Ala – Città di Velluto, un’estate ricca di eventi

Nel cuore dell’estate il centro storico di Ala, uno tra i più significativi e ben conservati borghi del Trentino, apre le porte di corti e palazzi per accogliere arte, cultura, musica, storia e gastronomia del Settecento, secolo in cui la città fu centro di primaria importanza nella produzione dei velluti di seta.

Corteo “Ala – Città di Velluto”

Ala -Città di Velluto“, in programma dal venerdì 6 a domenica 8 luglio, prevede una serie di eventi: concerti, esibizione di artisti di strada, laboratori per bambini, spettacoli teatrali, degustazioni, visite guidate ai palazzi barocchi.
La kermesse rievoca i fasti del Settecento e fa rivivere la grande stagione della seta, della bachicoltura e dei meravigliosi velluti ottenuti da questo prodotto. Nei tre giorni dell’evento, camminare per le strade del centro storico, tra vie, piazze e antichi palazzi, sarà come tornare indietro nel tempo, grazie alla presenza di centinaia di figuranti in costume d’epoca che guideranno i visitatori alla scoperta dei segreti di questo secolo così affascinante. Le corti ed i giardini saranno dedicati alle attività artigianali di un tempo e alla degustazione delle prelibatezze gastronomiche e dei pregiati vini della terra trentina.

Lo chef Simone Rugiati

Nell’edizione 2018, Anno Nazionale della Cucina Italiana, sarà proprio l’Arte Culinaria nel ‘700 a fare da filo conduttore tra tutti gli eventi e le animazioni proposte. Proprio nel periodo barocco “l’effetto spettacolare” è entrato come elemento fondamentale nei banchetti regali trasformandoli in vere e proprie scenografie. Anche la cucina popolare si è adeguata ai tempi, sperimentando nuove ricette, seppur con ingredienti poveri del territorio, come quelle contenute nel ricettario di Don Libera, oggi ancora tramandate di generazione in generazione. Nell’occasione della festa, una delle locande tradizionali di Ala proporrà anche prelibati piatti adatti ai celiaci. Tra gli eventi in programma ricordiamo, venerdì 6, “In cucina con Simone”, show cooking di Simone Rugiati. Piazza San Giovanni si trasformerà nella cucina di questo grande chef che, utilizzando ingredienti di stagione e materie prime autoctone, darà prova di abilità e versatilità non solo con pentole e coltelli, raccontando la cucina del territorio tra passato e presente.

Sabato 7 luglio, Sonics, spettacolo aereo-acrobatico: strabilianti coreografie e acrobazie aeree mozzafiato, poetiche e visionarie per invitare il pubblico ad andare oltre i propri limiti e ritrovare quella fiamma emozionale che è dentro ogni persona. Domenica 8, “3Chefs – L’Ultima Cena” Trio Comedy Clown di e con Claudio Cremonesi, Stefano Locati, Alessandro Vallin. Un susseguirsi di numeri comici legati al mondo della cucina e dell’arte culinaria per creare ricette di divertimento uniche. A conclusione: gran finale con spettacolo di fuochi d’artificio.

“Ala – Città di Velluto”

L’ESTATE AD ALA

Nel carnet dell’estate ricca di eventi di Ala figura anche la manifestazione “Ala, città di Musica“, in programma fino al 9 settembre, terza edizione del Festival musicale che abbina workshop musicali con docenti di fama internazionale e allievi in arrivo dall’Italia e dall’estero a concerti aperti al pubblico. Ogni appuntamento si concluderà infatti con un concerto in chiese, piazze, cortili, saloni e palazzi del centro storico barocco più bello del Trentino. Il programma completo dei prossimi appuntamenti del Festival alla pagina: https://www.visitrovereto.it/vivi/eventi/ala-citta-di-musica/.

Nel corso dell’estate, da maggio fino al 30 settembre, Ala propone nei weekend anche un ricco calendario di visite guidate alla scoperta del suo centro storico, dei musei, delle chiese e dei palazzi. Ogni prima domenica del mese sono in programma le visite animate nel centro storico. Il mattino è dedicato alla visita-concerto al Museo del Pianoforte Antico che ospita la straordinaria collezione di Temenuschka Vesselinova.

“Ala – Città di Musica”

La pianista accompagna gli ospiti alla scoperta della storia del pianoforte, allietando la visita con la musica dei grandi compositori suonata con gli strumenti dell’epoca. Nel pomeriggio visita guidata al centro storico di Ala, accompagnata da figuranti in costumi settecenteschi. Ogni terza domenica del mese si può invece scoprire il fascino della chiesa di San Pietro in Bosco. Partendo da Piazza San Giovanni, con una tranquilla passeggiata tra i vigneti, si raggiunge la chiesa, il più antico monumento di Ala dove, secondo la leggenda, la principessa Teodolinda incontrò il suo futuro marito Autari. Durante la visita è possibile ammirare gli affreschi e l’architettura romanica minore caratteristici di questa chiesa. Su prenotazione è inoltre possibile visitare l’interno della Fucina Cortiana, un antico mulino, trasformato successivamente in officina, dove il fabbro artigiano Francesco Cortiana produceva attrezzi per l’attività agricola e boschiva, servendosi di un maglio e di una “mola” azionata dall’acqua del torrente. La fucina è raggiungibile a piedi con una breve escursione all’imbocco della Valle di Ronchi, ai piedi delle Piccole Dolomiti. Ulteriori informazioni e prenotazioni alla pagina: https://www.visitrovereto.it/vivi/eventi/visite-guidate-ala-citta-di-velluto/.

Ala, chiesa di San Pietro in Bosco

Nell’ambito del progetto Vallagarine Experience sono tre i tour che interessano Ala: sabato 7 luglio è in programma il tour “Sulle orme di Mozart ad Ala Città di Velluto” per riscoprire il Settecento, secolo di grandi musicisti e del florido commercio della seta. Si visiteranno a Rovereto la Casa Mozart, la splendida chiesa di San Marco, dove il genio di Salisburgo tenne il suo primo concerto italiano ed il Giardino Bridi – De Probizer, un prezioso angolo di paradiso di origine tardo settecentesca nascosto nel cuore di Rovereto, poi con il pulmino si raggiungerà Ala per visitare il Museo del Pianoforte Antico o, in alternativa, i palazzi barocchi della cittadina in compagnia dei figuranti dell’Associazione Vellutai vestiti con costumi originali dell’epoca. In serata tempo libero per partecipare all’evento “Ala – Città di Velluto 2018”. Ulteriori informazioni alla pagina: https://www.visitrovereto.it/prenota/vallagarina-experience/sulle-orme-mozart-ad-ala-citta-velluto/.

Rovereto, chiesa di San Marco

Sabato 11 agosto il tour “Lessina Selvaggia” offrirà l’opportunità di conoscere i segreti del lupo, abitante d’eccellenza della zona oltre alle bellezze paesaggistiche del Parco Naturale dei Monti Lessini. Le caratteristiche malghe dai tetti in pietra, ancor oggi utilizzate per l’alpeggio, raccontano la storia di questo altopiano nascosto, da sempre dedito alla pastorizia. Un percorso ad anello con poca pendenza adatto a tutti tra boschi e pascoli. Nel corso del tour sono organizzate anche diverse attività per bambini. Ulteriori informazioni alla pagina: https://www.visitrovereto.it/prenota/vallagarina-experience/lessinia-selvaggia/.

Domenica 2 settembre è in programma il tour “Sulle orme di Mozart e il barocco lagarino” che ripercorre il tour di sabato 7 luglio, ad esclusione della partecipazione all’evento, già concluso, “Ala – Città di Velluto”. Ulteriori informazioni alla pagina: https://www.visitrovereto.it/prenota/vallagarina-experience/mozart-e-il-barocco-lagarino/.

VIAGGIO AD ALA

Ala, Palazzo Angelini

Ala, Bandiera arancione del Touring Club Italiano, si trova nella parte meridionale della Vallagarina, ai piedi dei Monti Lessini nella provincia autonoma di Trento. Borgo di antiche origini romane, oggi importante centro agricolo e artigianale, Ala era già noto in epoca imperiale come crocevia di commerci, oltre che come stazione di sosta per il cambio dei cavalli. In epoca medioevale il centro era diviso sostanzialmente in due zone, una intorno al castello, andato distrutto nel corso della Prima Guerra Mondiale e l’altra più a valle. In questo periodo, fino al Rinascimento, sono nati nella zona sistemi difensivi tra cui le porte di ingresso e, a sud, le torri di legno dette bastite, nome rimasto tutt’oggi come toponimo della zona. È nel Cinquecento che si sviluppa significativamente il commercio ad Ala con la coltivazione del gelso e del baco da seta, attività arrivata in precedenza durante la dominazione veneta e successivamente (XVII secolo) integrata con la produzione del velluto di seta destinato al mercato europeo. Parte da qui un notevole periodo di ricchezza ancora oggi riscontrabili nel tessuto urbanistico risalente al XVII e XVIII secolo. Fino alla prima guerra mondiale, la cittadina fu un’importante stazione di confine fra l’Italia e l’Impero austro-ungarico. 

“Ala – Città di Velluto”

Anche Napoleone Bonaparte, Benito Mussolini, Wolfgang Amadeus Mozart e Andreas Hofer sostarono ad Ala. A nord della cittadina si erge maestoso il santuario di San Valentino, antico luogo di culto situato lungo il percorso che costeggia l’antica “strada romana”.

Il centro storico, tra i più interessanti del Trentino, è un vero gioiello architettonico sia grazie alla presenza di vie selciate, palazzi e caratteristiche corti, sia per l’impianto urbanistico tipicamente medioevale della Villa Alta. Fra gli edifici storici di rilievo, Palazzo Taddei, attualmente in restauro, futuro Museo provinciale del tessuto. Fu proprio tra queste mura che sostò il capo della rivolta sudtirolese Andreas Hofer prima dì essere giustiziato dai francesi a Mantova. Interessanti anche Palazzo Angelini, fresco di restauro e Palazzo de’ Pizzini dove sostarono Napoleone, Mozart e lo Zar Nicola I di Russia, oggi Museo del Pianoforte Antico, prestigiosa collezione di pianoforti dell’epoca di Mozart, Schubert, Beethoven e Chopin. Adornano inoltre Ala numerosi affreschi murali, portali in pietra e civettuoli balconi in ferro battuto che testimoniano un passato illustre.

Ala, Museo del Pianoforte Antico

Le fontane, a rimarcare la primaria importanza dell’acqua, sono ben 67: simbolo di accoglienza per i viandanti allora, lo sono anche per i visitatori di oggi. Molto belle anche le chiese. La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta è arroccata in una posizione sopraelevata in cima al centro storico e vi si accede attraverso una stretta e ripida stradina; non viene usata per normali funzioni settimanali ma solo per comunioni, cresime o altre cerimonie importanti. La chiesa di San Giovanni, nella piazza omonima, di fronte al Comune, è invece comunemente usata per le funzioni quotidiane, ed è abbastanza grande e accessibile a tutti i fedeli. Sull’altare maggiore campeggia la pala giovanile (1604-1605) del pittore veronese Pasquale Ottino che vi raffigurò la Madonna e Gesù sulle nuvole e sotto i santi Giovanni Evangelista, Rocco e Sebastiano. Nel 1635 la chiesa venne sconsacrata per circa un anno a causa dell’uccisione al suo interno di una donna di Ronchi, soprannominata Pomera, considerata una strega dalla superstizione popolare.

Ala

A pochi chilometri da Ala, lungo la strada statale che porta verso Verona, si trova l’antica chiesa di San Pietro in Bosco, significativa espressione di architettura romanica minore, mediata da inserimenti di epoca tardo-quattrocentesca e successive. Risalente al VI secolo, presenta un alto campanile con cuspide in cotto veronese e bifore romaniche. Si tratta del più antico monumento di Ala ed è interessante non solo dal punto di vista architettonico, ma anche per il suo ciclo di affreschi medievali, tra cui un Cristo in Maestà sopra il portale e San Giorgio che uccide il drago.

Vallagarina, Monte Grolla

Vi sono state inoltre rinvenute testimonianze della presenza romana e una pietra miliare risalente al IV secolo, ora esposta presso la Biblioteca Comunale. Si narra che proprio nei pressi di questa chiesa romanica Teodolinda, figlia del duca di Baviera Garibaldo, abbia incontrato il suo futuro sposo Autari, terzo re dei Longobardi, nel 589.
Ala è anche punto di partenza di escursioni sui Monti Lessini, attraverso la Valle di Ronchi e la Sega di Ala che conservano intatte le sue bellezze naturali. Il nordic walking è una disciplina molto diffusa sull’altopiano della Lessinia trentina e si pratica fra prati, fiori di montagna, faggi e ciliegi selvatici. Piacevole anche pedalare in mountain bike o passeggiare tra le malghe dai caratteristici tetti in pietra. Percorrendo un itinerario attraverso i luoghi della Prima guerra mondiale in Vallagarina, da non dimenticare la visita al cippo di Serravalle, a memoria del luogo esatto in cui, il 29 ottobre del 1918, l’esercito asburgico chiese di sospendere i combattimenti.

VALLAGARINA NEL PIATTO

Prelibatezze della Vallagarina

La terra, le montagne, il sole, l’aria fresca sono gli ingredienti che uniti donano profumi e sapori unici ai prodotti tipici della Vallagarina. Sui pendii crescono le varietà di uva che daranno origine ai vini tradizionali: lo chardonnay e il pinot nero sono la base per preziosi Trento DOC, le spumeggianti bollicine di montagna. Ma la Vallagarina è anche territorio di grandi vini rossi come il Marzemino, tanto caro a Mozart e i possenti tagli bordolesi. Da non perdere le chicche di territorio come i vini ottenuti da varietà autoctone trentine come Enantio e Casetta, o i vini semiaromatici tra cui il Müller Thurgau del Baldo e della Vallarsa oppure il Moscato Giallo di Castel Beseno e il Gewürztraminer. Distillando le vinacce delle singole varietà di uva si ottengono le note grappe. Di monovitigno oppure aromatizzate con erbe, bacche, radici secche o piccoli frutti. Tipici di queste terre sono i marroni di Castione. Coltivata con metodi naturali, questo tipo di castagna è raccolta manualmente in autunno, quando i ricci cadono a terra.

Marroni di Castione

Da non perdere la Festa della Castagna nel mese di ottobre. Direttamente dai prati in fiore dei pascoli del Monte Baldo, Trambileno, Lessinia, Monte Pasubio, arrivano le tante specialità casearie: formaggi stagionati e freschi, yogurt, ricotta e burro, tutti derivati da buon latte di mucca e capra.

Le particolari condizioni climatiche del Monte Baldo, permettono la raccolta di tartufo nero e zafferano, spezia tipicamente mediterranea. In questi territori e in Val di Gresta, crescono inoltre oltre 20 specie di erbe officinali come menta, melissa, calendula, fiordaliso, lavanda e malva, usate nel campo alimentare e nella cosmesi. Da non dimenticare, infine, che in questo territorio si producono diverse qualità di miele, Millefiori, di acacia, di castagno, di tarassaco e melata di abete, e si coltivano mele, pere, ciliegie, kiwi, fichi, pesche, uve da tavola e tanti piccoli frutti (fragole, lamponi, more) da gustare freschi, in pasticceria, o sotto forma di confetture, succhi, sciroppi, salse e grappe. E infine, per gli amanti del pesce, la Vallagarina offre prodotti ittici di fiume e di lago provenienti solo da acque pure, ognuno con specificità inconfondibili. Salmerino e trota (marmorata o fario), sono infatti riconosciuti DOP.