Ginevra: l’internazionale dal cuore antico

Il lago Lemano, o lago di Ginevra

Ginevra, centro commerciale, bancario, industriale, intellettuale e universitario si estende all’estremità sud-ovest del lago Lemano, sulle due rive del Rodano, nel cuore di una conca chiusa e circondata da montagne (tutte in territorio francese: i Voirons, il Salève, il Mont de Sion, il Vuache e la catena montuosa del Giura).

La vieille-ville (parte storica della città), costituita dai quartieri Centro della città e Saint-Gervais, si è formata sulla sommità e i dintorni di una collina sulla riva sinistra del lago.

Un’antica culla all’interno di Maison Tavel

Questa collina costituisce sin dalla preistoria un rifugio naturale protetto dal lago, dal Rodano, dall’Arve, dalle paludi e dai fossati a est. La città si espanse durante il XIX secolo, dopo la demolizione delle fortificazioni (1850-1880).
Nella baia di Ginevra sono visibili le pierres du Niton, due rocce che emergono dal lago e risalgono all’ultima glaciazione. Si tratta di due massi erratici e molto stabili; proprio per questo uno dei due fu scelto dal generale Guillaume-Henri Dufourcome punto di riferimento per l’altezza media del lago e successivamente adottato per il calcolo di tutte le altitudini in Svizzera.
Nel 2000, la città ottenne il premio Wakker della Lega svizzera per il patrimonio nazionale per il suo piano di ammodernamento delle rive del Rodano e dell’ambiente urbano circostante. Il progetto del Fil du Rhône fu allora messo progressivamente in opera.

VIAGGIO A GINEVRA
La visita di Ginevra, città moderna ma con un cuore antico, medievale, potrebbe cominciare dalla città vecchia, da Place du Bourg-de-Four, un vero e proprio gioiellino, una piazza medievale nucleo del centro storico di Ginevra. L’intera area della città vecchia, in realtà, merita una visita approfondita: sorseggiare un caffè seduti in uno dei tanti bar antistanti questa zona, immersi in un’atmosfera settecentesca (complici le architetture che si innalzano nella Ginevra vecchia) e a quattro passi dai monumenti principali della città svizzera potrebbe dare inizio al nostro tour. Maison Tavel, è uno degli edifici storici medievali più importanti.

Ginevra, Cattedrale di San Pietro

Si tratta della più antica dimora privata della città, esempio di architettura medievale civile in Svizzera. La casa porta il nome della famiglia che l’ha posseduta dalla fine del XIII fino all’inizio del XVI secolo. Distrutta nel 1333 da un incendio che risparmiò solamente le cantine, la casa fu ricostruita e acquisì il suo carattere di “casaforte”, con le sue torrette, e di palazzo urbano, la cui facciata è ornata da teste scolpite. Nel 1963 la città di Ginevra acquistò la Maison Tavel e la restaurò in maniera esemplare. Gli scavi archeologici realizzati dal 1979 portarono alla luce, nel giardino, le vestigia di una torre del XI secolo e una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana del XVII secolo. Questo edificio storico ospita dal 1986 il Museo della storia urbana e della vita quotidiana. Gli oggetti esposti provengono da collezioni pubbliche ginevrine. Incisioni, dipinti, carte, plastici, mobili e oggetti vari testimoniano il passato di Ginevra e dei suoi abitanti dal Medioevo fino al XIX secolo.
Non lontano da Maison Tavel sorge la Cattedrale di San Pietro, un edificio religioso, ma non solo, carico di storia. Costruito su siti religiosi preesistenti – i cui resti sono visibili visitandone i sotterranei – la Cattedrale di San Pietro – nota anche come Cattedrale di Ginevra, costruita nel 1160 – fu chiesa della città svizzera sino a quando i Protestanti non la resero, nel 1535, la propria “casa”, spogliandola dagli orpelli e le eccessive icone tipiche del Cattolicesimo. Un’attrazione che ha vissuto alterne vicende e che, ancora oggi, affascina cittadini e turisti per la sua magnificenza, tanto esternamente quanto internamente. Cattedrale, campanile e sotterranei ingresso a pagamento.

Ginevra, un bello scorcio dal campanile della Cattedrale

Sempre passeggiando si può raggiungere quello che forse è la maggior attrazione di Ginevra, ovvero la Jet d’eau (accertarsi prima che non sia in manutenzione, cosa che accade solitamente nel mese di novembre). Ginevra deve parte del suo fascino al fatto di affacciare sul grande lago Lemano, chiamato dagli Svizzeri anche lago di Ginevra. Nel punto in cui lo specchio d’acqua confluisce con il fiume Rodano si eleva, maestosa, la fontana più alta d’Europa, la Jet d’eau. Questo enorme “spruzzo”, simbolo incontrastato della località, fu creato per allentare la pressione dell’acqua in seguito alla costruzione di una centrale idroelettrica. Ha trovato la sua definitiva collocazione nel 1891 e, ancora oggi, attira migliaia di visitatori, ammaliati dallo straordinario spettacolo che la fontana è capace di creare.
Se volete respirare, immersi nel lussureggiante verde svizzero, un’atmosfera ai limiti del fiabesco, allora regalatevi una sosta nei suggestivi Jardin Anglais. Simbolo di quest’area, che ricorda il celebre Paese delle Meraviglie di Alice, nientemeno che un orologio, che cambia colore in base alle fioriture stagionali che ne compongono la facciata. Non mancano, nella bella stagione, rigogliosi roseti ed altissimi alberi, cornice ideale di un pomeriggio rilassante a contatto con la natura elvetica.
A pochi minuti a piedi dal centro città sorge il Monumento Internazionale alla Riforma, noto anche con il nome di “Muro dei Riformatori”, una grande parete di 100 metri su cui sono erette delle enormi statue rappresentanti Teodoro di Beza, Giovanni Calvino, Guglielmo Farel e John Knox, calvinisti e figure di spicco della Riforma.

Le scenografiche fontane nei pressi del Palazzo delle Nazioni

Altre statue alte 5 metri ritraggono personaggi importanti per Ginevra e non solo, mentre la scritta Post Tenebras Lux (“Dopo le Tenebre la Luce”) campeggia sull’imponente muro.

Nell’attiguo Parc des Bastions (Parco dei Bastioni), un parco 64.968 metri quadri, al cui interno crescono circa 150 specie diverse di piante, è possibile assistere a suggestive partite a scacchi con scacchi giganti da esterno.
Una peculiarità di Ginevra è la gratuità dei biglietti di autobus e tram per i turisti ospitati negli hotel di Ginevra che, fin dal loro arrivo, ricevono in dotazione alla reception una sorta di pass che consente loro di girare gratuitamente per la città. Gratuito anche il biglietto che dall’aeroporto conduce in centro città. Altra cosa interessante per i turisti è che ovunque, anche per spese piccolissime come un caffè, può essere usata la carta di credito e, di conseguenza non è necessario cambiare la propria moneta in franchi svizzeri. Usufruendo quindi dei biglietti gratuiti per i mezzi di trasporto si può raggiungere in breve tempo il Palazzo delle Nazioni. Conoscere Ginevra equivale ad analizzare anche l’aspetto “politico” ed umanitario che caratterizza la città svizzera sede, di alcune tra le più importanti associazioni umanitarie operanti sul Globo intero.
Il Palazzo delle Nazioni, in tal senso, assume una valenza importantissima ed entra a pieno titolo nella top ten di attrazioni da visitare assolutamente nella località svizzera. Sede operativa dell’ONU, al suo interno il Palazzo delle Nazioni ospita il Consiglio dei Diritti dell’Uomo dell’ONU, l’Alto Commissariato dell’ONU per i Diritti Umani, l’OMS e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, nonché il celeberrimo Museo della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa.

Ginevra, l’ingresso al Palazzo delle Nazioni Unite

L’esterno dell’edificio è altrettanto interessante, grazie al parco esterno su cui campeggia l’affascinante Sfera Celeste ed un’installazione assolutamente suggestiva: la Broken Chair (la sedia rotta), simbolo della lotta all’abolizione dell’utilizzo delle mine antiuomo, come auspicato con la firma del Trattato di Ottawa del 1997. Il palazzo è visitabile tramite la prenotazione di visite guidate.
La “precisione” e la “puntualità” svizzere non sono solo leggende da bar. La Nazione è infatti nota per la sua produzione di orologi e Ginevra è sede del prestigioso Museo Patek Philippe struttura che ripercorre, attraverso esposizioni da urlo, la storia della sapiente arte dell’orologeria elvetica. Numerosi sono i pezzi riposti nelle luccicanti teche del museo degni davvero di nota: tra tutti spicca il Calibro 89, il cui meccanismo è ritenuto il più complicato al mondo.
Interessante anche la visita del Museo d’Arte e Storia di Ginevra, una delle tre istituzioni museali più importanti dell’intera Svizzera, un’enorme struttura che ospita al suo interno una sempre crescente collezione di opere d’arte ed archeologiche, spesso incrementata da donazioni di generosi collezionisti privati.

Il CERN e la scultura dell’artista americana Gayle Hermick

Vastissime sono le opere pittoriche ed i reperti di vario genere, dalle armi ai gioielli, risalenti a diverse epoche: un vero e proprio tuffo nella storia. Ingresso gratuito per residenti e non.
Leggermente posto in periferia della città, si può ammirare una stupenda architettura sferica. Questa enorme “palla” altro non è che il Globo della Scienza e dell’Innovazione del CERN, l’Istituto di ricerca dell’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare. L’ente, il più importante al mondo in materia di ricerca nucleare, apre i battenti ai visitatori con due affascinanti mostre permanenti dal titolo “L’universo delle Particelle”, grande installazione immersiva, e “Microcosmo”, che ripercorre tutta la storia della Ricerca nel Cern ed ospita l’LHC, il Grande Collisore di Androni all’interno del quale fu rilevato il bosone di Higgs. Una scultura monumentale dell’artista americana Gayle Hermick, intitolata “Wandering the Immeasurable” e costituita da due grandi nastri intrecciati in acciaio inox, è installata di fronte al Globo della Scienza e dell’Innovazione al CERN.
Se riuscite a leggere questo articolo e a consultare allo stesso tempo le notifiche di Facebook, è anche grazie al CERN.

CERN, l’interno della mostra immersiva “L’universo delle Particelle”

È stato infatti un fisico dell’Organizzazione europea per la ricerca nucleare, il britannico Tim Berners-Lee, ad aver inventato nel 1989 il World Wide Web, cioè Internet. In origine, l’obiettivo di Internet era agevolare lo scambio di informazioni tra i ricercatori impegnati nella missione principale del prestigioso laboratorio di fisica fondamentale: scoprire le leggi dell’universo. Oggi il CERN impiega circa 3200 persone e riunisce 21 Stati membri, tutti europei a eccezione di Israele. Le sue attività vanno però ben oltre i confini del vecchio continente. Al CERN svolgono attività di ricerca circa 12.000 scienziati e scienziate di 600 istituti e università, provenienti da 70 paesi e di 120 nazionalità diverse. in pratica, la metà dei fisici delle particelle di tutto il mondo. Ingresso gratuito per residenti e non.
Prima di lasciare Ginevra, merita una visita il quartiere di Carouge. Si respira un’atmosfera tricolore nel borgo di Carouge, raggiungibile da Ginevra in meno di trenta minuti con i mezzi pubblici. In questa piccola porzione di italianità ogni mercoledì e sabato si svolge un vivace mercatino, dove poter acquistare prelibatezze come le ostriche ed i vari tipi di patè, oltre ad oggetti tipici e tradizionali, specialmente nel periodo natalizio.

Venditori di ostriche nel borgo di Carouge

Ginevra è una tappa importante lungo il Cammino di Santiago di Compostela. La via Gebennensis, che ha appunto qui il suo inizio (punto d’incontro dei pellegrini provenienti dalla Svizzera e dalla Germania), prende in effetti il suo nome da quello della città.

GINEVRA NEL PIATTO
La Svizzera non è celebre per la sua tradizione culinaria, eppure le specialità che propone (e che hanno una storia) sono molte e gustosissime, in primis il famoso e rinomato cioccolato, che può acquistare nelle cioccolaterie, direttamente nelle fabbriche di cioccolato o gustarlo come ingrediente di uno dei numerosi dolci in pasticceria. Oltre alla cioccolata, imperdibile il formaggio le cui ricette vengono proposte in numerose varianti. L’Alplermagronen è un piatto a base di pasta, formaggio, patate, cipolle e panna acida. Simile al gratin di patate italiano, questa ricetta viene accompagnata da una mousse o, in alternativa, da salsa di mele. E’ celebre a Ginevra e nelle altre località delle Alpi svizzere. Rinomata anche la fonduta per la cui preparazione viene utilizzato un formaggio a pasta dura fuso all’interno di un’apposita pentola chiamata caquelon, che viene portata al tavolo (calda) e dove ognuno intinge il suo pezzo di pane con una forchetta pensata proprio per questo uso. Il Rosti è uno dei piatti più celebri della cucina svizzera. Ogni città ha una sua variante. E’ un tortino a base di patate che deve il nome al dialetto di Berna che con rosti indicava qualsiasi tipo di ricetta arrosto. Il rosti è oggi così tanto conosciuto che è difficile trovare un ristorante che non lo proponga nel proprio menù, considerato che si tratta di un vero e proprio piatto nazionale.

Una delle fornitissime macelleria del borgo di Carouge

In passato veniva servito a colazione ai contadini della Svizzera tedesca, oggi viene per lo più proposto come contorno.
Da non perdere il Papet Vaudois, la salsiccia tradizionale con patate e porri. Difficile non conoscere questo piatto celebre a Ginevra e in tutta la Svizzera, probabilmente uno dei portabandiera. La salsiccia viene servita con cavoli e uno stufato di porri e patate. Gustosa e tipica anche la Longeole, la salsiccia di suino aromatizzata più grossa e saporita di tutta la Svizzera. Viene preparata e servita solitamente con cardi gratinati, anche se la tradizione vuole che accanto a lei ci siano patate bollite e lenticchie. Molti ristoranti la annoverano nel loro menù perché rappresenta una vera prelibatezza. La città di Ginevra sorge sulle sponde di un grande lago, quindi qui non mancano le ricette a base di pesce d’acqua dolce, tra tutte il filetto di pesce persico alla Munière, cioè alla mugnaia, con farina e burro, prezzemolo e limone. Molti ristoranti propongono questo tipo di pesce che rappresenta un po’ il simbolo dell’arte culinaria di Ginevra. Per concludere il pasto non possono mancare i dolci: consigliamo ovviamente il cioccolato e la Tarte au vin cuit.

Una composizione di rose nel giardino della Cattedrale di Ginevra

In questa deliziosa torta, il vino cotto non è vino ma una melassa aromatica che sostituisce lo zucchero e che si ottiene cuocendo a lungo, su paioli e brace, pere o mele locali. Ginevra è una città cara e anche andare al ristorante o, in una semplice trattoria, ha il suo non indifferente costo. Chi non volesse due volte al giorno mangiare fuori potrà rifornirsi nei tanti supermercati della città che, a prezzi relativamente modici, propongono piatti freddi originali e gustosi take away a base di vari tipi di patè, salmone, gamberi e insalate varie, oltre a diversi gustosissimi tipi di affettati e formaggi da accompagnare con ottimo pane fragrante e saporito.

Foto di Claudia Meschini