veramente tornato indietro nel tempo.

Capodanno Medievale

Qui di seguito il menù in cui non mancano pietanze rigorosamente tratte da ricettari dell’eno-gastronomica medievale: I Servizio: vhino et sidro cum panem et salse; aperitivo di vino salviato e/o sidro, crostini e schiacciata con pancetta e ciccioli; II Servizio: panem cum casio et salami,
piatto di pane con prosciutto sotto cenere, mezzone, soprassata e ceci, lardo di colonnata, pecorino con mostarda; III Servizio: thorta de casio et herbe, torta di formaggi e ortica; IV Servizio: lasania de pere et casio, lasagna pere e pecorino; V Servizio: porcho de Cinta Senese cum agresto et uvam passam cum alchermes et aqua vita, controfiletto di Cinta Senese con salsa all’agresto ed uvetta macerata con alchermes e acquavite; VI Servizio: insalata de herbe et pomi cum vinegar, Insalata di mele condita con aceto di miele; VII Servizio: thorta de ficum et noxe, crostata di fichi e noci; VIII Servizio: brundisum cum Hippocrass, brindisi con Hippocrass. E’ richiesta la preventiva informazione su eventuali intolleranze o allergie alimentari. Per informazioni e prenotazioni: Capodanno Medievale di Firenze

Capodanno Medievale

L’ANTICO SPEDALE DI BIGALLO

Immerso in un paesaggio di sorprendente bellezza, situato in posizione strategica a poca distanza da Firenze, l’Antico Spedale del Bigallo è una location perfetta per svariati eventi. La semplicità delle sale, il parco ed il contesto paesaggistico, la piccola cappella rinascimentale e il ristorante, rendono quest’antica struttura un luogo magico, ricco di suggestione.

Anche se il tempo ha lasciato i suoi inesorabili segni, nell’Antico Spedale del Bigallo, nel Comune di Bagno a Ripoli, è ancora possibile assaporare quell’atmosfera di pace e rifugio che alle origini questo luogo rappresentava per i viandanti e i pellegrini in viaggio sulla via Aretina.
Fondato nel 1214 nei pressi dell’antica sorgente di Fonte Viva dal facoltoso Dioticidiede di Bonaguida del Dado, appartenente alla famiglia feudale dei Lamberti, prese il nome dal toponimo bivius galli, riferito al sito in cui si colloca il complesso, il bivio fra via Aretina e l’antica via del Gallo.

Bagno a Ripoli, Antico Spedale del Bigallo

Nel 1245 il vescovo fiorentino Ardingo, cui era assegnata la tutela dello spedale, affidò l’istituzione nelle mani dei Capitani della Compagnia Maggiore di Santa Maria della Fede, confraternita fiorentina che decise di cambiare il proprio nome in Compagnia del Bigallo, inserendo come stemma in più punti dell’edificio un gallo con la sigla S.M.B. che sta per “Santa Maria del Bigallo”. Nel Quattrocento l’Antico Spedale del Bigallo divenne un monastero di clausura per le monache benedettine di Casignano, continuando a mantenere tuttavia la funzione di ricovero per poveri e viandanti, subendo però una netta divisione fra gli ambienti claustrali e quelli spedalieri e la trasformazione dell’orto in un chiostro.
Quando, nel corso del Settecento, la vecchia via Aretina perse la sua importanza con l’apertura della più comoda variante per raggiungere San Donato, il Bigallo cessò di essere una struttura di ricovero e nel 1808, con le soppressioni napoleoniche dei monasteri, divenne abitazione per le famiglie dei contadini, iniziando quindi ad andare incontro ad un lento, ma costante degrado.

Antico Spedale del Bigallo, sala matrimoni

Nel primo Novecento il complesso è stato acquisito dal Comune di Bagno a Ripoli che ne ha promosso i lavori di restauro iniziati nel 2000 in occasione del Giubileo, importanti ristrutturazioni che hanno riportato all’antico splendore il suggestivo salone-refettorio con soffitto a cassettoni, la camerata con tradizionali letti a cassoni in legno e la monumentale cucina con il camino sorretto da colonnine e l’antico acquaio in pietra. Altri interventi sono stati fatti nel 2008 riscoprendo la bellezza dimenticata della Cappella, della saletta da pranzo delle “Vetrine”, che si affaccia su Firenze e dell’Hortus conclusus circondato da un alto muro di cinta, arricchito con una gran varietà di piante officinali. Nel 2014 è stata ampliata ancor più la capacità ricettiva con l’aggiunta del “Bigallino” trasformando l’Antico Spedale del Bigallo in una bella ed efficiente struttura di ricezione in grado di offrire un ostello diviso in varie camere al primo piano, arredate ispirandosi agli spedali medievali, un ristorante e spazi, come il grande refettorio, adatti per organizzare convegni e matrimoni ed eventi di vario genere.

FIRENZE SECONDO “MEDIEVAL ITALY”

Medieval Italy è il primo Tour Operator e DMC italiano operante nel settore del turismo medievale, con un focus specifico sul feeling storico.

Un tuffo nel Medioevo

Ogni esperienza, tour o attività mira infatti a far vivere a ciascun partecipante la storia in prima persona, con forti richiami filologici ma senza trascurare servizi best in class.

Alla base della creazione di ciascuna esperienza, vi è un’attenta analisi territoriale che, da Nord a Sud, ha portato Medieval Italy a selezionare le migliori destinazioni medievali italiane, tutte caratterizzate da una forte identità storica. E’ così che dal Trentino alla Sicilia è possibile vivere esperienze uniche sulle tracce delle grandi famiglie nobiliari, in luoghi emozionanti e meno noti, tra tradizioni secolari e location uniche.

Tra le destinazioni promosse si conta anche la celebre Firenze, proposta in una chiave di lettura rievocativa dei suoi albori, quale luogo di origine e sviluppo delle grandi dinastie secolari, delle loro vicende sanguinarie, delle residenze nobiliari teatro di banchetti di corte, tra feste, danze e complotti segreti. Da Dante alla famiglia Frescobaldi, dai Medici ai Pazzi, vicende e susseguirsi di intrighi che sfociarono nel mito. Ed è proprio sulle orme di questo mito che si svolge una delle esperienze di turismo storico più esclusive che Medieval Italy propone a nella splendida e conosciutissima Firenze.

Castello di Trebbio

Parliamo del “Tour della Congiura dei Pazzi”, dalla Sacrestia della Cattedrale fino al Castello del Trebbio. Vero gioiello della Cattedrale di S. Maria del Fiore, la Sacrestia è un capolavoro del Rinascimento: le sue pareti interamente decorate, rappresentano il primo esempio assoluto di tarsia lignea che riproduce la grande innovazione del Quattrocento, la prospettiva, e che introduce per la prima volta nello spazio illusionistico anche la figura umana. Un’opera che mostra a pieno un’incredibile bravura dei maestri fiorentini del XV secolo.

Il Castello di Trebbio, tenuta storica a pochi chilometri da Firenze in una zona del Chianti ancora preservata per natura e ambiente, è gestito con cura dai Baj Macario, proprietari dal 1968, che nell’edificio storico vivono tuttora. Scelsero questo luogo come terra d’elezione, riportando la Tenuta a nuova vita, ripristinando un edificio storico che vanta un passato glorioso: tra queste stanze austere, infatti, si è compiuta un pezzo di storia fiorentina.

Firenze, il Battistero di San Giovanni

Il nucleo centrale – oggi abitato dai proprietari ma visitabile su prenotazione – venne costruito dalla nobile famiglia di banchieri de’ Pazzi nel 1184, e ampliato nei secoli successivi. Ma veniamo al celebre episodio storico: nel 1478, tra queste stanze fu ordita la famosa “Congiura de’ Pazzi” con la quale la famiglia – da tempo rivale dei Medici – intendeva eliminare i grandi avversari al comando della città, assassinando Lorenzo de’ Medici. Nell’intento di detronizzare Firenze pare fossero coinvolti anche il pontefice, Sisto IV, e il Duca di Urbino, l’illuminato Federico da Montefeltro. Nel nucleo centrale del Castello, ancora oggi, si può ammirare la splendida Sala della Congiura, in omaggio allo storico episodio.

Allla Firenze al tempo di Dante è dedicato il walking tour guidato da un’esperta di Medieval Italy, un tour di circa tre tre ore che, partendo dal Battistero di San Giovanni, porta a scoprire i quartieri medievali della città, per conoscere la Casa di Dante e quella di Beatrice. Il Battistero di San Giovanni, una delle più antiche chiese di Firenze, è posto di fronte alla Cattedrale della città. A pianta ottagonale, interamente rivestito di lastre di marmo bianco e verde di Prato, il Battistero è coperto da una cupola ad otto spicchi poggiante sulle pareti perimetrali, mascherata all’esterno dall’elevazione delle pareti sopra l’arcata del secondo livello e da un tetto a piramide schiacciata. Il monumento che vediamo oggi è il frutto dell’ampliamento di un primitivo Battistero, risalente al IV-V secolo. Entrando nell’edificio, la prima cosa che cattura l’attenzione è il prezioso mosaico della cupola, una delle più grandi al mondo per l’epoca ad esser decorata con questa tecnica.

“Dante e Beatrice”, opera dell’artista Henry Holiday

Il Battistero venne impreziosito anche da tre bellissime porte bronzee, la più famosa è la porta est, detta da Michelangelo la Porta del Paradiso, capolavoro oramai pienamente rinascimentale del Ghiberti e dei suoi aiuti. Il tour nella Firenze medievale dantesca prosegue quindi con la visita della Casa di Dante Alighieri, oggi museo storico suddiviso in tre piani che racconta attraverso documenti e reperti la vita e le opere del Sommo Poeta. Si prosegue con la cosiddetta “casa di Beatrice”, Palazzo Portinari Salviati, edificio recentemente venduto per sottoporlo a ristrutturazione e ricavarne appartamenti di lusso. Appartenne a Folco Portinari, il padre di Beatrice, banchiere e fondatore dell’Ospedale di Santa Maria Nuova nel 1288, qui Beatrice crebbe e trascorse la sua infanzia. Sempre ricordando Dante si visiterà anche il ponte Santa Trinità. Non vi è documentazione del fatto che questo sia effettivamente il ponte dove Dante incontrò Beatrice durante una di quelle tre famose – ed uniche – occasioni, ma il noto dipinto “Dante e Beatrice” datato 1883 ed opera dell’artista Henry Holiday è una magnifica panoramica dei colori, dei costumi e delle gestualità del periodo.

Firenze, Palazzo del Bargello

Dà forma e vita al semplice ricordo di uno degli incontri durante il quale Beatrice sembra abbia riconosciuto Dante e da cui sono scaturite le parole che hanno dato vita al capolavoro “Vita Nova”. Da qui, si può ammirare il Ponte Vecchio, immaginando la graziosa musa vista con gli occhi di Dante, un giovane uomo intensamente dedito a comporre opere per la sua amata.

Accompagnati dai versi della Divina Commedia, scolpiti sui marmi degli edifici storici si scopriranno durante il tour antichi palazzi nobiliari passando attraverso le piazzette delle consorterie Cerchi e Donati, i principali attori della zuffa di Calenimaggio che portò il partito guelfo fiorentino a scindersi in due fazioni: i bianchi, capeggiati dai Cerchi, e i neri, guidati dai Donati. Non mancherà la visita alla chiesa della Badia Fiorentina, fondata nel 978, la chiesa più antica di Firenze che si erge sul capoluogo toscano con il suo campanile esagonale, citato da Dante nel “Il Paradiso” e ancora, il Palazzo del Bargello, detto anche Palazzo del Popolo. Il palazzo, la cui costruzione iniziò nel 1255, nel corso dei secoli ha ospitato il Capitano del Popolo di Firenze, il Podestà, il Consiglio di Giustizia, diventando nel 1574 sede del “bargello” ovvero del Capitano di Giustizia. Per circa tre secoli il palazzo fu adibito a carcere. Dal 1859 l’edificio storico ospita il Museo Nazionale (il primo museo nazionale nell’Italia unita) che riunisce molte importanti sculture del Rinascimento ed alcune opere di artisti minori di vari periodi. Ma non è ancora finita, il tour di Medieval Italy, porterà i visitatori in Piazza della Signoria centro della vita politica di Firenze fin dal XIV secolo con il suo imponente Palazzo Vecchio, emblema del potere politico della città, uno splendido edificio che rappresenta la migliore sintesi dell’architettura civile trecentesca cittadina. 

Firenze, Piazza della Signoria

Ultima chicca, dopo aver attraversato il Ponte Vecchio, si la visiterà Palazzo Spini Feron, edificio eretto dai potenti Spini nel XIII secolo, come fortezza. Oggi il suo aspetto è frutto in parte di restauri del 1874, ma il palazzo conserva ancora l’aspetto di solido fortino difensivo, atto a proteggere le grandi famiglie fiorentine e non solo. Nel 1938, il Palazzo fu acquistato da Salvatore Ferragamo, come casa madre e principale boutique per la sua attività di stilista di calzature. Dal 1995 è stato aperto nei suoi sotterranei anche il Museo Salvatore Ferragamo.