La Francia dei castelli

Il castello di Chambord

Mille anni di storia per un patrimonio architettonico d’eccezione.

Un viaggio in Francia non manca mai di essere punteggiato di castelli, testimonianze del ricco passato di questo paese. Dalla sua nascita nel X secolo, sono più di 10.000 i castelli sorti in Francia e ancora esistenti oggi, dalla fortezza di guerra alla reggia, passando per manieri e dimore aristocratiche. Difatti gli edifici definiti château, «castello» in francese, possono assumere diverse forme architettoniche, poiché il termine dipende prima di tutto dallo status sociale del proprietario. I gioielli più belli di questo eccezionale patrimonio sono aperti al pubblico. Altri, non meno affascinanti, sono sede di ricevimenti, attività ricreative o alberghiere, o semplicemente sono abitati da grandi appassionati di immobili di prestigio. I castelli, che siano fiabeschi, grandiosi o romantici, suscitano sempre grande meraviglia nei visitatori.

La reggia del re Sole, Versailles

DAI CAPOLAVORI PIU’ FAMOSI AI GIOIELLI MENO NOTI

Di fronte a una tale varietà, non è semplice per il turista capire da dove cominciare. La guida France-Voyage.com aiuta il visitatore a schiarirsi le idee presentandogli i castelli che incantano per le loro caratteristiche architettoniche, la loro storia o i personaggi che vi hanno vissuto. Celebre per la sua Galleria degli Specchi e i suoi 715 ettari di parchi e giardini, la stravagante residenza del Re Sole a Versailles è il castello più visitato di tutto il paese, con oltre 6 milioni di presenze ogni anno. Capolavoro dell’arte classica, il castello di Versailles, edificato nel XVII secolo, richiama visitatori da tutto il mondo. Simbolo dei fasti e degli eccessi dell’epoca, questo maestoso edificio fu, durante la monarchia francese, teatro di numerosi avvenimenti e feste prestigiose. Riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità, quest’immenso castello, con ben 700 camere e 2513 finestre, fu costruito in due grandi tappe. Il castello vecchio, antica residenza di caccia, corrisponde agli edifici che si affacciano sul celebre cortile di Marmo e fu eretto a partire dal 1623, sotto il regno di Luigi XIII, padre di Luigi XIV.

Il re Sole, Luigi XIV

Una volta pervenuto al potere, il re Sole, Luigi XIV, lo fece abbellire dall’architetto Louis Le Vau, fra il 1661 e il 1668. Giudicandolo poi troppo piccolo, il re Sole richiamò l’architetto e tra il 1668 al 1670 lo fece ampliare. In questa parte, che corrisponde al castello nuovo, si trovano, come si può vedere oggi, i sontuosi Grandi Appartamenti. Da non perdere, la visita degli interni permette di ammirare arredi e opere d’arte incredibilmente prestigiose. La celebre Galleria degli Specchi, composta di 357 specchi, è un vero capolavoro. Nel XVII secolo questa galleria era considerata un vero e proprio lusso, ma anche un grande cambiamento, poiché offriva agli invitati il privilegio di potersi vedere per intero. La visita prosegue con la Galleria delle Battaglie, abbellita da dipinti che illustrano i grandi avvenimenti militari di Francia, con la cappella di San Luigi e infine con i Grandi Appartamenti del re e della regina e con l’Opera reale.

Più a sud, il circuito della Valle della Loira non è pensabile senza una sosta a Chambord, il più ampio dei castelli della Loira, con 440 camere, 800 capitelli scolpiti e 282 camini. È nel cuore della foresta ricca di selvaggina di Boulogne che Francesco I fece edificare nel XVI secolo, sul sito di una roccaforte, un’imponente dimora estiva dalle ricche decorazioni. Capolavoro del rinascimento, le castello di Chambord è, con le sue 440 camere, i suoi 800 capitelli scultorei e i suoi 282 camini, il più grande dei castelli della Loira!

Questo edificio, allo stesso tempo grandioso ed elegante, dalla pianta feudale, è composto da un torrione centrale con quattro torri rotonde e da una cinta. Il suo famoso scalone a doppia elica costituisce un’autentica prodezza architettonica. Questa costruzione ingegnosa permetteva a due persone di salire e scendere le scale senza incrociarsi! Dopo la visita degli appartamenti, passaggio obbligato alla terrazza del castello. Da lì si gode di una vista sulle migliaia di abbaini, di comignoli, di capitelli, di guglie e di cuspidi – una meraviglia che lascia a bocca aperta! La terrazza del torrione permette anche di godere di una bella vista sul parco della Tenuta nazionale di Chambord. Riserva di caccia, il parco del castello è cinto da un muro lungo 32 chilometri, che fa di questo parco lo spazio forestale chiuso più grande d&#0

39;Europa. I visitatori che desiderano passeggiare nel parco, potranno farlo percorrendo i suoi sentieri ben indicati. Si possono anche fare dei giri in calesse, con partenza dalle scuderie del Maresciallo de Saxe.

La Rochefoucauld

Chi desidera tornare indietro nel tempo apprezzerà le roccaforti di Alvernia e Périgord, o le imponenti fortezze dei catari abbarbicate alla roccia in Linguadoca. Ma non bisogna trascurare anche alcuni castelli meno noti e comunque interessanti, come quello di Bazoches, bella dimora nel cuore del Morvan, dove Vauban progettò più di 300 edifici fortificati. Costruito nel XII secolo da Jean de Bazoches, questo edificio feudale di forma trapezoidale, con quattro torri circolari e un torrione a base quadrata che circondano un cortile interno, ha la particolarità di essere stato nel XVII secolo la residenza del maresciallo Vauban. Fu qui che il famoso ingegnere realizzò, sotto Luigi XIV, studi e progetti per più di trecento opere e piazzaforti del regno di Francia! Della tenuta di Bazoches, che oggi appartiene ai discendenti di Vauban ed è aperta al pubblico da fine marzo a inizio novembre, è possibile ammirare i sontuosi arredi e numerosi oggetti appartenuti al celebre architetto militare. La stanza e lo studio di Vauban, la stanza della marescialla, la grande galleria in cui un tempo lavoravano ingegneri e disegnatori, nonché i saloni e le biblioteche, spiccano fra le testimonianze di questo splendido passato ammirabili nel corso della visita.

Il castello di Sarzay

Ai piedi del castello, il grazioso borgo di Bazoches custodisce, nella chiesa risalente al periodo fra il XII e il XVI secolo, la tomba di Vauban. Mentre la chiesa di Saint-Hilaire, dotata di una buona acustica, ospita ogni anno a metà luglio un festival, chiamato Les Nuits Musicales de Bazoches, dedicato alla lirica.

Interessante anche il castello di Joinville, che insieme al suo magnifico giardino forma un elegante complesso rinascimentale. Costruito fra il 1533 e il 1546 su richiesta di Claudio di Lorena, primo duca di Guisa, il castello del Grand Jardin di Joinville, che figura nell’elenco dei monumenti storici del paese, forma con l’elegante edificio principale e il bellissimo giardino un magnifico complesso rinascimentale. Proprietà del Consiglio Generale dell’Alta Marna, questa antica dimora di caccia dei duchi di Lorena oggi ospita un centro culturale e di incontro aperto tutto l’anno per manifestazioni varie, come concerti di musica classica e mostre d’arte contemporanea. Accessibili in tutte le stagioni, il giardino rinascimentale – con parterre ben curati, aiuole con piante aromatiche e rari alberi da frutto – e il parco romantico – con alberi secolari e sculture moderne – sono un vero e proprio paradiso per chi ama passeggiare e per chi apprezza l’arte topiaria. Ogni anno, a inizio maggio, si tiene un evento imperdibile per tutti gli appassionati del mondo vegetale, il Printemps du Grand Jardin (letteralmente “la Primavera del Grand Jardin, il Grande Giardino”), una festa ricca di colori dedicata, per l’appunto, alle piante e ai giardini.

I giardini del castello di Joinville

Dopo aver visto il castello del Grand Jardin si può visitare anche la città vecchia di Joinville, decisamente pittoresca, soprattutto per il Quai des Peceaux (un canale detto la “piccola Venezia”), le case medievali, l’ex tribunale di alta giustizia fondato nel 1561 da Antonia di Borbone e Francesco di Guisa, in cui sono allestite ricostruzioni storiche, la cappella di Sainte-Anne, con vetrate della scuola di Troyes del XVI secolo, e la chiesa di Notre-Dame dei secoli XII e XIII, che custodisce un sepolcro in alabastro del XVI secolo.

Da non dimenticare, poi, il castello di Virieu, bella fortezza medievale che domina la valle del fiume Bourbre. Costruito nel XI secolo dal signore Wilfrid de Virieu e in seguito ampliato e rimaneggiato fino al XVIII secolo, il castello di Virieu, che domina la valle del fiume Bourbre, conserva ancora l’aspetto della fortezza medievale, basta guardare l’imponente torrione, le torri e la magnifica porta d’ingresso chiodata. Superata quest’ultima, è possibile visitare il cortine d’onore, con i cannoni donati da Luigi XIII nel 1622, la cappella con una via crucis scolpita, nonché splendide stanze arredate, come la grande sala, la stanza del re, la stanza bianca e l’antica cucina, in cui spicca un bel camino monumentale… Completano la visita i giardini alla francese ai piedi del castello, ornati di parterre verdi e arabeschi vegetali.

Sogno di un viaggio nello spazio e nel tempo.

Le foto dei castelli sono di France-Voyage.com

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