La “Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi”

Le colline di Scanzorosciate

L’attesissima Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi è arrivata alla sua 13esima edizione, che si terrà dal 6 al 9 settembre a Scanzorosciate, in provincia di Bergamo. Protagonista indiscusso della manifestazione sarà come ogni anno il pregiato Moscato di Scanzo, famoso e rinomato passito a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (l’unica della bergamasca e la più piccola d’Italia), che si presenterà a tutti i visitatori attraverso un suggestivo percorso nell’affascinante borgo storico di Rosciate, in quattro giorni ricchi di sapori, arte, cultura, folclore, laboratori, musica e illustri personaggi.

La locandina della festa

I produttori associati alla Strada del Moscato di Scanzo proporranno in degustazione il proprio passito, oltre ad altri vini, miele, olio, formaggi, gelato e prodotti da forno, tutti provenienti dalle colline scanzesi. Carattere distintivo della manifestazione sarà come ogni anno l’abbinamento del Moscato di Scanzo, eccellenza del territorio, ad altre importanti eccellenze provenienti dal mondo dello spettacolo e dello sport, della cultura e dell’enogastronomia.

Il giorno di apertura, giovedì 6 settembre, sarà illuminato dai giochi di luce dell’artista brasiliano Gustavo Ollitta con la performance luminosa “Equilibra”. Nel corso della serata, brindisi in piazza con alcuni giocatori della Foppapedretti e dell’Atalanta. Inoltre, presso la Sala Galizzi, si inaugurerà uno spazio culturale in cui tutte le sere si terranno proiezioni di opere di Ermanno Olmi. Venerdì 7, vedrà in scena la simpatia del carismatico Omar Fantini con lo spettacolo comico/musicale “Uomini con le meches”. Sabato 8, appuntamento con il Palio del Moscato di Scanzo, una gara di pigiatura dell’uva tra i bambini delle contrade. Il pomeriggio della Festa sarà poi animato dall’estro dello chef e conduttore televisivo Andrea Mainardi, che si cimenterà in uno show-cooking con “Mistery Box Terre del Vescovado”, all’insegna della buona cucina e del divertimento. La mattina di domenica 9, grande appuntamento con la terza edizione della Moscato di Scanzo Trail, una gara di corsa tra colline, vigne e cantine di Scanzorosciate, alla scoperta di paesaggi mozzafiato (per le famiglie verrà proposta anche una versione soft del percorso).

Lo chef e conduttore televisivo Andrea Mainardi

Durante la mattinata si svolgeranno anche le tradizionali camminate guidate lungo gli itinerari della Strada del Moscato (su prenotazione). Esperte guide del territorio accompagneranno i visitatori tra borghi, chiese, vigne e cascine alla scoperta del suggestivo territorio di Scanzorosciate e dei luoghi del Moscato. Alle 16.30 saremo a “scuola di cucina” con lo chef della Nazionale Italiana Cuochi Francesco Gotti, che ci presenterà, in un laboratorio all’aperto, una nuova creazione di pasta fresca, tutta dedicata ai Sapori delle Terre del Vescovado. Inoltre, il pomeriggio della Festa sarà come sempre all’insegna del folclore bergamasco con il teatro dialettale del Sottoscala, il gruppo Costom de Par e la Commedia dell’Arte di Mario Rota. A fare da cornice della Festa del Moscato di Scanzo sarà poi il tradizionale binomio tra vino d’eccellenza e musica di qualità: per tutta la durata della manifestazione, le vie del borgo saranno animate dai ritmi di 15 gruppi musicali che spazieranno dal rock al pop internazionale fino alla musica leggera italiana e alla nuova proposta di musica underground.

“Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi”

Oltre agli angoli musicali che saranno allestiti lungo le vie del borgo, sul palco principale di Piazza Alberico si esibiranno 4 big: giovedì, il folk celtico degli Fba e il tributo agli U2 con i Daydream; sabato, 2 Mondi – tributo a Lucio Battisti & Vent Symphony Orchestra nel 20° anniversario della morte del cantautore; domenica, tributo alle donne della musica italiana con i Nails. Continua in Piazza degli Orti e nell’area verde delle scuole medie la rassegna musicale underground originale e di qualità In Vino Veritas con la direzione artistica dell’associazione Sotto Alt(r)a Quota, nelle figure di Michela Benaglia e Andrea Manzoni. Due palchi, due atmosfere ben distinte e tantissimi musicisti dalla ricerca artistica personale ed innovativa si alterneranno tra l’elettrico e l’acustico per dar vita a una nuova rassegna musicale tra le vie del Moscato di Scanzo. Quest’anno si è deciso inoltre di coinvolgere quattro band giovanili di Scanzorosciate attraverso una giornata di audizioni. Queste, oltre ad alcuni giovani DJ, faranno da “gruppi spalla”, aprendo i concerti del palco di via degli Orti.

“Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi”

Il palco delle scuole medie sarà invece una sperimentazione di altre attività e progetti musicali in grado di coinvolgere e interagire con il pubblico: cantautorato, jazz, blues, musica classica, giochi di luce e giocoleria.

Dal cuore di piazza Alberico la Festa continuerà in via degli Orti: nel parco della scuola media, sede dell’Orto didattico più grande d’Italia, si terranno spettacoli e concerti, mentre nella struttura scolastica verranno proposti laboratori per bambini e ragazzi e la fattoria didattica. Sabato e domenica, ci saranno i giochi in legno di una volta a cura dell’associazione Dindoca. Ma non finisce qui, venerdì e domenica presso l’oratorio di Rosciate, sarà proposto il laboratorio “3×3: i formaggi orobici incontrano il Moscato di Scanzo DOCG” a cura di ONAF (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio). Per i visitatori della Festa del Moscato sarà presente anche quest’anno un ristoro principale con piatti tradizionali e grigliate, affiancato da altri tre Punti Food: un’Area Ristoro a km0 (parcheggio di via Don Giulio Calvi) con piatti e prelibatezze del territorio, dove sarà possibile fare spuntini e pasti veloci a cura di alcuni ristoratori scanzesi;

Giochi di luce dell’artista brasiliano Gustavo Ollitta

il Ristoro degli Orti (area scuole – via degli Orti), dove si potranno consumare veloci taglieri accompagnati da buon vino locale; e novità 2018, il Ristoro Terre del Vescovado con proposte di street food di alta qualità.

La Festa del Moscato di Scanzo incontra l’arte: dopo il successo degli scorsi anni, la 13ª Festa del Moscato di Scanzo ospiterà una pluralità di linguaggi artistici all’interno del suggestivo borgo storico di Rosciate, con la direzione artistica dell’associazione Sotto Alt(r)a Quota. Forme artistiche che troveranno sede lungo le strade della Festa e nella quattrocentesca chiesa di Santa Maria Assunta: “Abitare l’incontro” installazioni, interventi artistici e videoproiezioni, “Le rughe sono come strade” mostra fotografica, “Cinemoscato” la proiezione nella chiesa di Santa Maria Assunta di due documentari del regista bergamasco Ermanno Olmi, “Moscáns” l’originale gioco da tavolo del Moscato di Scanzo, “Habita(R)T” laboratori nomadi destinati ai giovani. Non mancheranno anche in questa edizione i numerosi concorsi: addobbi case e vetrine e MoscaT-shirt, le magliette d’artista del Moscato.

Moscato di Scanzo Docg

Per la 13ª edizione, confermato il servizio navetta gratuito messo a disposizione dal Comune di Scanzorosciate in collaborazione con ATB, che permetterà ai visitatori di lasciare la macchina nei parcheggi convenzionati e di raggiungere comodamente la Festa (per maggiori informazioni www.festadelmoscato.it).

Continua nell’edizione 2018 l’importante collaborazione con Oriocenter per la promozione e la divulgazione del ricchissimo programma della 13ª Festa del Moscato di Scanzo. Inoltre, dal 31 agosto al 2 settembre, sarà presente ad Oriocenter lo stand informativo della Festa.

Nelle terre del Moscato di Scanzo

Il programma dettagliato della Festa, tutte le iniziative collaterali, gli ospiti, i concerti e tutte le informazioni utili ai visitatori (parcheggi, servizio navetta, aree ristoro, prevendite e iscrizioni) sono disponibili sul sito dell’associazione Strada del Moscato di Scanzo www.stradamoscatodiscanzo.it e sulla pagina www.festadelmoscato.it.

IL MOSCATO DI SCANZO

Questo è il regno del famoso moscato rosso, il più importante vino da meditazione della Bergamasca, quello che un tempo Napoleone Bonaparte chiamò moscatello. Si tratta di uva particolare, un Moscato a bacca rossa che cresce in un terreno tutto rivolto a sud, duro, calcareo, ma ricco di calce. La zona di produzione della Docg Moscato di Scanzo è limitata a una porzione del Comune di Scanzorosciate ed i suoi produttori sono 35, di cui 30 aderenti al Consorzio di Tutela. La superficie a vigneto non supera i 31 ettari, con una produzione potenziale di 60.000 bottiglie all’anno. Fuori di questa zona ci sono altre viti, che producono vino anche buono, ma non l’illustre Moscato di Scanzo. Il nobile vitigno, che produce questo vino passito, è unico e non ha mai voluto allargare il suo feudo; la sua produzione limitata lo ha fatto conoscere in tutta Italia e nel mondo, anche se pochi l’hanno assaggiato.

Uva Moscato di Scanzo

Storici locali fanno risalire la coltivazione della vite al periodo pre-romano, altri ritengono che furono proprio i romani ad introdurne la coltivazione nelle vocate zone collinari. Altri documenti storici ci confermano la particolare fortuna di questo vino passito nel ‘600 e nel ‘700.
Il vino Moscato di Scanzo è vinificato in purezza (vitigno 100% Moscato di Scanzo). Il processo di lavorazione delle uve è lungo e laborioso. Dopo la raccolta, le uve subiscono un appassimento per un periodo non inferiore ai 21 giorni per raggiungere un idoneo grado zuccherino e successivamente il vino ottenuto dalle uve appassite deve essere sottoposto ad un invecchiamento minimo di due anni. Solitamente viene vendemmiato il mese di ottobre e i grappoli stesi su graticci in ambienti condizionati a temperatura inferiore ai quindici gradi e con umidità variabile. Il Moscato di Scanzo, che ha una gradazione naturale compresa tra 15 e 18 gradi, non tollera il legno, quindi l’invecchiamento avviene in contenitori di vetro o di acciaio e può essere commercializzato dopo il 1 novembre dei due anni successivi alla vendemmia.

Colore rosso rubino carico con riflessi ambrati dopo qualche anno d’invecchiamento, estremamente profumato, con predominanza di frutti di bosco, sapore dolce, gradevole, armonico, con leggero retrogusto di mandorla marasche. Queste, in breve, le caratteristiche organolettiche del Moscato di Scanzo, un vino che va servito in piccoli calici per vini da dessert a una temperatura di 8-10°C. Va abbinato a dolci da forno, dolci a pasta lievitata poco consistenti, in particolare a base di frutta; indicati anche zabaione, panna cotta, dessert piemontesi a base di panna, panettone e pandoro.

Scanzorosciate

VIAGGIO A SCANZOROSCIATE

Patria del famoso vino Moscato di Scanzo, prima ed unica Docg di Bergamo, Scanzorosciate è nato nel 1927 in seguito alla fusione dei comuni di Scanzo e Rosciate e comprende sul proprio territorio cinque frazioni, legate ognuna ad una diversa parrocchia: Scanzo (Parrocchia di San Pietro e Paolo); Rosciate (Parrocchia di Santa Maria Assunta); Negrone (Parrocchia di San Pantaleone e San Nicola) Tribulina (Parrocchia di San Giovanni nei Boschi) e Gavarno Vescovado (Parrocchia Santissima Trinità).

Particolare interesse destano gli edifici sacri: la chiesa parrocchiale di Scanzo, dedicata a Pietro e Paolo, fu eretta, sulla precedente chiesa del ‘300, dai monaci cistercensi in architettura gotica, mantenendo il caratteristico schema ad abside quadrata. Diversi sono stati i restauri che si sono susseguiti negli anni, ma di fondamentale importanza furono i lavori su progetto di G. B. Caniana nel 1749. La chiesa oggi rappresenta un interessante esempio di barocchetto lombardo con influenze rococò; la facciata principale ha un portale di derivazione neoclassica che si affaccia sulla piccola piazzetta dedicata al vescovo Giovanni da Scanzo (1295-1309).

Scanzorosciate, chiesa nuova di S.S. Pietro e Paolo

Tra le opere interne alla chiesa troviamo alcuni affreschi dei fratelli Orelli, in particolare “Cristo scaccia i mercanti dal tempio” all’ingresso, era conservata anche una tela di Palma il Giovane, “Dio Padre”, ora collocata nella vicina chiesa nuova, edificata nel 1938. La chiesa di Rosciate edificata nel XIX secolo e dedicata a Santa Maria Assunta, possiede affreschi del Cifrondi. Nei pressi della parrocchiale rimangono, anche se segnate dal tempo, alcune meridiane. La costruzione attuale della parrocchiale di Negrone, intitolata a San Pantaleone, risale al XIII-XIV secolo. Nata come luogo di eremitaggio durante il VI secolo, possiede un porticato esterno, un’abside con numerosi affreschi di Francesco Zucco ed è dotata di una grande torre campanaria. Questa originariamente era adibita a torre-rifugio appartenente al primitivo romitaggio, sovente utilizzata anche dalla popolazione. Vi si possono trovare anche dipinti del Talpino e parecchie tele che raccontano la vita del santo a cui la struttura è dedicata. Gli affreschi più antichi, oggi alla sinistra dell’altare maggiore, erano parte dell’antico sacellum del romito primitivo, e sono venuti alla luce durante i lavori per l’ampliamento della chiesa.

In bici nelle Terre del Vescovado

Numerose ville costellano i colli di Scanzorosciate: la più significativa è Villa Vitalba-Masciadri-Daina, in località Celinate, della seconda metà del XVIII secolo, caratterizzata da un lungo viale alberato di cipressi, con un grande giardino all’italiana.

Il paese negli ultimi decenni ha acquisito una sempre maggiore importanza anche al di fuori dei confini provinciali, grazie alle numerose aziende produttrici di vino che hanno promosso e valorizzato in modo sempre maggiore i propri vigneti dove viene prodotto il Moscato di Scanzo Docg ed il Valcalpio Doc. A tal riguardo il Comune di Scanzorosciate, unitamente ad altre realtà, ha istituito un’associazione denominata “Strada del moscato di Scanzo“, una sorta di Pro Loco che vede la partecipazione di 36 aziende del territorio, oltre che del Comune di Scanzorosciate ed il cui obiettivo e valorizzare ulteriormente le bellezze naturalistiche, artistiche ed eno-gastronomiche del paese, esaltando, al contempo, questa tipicità vitivinicola. Numerose sono anche le aziende agrituristiche che offrono degustazioni di prodotti tipici bergamaschi.

Incontri nel Parco del Serio Nord

Il territorio comunale, pur appartenendo ad una zona densamente popolata, offre numerose possibilità per chi volesse stare a contatto con la natura. Negli ultimi anni si sono moltiplicate infatti le iniziative per rivalorizzare gli spazi verdi presenti così da permettere alla popolazione di ritornare a scoprire angoli suggestivi. In primo luogo lungo il corso del fiume Serio si è assistito alla rivalutazione delle sponde e dell’ambiente circostante al corso d’acqua che delimita il territorio comunale, anche e soprattutto grazie alla costituzione del Parco locale di interesse sovracomunale denominato Parco del Serio Nord che va dal monte Bastia fino alla valle Serradesca, posta al confine con il comune di Torre de’ Roveri e Cenate sotto.