Miami, da villaggio tropicale a città mito

Miami, South Beach

Nel 1896 quando fu dichiarata città degli Stati Uniti, Miami, briosa e internazionale città della Florida, altro non era che un piccolo villaggio tropicale sulla Biscayne Bay. La prima a credere alle potenzialità turistiche della zona fu un’intraprendente ereditiera, Julia S.Tuttle: nel 1896 convinse il magnate Henry Flager a estendere la sua linea ferroviaria fino a Miami. Durante il proibizionismo degli anni’20 la città fu protagonista di un vero e proprio boom edilizio e turistico, consolidato negli anni’80 da un’ulteriore proliferazione dell’industria alberghiera.

Miami Beach

Da allora, il mito di una Miami ricca, calda e accogliente, costruita per offrire il meglio ai visitatori, ha trasformato la città in una metropoli la cui popolazione cresce soprattutto d’inverno, con l’arrivo dei turisti nordamericani in fuga dal freddo, ma anche di tantissimi visitatori europei conquistati dal suo fascino. Miami può essere infatti una scelta adatta per chi è in cerca del relax e della bellezza delle sue spiagge bianchissime, per chi è attratto dalla mondanità e da una movida notturna tra le più scintillanti del mondo, o ancora per chiunque voglia scoprire una delle città più rappresentative degli Stati Uniti. Proprio la sua ricchezza e varietà ne hanno fatto una meta gettonatissima. Frizzante e allegra, quest’icona della Florida è una destinazione tutta da vivere, facilmente raggiungibile dall’Italia, Paese da cui partono infatti diversi voli per Miami

La città, nella quale convivono decine di etnie diverse (tra cui spiccano la comunità latino-americana e caraibica di lingua spagnola e creola), ha fatto spesso da sfondo al cinema poliziesco (qui è stato ambientato, per esempio, “Scarface” con Al Pacino).

Miami Beach, Ocean Drive

Ma al di là dei suoi famosi grattacieli, la città conserva anche numerose case in stile Art Decò degli anni’20, rappresentando così un pezzo della storia dell’architettura del XX secolo. Miami soddisfa le esigenze anche di chi ama la natura e gli animali. Meritano sicuramente una visita lo Zoo di Miami con oltre 2 mila animali, inseriti in ambienti che riproducono fedelmente il loro habitat naturale e, in particolare, il Fairchild Tropical Botanic Garden, giardino dedicato alla conservazione delle piante tropicali e dell’habitat delle foreste pluviali. Vanta collezioni di palme e cycas tra le più grandi al mondo. Le cycas sono considerate dei “fossili viventi”, piante apparse sulla Terra poco prima dell’epoca dei Dinosauri.

Visitando Miami la prima cosa da sapere è che Miami e Miami Beach sono due città distinte della Florida, collegate da quattro ponti (Miami Beach è in realtà un’isola), che hanno personalità e usanze abbastanza diverse. Se Miami Beach è spiagge chilometriche, ragazze in bikini, notti folli, giovanotti in skate board, Miami è più “tradizionale”. I turisti il più delle volte si concentrano su Miami Beach. 

Miami Beach, Casa Casuarina

Anzi, a essere più precisi, solo su un suo quartiere, South Beach, per ovvi motivi ma, potendo, consigliamo vivamente qualche puntata al di là dei ponti, per scoprire luoghi per diversi aspetti interessanti, e di cui parleremo più avanti.

La zona più vivace di Miami Beach è conosciuta come South Beach, localizzata tra la 6th e la 23rd Street e tra Ocean Drive e Lenox Avenue corrisponde all’Art Deco District. Il quartiere comprende oltre ottocento edifici dalle facciate color pastello. Costruiti negli anni’30 e magnificamente restaurati, conservano ancora oggi il loro glamour. Quasi tutti trasformati in hotel, gli edifici Deco sono caratterizzati da bellissime facciate impreziosite da balconcini e con le finestre incorniciate da curiosi baldacchini. Lungo l’Ocean Drive, tutto sembra evocare la magica atmosfera di quegli anni: non solo le case, i palazzi e gli alberghi, ma anche le modelle a passeggio. In quest’area di Miami Beach si concentrano, inoltre, i più famosi ristoranti, i locali ed i bar punti di ritrovo di artisti, modelli, star della televisione e dello spettacolo, turisti provenienti da ogni parte del pianeta. 

L’isola di Key Biscayne

All’incrocio con la 11th St ecco la suggestiva villa in stile ispanico Casa Casuarina, qui fu ucciso Gianni Versace, ora è un boutique hotel ed uno degli edifici più fotografati dell’intero quartiere. Spostandosi lungo Collins Avenues si possono ammirare altri meravigliosi palazzi. In un solo block tra la Lincoln e la 17th St., uno di fianco all’altro, si trovano tre autentici gioielli dell’Art Deco: l’intimo e raccolto Sagamore, il National, ben conosciuto per la sua piscina lunga 62 metri, ed il candido ed osannato Delano protetto da alte e scenografiche siepi. Tornando verso sud troviamo la famosa spiaggia di SoBe e la sua bellissima passeggiata, da una parte sfilano il retro degli alberghi, i loro bellissimi giardini, le suggestive piscine, dall’altro lato c’è la spiaggia, ampia, bella, le onde dell’oceano. Il primo tratto di spiaggia lungo la Collins tra le 20th e la 15th Street è tranquillo, con i capanni ed i lettini dei più begli alberghi di South Beach, ma la spiaggia privata in Florida non esiste, ci si può fermare e stendere ovunque. Dove finiscono hotel e condomini inizia la Lummus Park Beach, il tratto di spiaggia più giovane e movimentato di tutta Miami Beach.

Crandon Beach Park

Questo è il posto dove stare se ci si vuol divertire, essere al centro del movimento, vedere gente. Nel tratto prospiciente la 12th St. va in scena la gay beach scene di Miami: negli ultimi anni la città è diventata la vera Gay Riviera del Paese superando in vivacità la storica San Francisco. La parte interna del quartiere pur rimanendo allegra e piacevole è un poco meno sofisticata del lungomare, tutto ridiventa magnifico quando dalla Washington si svolta nella Lincoln Road, totalmente pedonale fino all’incrocio con la Lenox questa è la via dello shopping di Miami.

Bill Baggs Cape Florida State Park

E qui sulla Lincoln che l’architetto canadese Frank Gehry ha trasformato un vecchio parcheggio in una delle più intriganti attrazioni di Miami, il New World Center, sede della New World Symphony. E’ una delle tappe da non mancare a South Beach, spesso ci sono concerti e proiezioni di film.

In un viaggio a Miami non può mancare la visita di Key Biscayne. L’isola di Key Biscayne offre due delle spiagge più belle di Miami ed è accessibile unicamente tramite la Rickenbacker Causeway, una veloce strada a pedaggio. La prima spiaggia che s’incontra è la Crandon Beach Park, sulla sinistra prima di entrare nel paese di Key Biscayne. Sono oltre 2 miglia di spiaggia bianca e palme, un lungo parco verde a separarla dalla strada e dai 3.000 posti auto. E’ attrezzata con tavolini da picnic e grill, bagni e docce, campi da gioco. La spiaggia è riparata da un vicino banco di sabbia che garantisce mare calmo e senza onde, l’acqua è assai poco profonda, in particolare durante la bassa marea.

Coral Gables, Venetian Pool

Proseguendo su Crandon Boulevard, attraversando tutto il paese e raggiungendo l’estremità meridionale dell’isola si arriva alla parte più bella e selvaggia, dove Key Biscayne mostra il suo lato più esotico e tranquillo. Si tratta del celebre Bill Baggs Cape Florida State Park, entrata a pagamento ma il posto vale il costo del biglietto. Spiaggia bianca meravigliosa, più selvaggia di tutte le altre spiagge della città con un mare limpido e un suggestivo faro che domina il tutto. Per raggiungere Coral Gables da Key Biscayne bisogna riprendere la Rickenbacker Causeway. Coral Gables è uno dei più belli tra i quartieri residenziali di Miami con bellissime e fascinose ville letteralmente immerse nel verde ed affacciate su strade silenziose, qui non ci sono cancelli, muri o staccionate, solo prati curati, bellissimi alberi, canali e laghetti. Un posto idilliaco e super sicuro dove vivere. Realizzata nel 1924, la Venetian Pool di Coral Gables è l’unica piscina a essere inserita nel National Register of Historic Places, ed è aperta tutto l’anno. Gran parte del fascino della piscina risiede nelle sua splendida architettura che, come suggerisce il nome, è ispirata alla città italiana di Venezia.

Miami, Villa Vizcaya

Terminata l’esplorazione di Coral Gables sarà il momento di raggiungere il vicino quartiere di Coconut Grove. Questo è il posto giusto dove cenare e passare la serata, soprattutto durante i week-end. Si tratta di un piccolo e delizioso quartiere dall’aria pienamente tropicale e dall’atmosfera rilassata. Case basse, palme e boutiques intriganti. Un villaggio all’interno della metropoli. Qui risiedono artisti e scrittori, un po’ l’equivalente del Greenwich Village di New York.

Nella parte nord di Coconut Grove, affacciata su Biscayne Bay ed un poco distaccata dal cuore del quartiere, si trova la celebre Villa Vizcaya. Costruita in stile rinascimentale italiano fra il 1914 ed il 1922 ed arredata con pregiatissimi pezzi dell’antiquariato europeo è ritenuta una delle principali attrazioni di Miami. La villa è molto bella, così come i giardini all’italiana. Tra lussuose sale, qui si conservano oggetti d’antiquariato e opere d’arte che vanno dalle sculture romane alla ceramica cinese, mentre all’esterno i giardini della tenuta – ispirati ai giardini francesi e italiani del XVII e XVIII secolo – sono davvero stupefacenti.

Miami, Wynwood Art District

Se il tempo non è granché e non ci si può crogiolare sotto il sole in spiaggia, è arrivato il momento di dedicarsi alla visita della città di Miami vera e propria. Ed il primo posto dove recarsi è Downtown, il centro finanziario di Miami, dominato da alti grattacieli, alcuni insoliti e spettacolari. Il modo migliore per visitare il quartiere è il Metromover: una monorotaia sopraelevata completamente gratuita dalla quale si possono godere splendide vedute della città. Poco a nord di Downtown si trova il Wynwood Art District, ex area industriale poco raccomandabile oggi diventata il quartiere più trendy ed acclamato di Miami. Quella che era una triste ed un po’ tetra zona industriale, abitata prevalentemente da immigrati portoricani e piena di vecchi magazzini, è stata completamente trasformata ed accoglie ora decine e decine di gallerie d’arte e ristoranti di tendenza. Ma quello che più colpisce è l’infinità di murales e graffiti che adornano i muri lungo le vie del quartiere. Qui alcuni dei migliori artisti di strada degli Stati Uniti e del mondo hanno creato disegni magnifici, molti quelli che appaiono come vere e proprie opere d’arte, il meglio della Street Art del pianeta.

Miami, Little Havana

I murales vengono rinnovati continuamente e sono presenti un po’ in tutto il quartiere, ma il loro fulcro è Wynwood Walls, un complesso di edifici con muri alti e senza finestre al 2520 della NW 2nd Ave.

Il Design District si trova a nord di Wynwood, nel corso degli anni il quartiere è diventato via via sempre più interessante. Tutto è iniziato con qualche showroom e lounge café e non molto altro. Poco per volta sono però arrivati i brand internazionali, numerosi negozi di arredamento di design ed i ristoranti ricercati. Oggi ci sono Versace, Loro Piana, Valentino, Prada, Bulgari, Rolex e Tiffany. Non mancano nemmeno Armani e Louis Vuitton. E numerose altre boutique eleganti ricavate in spazi fascinosi, vecchi magazzini ora trasformati in loft ariosi ed attraenti. E la vista è di impatto. Ad ovest di Downtown, raggiungibile facilmente in pochi minuti di auto, si trova il quartiere cubano che ospita la più grande comunità cubana e latina al mondo. Negli anni ’50 i cittadini cubani iniziarono ad emigrare qui, e il loro numero continuò ad aumentare dopo che, nel 1959, Fidel Castro salì al potere. Oggi il quartiere si chiama sempre Little Havana ed è una tappa obbligata per chiunque voglia immergersi nel cuore latino di Miami.

Mojitos cubani

Ma ad abitare ora in quet’allegra “altra Cuba” sono ora comunità provenienti da tutta l’America Latina di lingua spagnola, Salvador e Nicaragua in particolare. Il cuore di Little Havana è Calle Ocho tra la 13th e la 17th Avenue da visitare passeggiando. In questa strada si trovano artigiani di sigari, decine di ristoranti cubani e negozi variegati in cui risuonano vibranti note latinoamericane. Uno dei luoghi più belli di Little Havana è il Parco Máximo Gómez che, oltre ad essere un posto verde e rilassante, è il luogo in cui si riuniscono gli anziani cubani per giocare a domino o a scacchi.

Una delle attrazioni più interessanti nei dintorni di Miami, a circa 60 chilometri dalla città, è certamente il Coral Castle, costruito dall’eccentrico artista Edward Leedskalninand che impiegò ben 28 anni della sua vita (dal 1923 al 1951) in questa straordinaria impresa. Aveva 26 anni Ed quando, il giorno prima delle nozze, fu abbandonato da Agnes, il suo grande amore sedicenne. Disperato decise di provare a riconquistarla costruendo per lei un castello. Riusci a realizzare il castello, ma non a riconquistare Agnes, la bella Sweet Sixteen, come la chiamava lui.

Coral Castle, particolare

Una curiosità: la canzone “Sweet Sixteen” di Billy Idol, fu ispirata proprio alla storia dello sventurato amore di Edward. Il Castello è costruito con oltre 1.000 tonnellate di roccia corallina e rappresenta uno delle opere umane più bizzarre di tutti gli Stati Uniti.

MIAMI NEL PIATTO

La cucina di Miami è caratterizzata da una forte influenza etnica, in particolare cubana ed i sapori ed i profumi dell’isola caraibica, in alcuni casi adattati alle esigenze degli americani, si trovano ad ogni angolo, rivivendo nella gastronomia locale, in una felice combinazione di innovazione e tradizione. Le strade, specialmente quelle del quartiere di Little Havana, sono gremite di piccoli ristoranti e chioschi che offrono ottimi piatti e gustosi spuntini a prezzi convenienti ed è proprio questo il posto da cui partire per l’esplorazione della cucina cubana importata dai cubani che arrivarono a Miami nel corso di vari decenni. Tra le molte specialità meritano un assaggio i masitas de puerco fritas, teneri bocconcini di maiale fritti, la sopa de platanos, una gustosa zuppa a base di pollo e platano, e il boliche, stufato di manzo aromatizzato con cipolle, peperoni verdi e aglio.

Masitas de puerco fritas

Per i palati più esigenti segnaliamo la possibilità di degustare piatti raffinati in scenografici locali alla moda che propongono cucina fusion a prezzi non proprio modesti. Data l’abbondanza di pesci nelle acque dell’Oceano Atlantico e del Golfo del Messico, sono ottime e sempre freschissime tutte le pietanze a base di pesce e crostacei. La Florida è anche conosciuta per la sua grande produzione di frutta e verdura, che si trovano in grande quantità nei menù di tutti i ristoranti. Tra le bevande consigliamo di gustare il famoso mojito, cocktail a base di lime, zucchero di canna, menta e rhum, tipico di Cuba, mentre tra i dolci meritano l’ attenzione dei buongustai i chewy coconut cookies, appetitosi biscottini al cocco. Molto apprezzato anche lo street food, dal tipico Cuban sandwich con prosciutto, carne di maiale, mostarda, formaggio e sottaceti servito nel pane cubano passando per le empanadas e i pastelitos riempiti di carne o anche dolci (a base di guava rosso o bianco) e arrivando al caffè e al dolcissimo cafe con leche.