San Servolo, da “isola dei matti” a isola del design

Venezia, isola di San Servolo

Da “isola dei matti”, luogo di segregazione sociale, a cittadella dello studio, della ricerca ed oggi anche del design. San Servolo, una delle isole più belle della laguna di Venezia, si trova fra San Lazzaro degli Armeni e San Clemente, a dieci minuti di vaporetto da piazza San Marco ed è collegata al centro storico veneziano da un vaporetto dell’Actv, l’azienda di trasporti lagunare.

Veduta aerea dell’isola

Nell’arco di un quarto di secolo, un imponente intervento prima di tutela, poi di recupero, infine di ristrutturazione, ha trasformato San Servolo, isola che si estende oggi su una superficie di 4,82 ettari, quasi dieci volte quella dell’originaria duna sabbiosa determinata dall’evoluzione geologica naturale della zona lagunare. L’espansione territoriale si è avuta negli ultimi secoli ad opera dell’uomo, per necessità di nuove edificazioni oltre che per la costruzione, via via più estesa, del parco, degli orti e dei cimiteri.

Antica sede di un convento benedettino, dal 1715 fu dapprima adibita ad ospedale militare per poi diventare nel 1725 un manicomio, ma solo per i nobili veneziani; il governo di Napoleone dispose nel 1797 che i pazzi di ogni censo venissero ricoverati a San Servolo e così rimase anche sotto il governo austriaco e quello sabaudo. Nel 1978 fu approvata la legge Basaglia che prevedeva la chiusura degli ospedali psichiatrici e negli anni successivi l’ospedale, come tutti gli altri, venne effettivamente chiuso.

L’isola e sullo sfondo San Marco

Da quel momento le strutture dell’isola furono abbandonate e lasciate in uno stato di decadenza sino agli anni’90, quando fu eseguito un intervento di restauro complesso ed impegnativo da parte della Provincia di Venezia, oggi Citta Metropolitana, che restituì l’isola alla comunità, rendendola parte dinamica e culturale della città. Dal 2004 la Provincia di Venezia ha istituito la Società San Servolo Servizi – oggi denominata San Servolo Servizi Metropolitani di Venezia – alla quale ha dato il compito di salvaguardare, gestire e valorizzare l’isola. San Servolo srl gestisce in isola il Centro Congressi ed Eventi composto da numerose sale meeting (da 15 a 240 posti) tutte tecnologicamente all’avanguardia e da altre sale polifunzionali utilizzate per ospitare manifestazioni aggreganti e promozionali, una struttura ricettiva con una capacità di 173 camere e 331 posti letto suddivisi in 5 edifici intitolati ai venti, un ristorante e una caffetteria. Il tutto è inserito in uno dei più bei e grandi parchi di Venezia dal quale si gode un panorama straordinario sulla laguna di Venezia e sul Bacino di San Marco.

La chiesa settecentesca di San Servolo

Nel 2006 un’ala del convento è stata trasformata in Museo della Follia. Il museo propone un percorso attraverso la storia della cura della pazzia negli ultimi tre secoli a Venezia. In esposizione catene, manette, camicie di forza e docce forzate, con cui si tenevano a bada i malati nell’800, gli strumenti per la cura della malattia mentale, come le apparecchiature per l’elettroshock, ma anche per la musicoterapia, che fu sperimentata per la prima volta a San Servolo dal direttore del manicomio Cesare Vigna, grande amico del compositore Giuseppe Verdi. Non mancano in mostra le foto del “prima” e del “dopo” dei malati poi dimessi perché ritenuti guariti. Un chiostro e una incantevole chiesa del ‘700 completano l’offerta culturale e storica dell’isola. San Servolo oggi è anche sede della Fondazione Franco e Franca Basaglia, della succursale dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, della Venice International University, del Collegio Internazionale di Merito dell’università Ca’ Foscari con i suoi 50 migliori studenti che studiano in isola e, in parte, vi vivono (un buon numero camere sono a disposizione di congressisti e turisti).

L’antica farmacia del Museo della Follia

E’ anche residenza per studenti di dottorato o in progetti di scambio internazionale ed alcune delle camere sono state riprogettate e rinnovate in occasione di VID Venice Innovation Design, di cui parleremo più avanti. San Servolo, uno tra i principali centri congressuali di Venezia, rimane però uno spazio aperto e agibile per i veneziani; vi si svolgono infatti pranzi e cene di nozze ed è possibile anche usufruire dello spazio barbeque all’aperto sull’erba (su prenotazione e versando 100 euro per la successiva pulizia dell’area). Vi sono anche aree adibite a spazio giochi per bambini, usufruibili liberamente.

“VID VENICE INNOVATION DESIGN”

Ed è in questa cornice che l’isola di San Servolo è diventata da quest’anno sede permanente di VID Venice Innovation Design. Gli spazi polifunzionali ed il parco sono a infatti disposizione di prestigiose aziende esclusivamente italiane per essere riprogettati e reinventati in modo innovativo, originale e all’avanguardia con interventi di design estroso ed insieme funzionale.

Una sezione del parco di San Servolo

La prima edizione di VID, presentata in occasione della Biennale Architettura 2018, ha trasformato alcuni spazi cambiando e rinnovando l’aspetto dell’isola facendone un laboratorio di design in progress, il tutto sotto la super visione del direttore dei lavori, l’architetto Diego Lombardo. Il progetto prevede che le aziende partner dopo essere entrate in contatto con la realtà dell’isola scelgano l’ambito in cui intervenire, ridisegnino lo spazio, lo personalizzino e lascino la propria firma per sempre sull’isola. In questa prima edizione di VID le aziende Aresline, Attico Interni, Cosentino, Fimes, Lago, LCF, Oikos, Tosetto e Vistosi si sono applicate su numerosi aspetti funzionali del complesso congressuale e culturale dell’isola: dall’arredamento all’illuminazione, dalle mostre multimedialità, dall’accoglienza alla ricettività. “L’idea di VID Venice Innovation Design nasce proprio dalla volontà di fare sintesi tra il pubblico e il privato, tra capacità artigianali ed artistiche, tra manifattura di precisione e di ricerca realizzate in un luogo di respiro internazionale, di grande bellezza”, spiega Andrea Berro, amministratore unico di San Servolo srl.

La reception di San Servolo

San Servolo offre numerosi settori di intervento, ognuno dei quali si configura come un vero e proprio “laboratorio d’idee” per le aziende specializzate in: design, arredamento, illuminazione, oggetti d’arte, multimedialità, allestimenti, arredo del parco. Le aziende aderenti acquisiscono un proprio “show room” permanente portando a compimento con investimenti propri gli interventi di restyle. “Il mondo delle aziende oggi è un interlocutore fondamentale nel percorso di “svecchiamento” e valorizzazione del bene pubblico. Le aziende saranno infatti citate per due anni su ogni supporto grafico (dépliant, cataloghi, comunicazioni, ecc.) e multimediale (web, video, ecc.), realizzato da San Servolo srl”, aggiunge Berro. Per le aziende partner il progetto Vid Venice Innovation Design rappresenta quindi una nuova formula espositiva e promozionale in grado di conferire una visibilità continuativa, in uno dei palcoscenici internazionali più prestigiosi: Venezia.